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Milano Fashion Week 2025: le tendenze uomo e donna da non perdere

Introduzione: Milano Fashion Week 2025

La Milano Fashion Week 2025 ha riconfermato il suo ruolo chiave nel panorama internazionale come piattaforma d’eccellenza per l’esplorazione delle tendenze moda uomo e donna. Attraverso una raffinata combinazione di tradizione sartoriale, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, la settimana della moda milanese ha raccontato un’evoluzione stilistica fluida e contemporanea. Non a caso, le passerelle hanno espresso una visione della moda sempre più inclusiva, dinamica e legata ai cambiamenti sociali.

Trend uomo – eleganza fluida e comfort sartoriale

Scarpe ultrasottili e flessibili

Le calzature maschili per la prossima stagione si fanno leggere e versatili. Brand di punta hanno presentato loafers, slippers e mokassini con suole pieghevoli e materiali tecnici. Tali scelte non solo esprimono un’estetica minimalista, ma rispondono anche all’esigenza di comfort urbano. Grazie a queste caratteristiche, queste calzature diventano perfette per un uso quotidiano senza rinunciare all’eleganza.

Light leather e artisanal knitwear

In secondo luogo, emerge una grande attenzione verso materiali traspiranti e dettagli artigianali. I capispalla in pelle leggera estiva e la maglieria crochet realizzata con tecniche manuali rappresentano un equilibrio sofisticato tra lusso e funzionalità. Questi capi permettono di affrontare la stagione calda con stile e leggerezza.

Tailoring reinterpretato

Il classico completo maschile è stato oggetto di una profonda revisione. Le passerelle hanno proposto chore jackets, giacche bomber sartoriali e pantaloni ultra-corti o harem. L’effetto finale è un guardaroba destrutturato, dinamico e pensato per un uomo moderno che cerca una nuova forma di espressione.

Motori e lifestyle: Milano Fashion Week 2025

Infine, il mondo dell’automobile ha ispirato molti designer, contribuendo a definire un’estetica lifestyle ricercata. Driving shoes, giacche tecniche con dettagli trapuntati e palette cromatiche ispirate ai garage vintage creano un ponte creativo tra moda e cultura automobilistica. Questo trend conferma l’intreccio sempre più forte tra abbigliamento, performance e storytelling.

Trend donna – contemporaneità inclusiva

Gender fluid e co‑ed shows

Un altro segnale importante di cambiamento arriva dalle passerelle co-ed. Lì si è assistito a un superamento delle barriere di genere. I designer hanno integrato capi maschili e femminili all’interno dello stesso show, enfatizzando una moda sempre più aperta e inclusiva. Il messaggio è chiaro: oggi la femminilità e la mascolinità sono linguaggi intercambiabili, e la moda si fa interprete di questa evoluzione.

Maximalismo glam vs. minimalismo clean

La stagione PE2025 mette a confronto due anime della moda femminile. Da un lato troviamo il ritorno del maximalismo glamour, con abiti in paillettes, metal mesh e volumi accentuati. Dall’altro, si afferma un minimalismo raffinato, fatto di linee pulite, nuance neutre e materiali sostenibili. Questo dualismo rappresenta una nuova libertà stilistica, dove ogni donna può scegliere la propria estetica in base al contesto e alla personalità.

Frange e pattern vintage: Milano Fashion Week 2025

Un altro elemento ricorrente è l’uso di frange naturali, motivi paisley e pattern retrò. I richiami agli anni ’60 si inseriscono in una narrazione moderna, in cui la nostalgia diventa uno strumento creativo. Grazie a questo approccio, il passato viene reinterpretato con materiali innovativi e una sensibilità contemporanea.

Focus su sostenibilità e inclusività: Milano Fashion Week 2025

Pratiche eco‑friendly

Molti brand hanno dimostrato un impegno crescente verso l’ambiente. Materiali riciclati, processi produttivi a basso impatto e design duraturi sono stati protagonisti. Questa transizione verso un modello più etico è ormai centrale e rappresenta un valore aggiunto che non riguarda solo l’immagine del brand, ma anche la sua missione culturale.

Inclusione gender e diversità

La diversità dei corpi e delle identità è stata rappresentata con autenticità. Modelle trans, show misti e cast eterogenei hanno sottolineato quanto la moda debba essere democratica e rappresentativa. In un mondo sempre più connesso, l’inclusività diventa non solo una scelta etica ma anche strategica, capace di rispondere alle aspettative delle nuove generazioni.

I brand protagonisti della settimana: Milano Fashion Week 2025

Tra i protagonisti assoluti della settimana troviamo:

  • Giorgio Armani: ha offerto una collezione dominata da fluidità e leggerezza, con l’introduzione dei pantaloni harem in chiave elegante.
  • Dolce & Gabbana: ha puntato su un glamour retrò, fatto di denim, pellicce sintetiche e dettagli luminosi.
  • Versace: ha continuato a celebrare uno stile audace, con minidress, stampe optical e tessuti metal mesh.
  • Prada: ha mescolato richiami vintage e funzionalità, proponendo look pensati per la mobilità urbana.
  • Tod’s, Zegna, Santoni, Church’s: sono stati al centro della scena footwear, con proposte comode, artigianali e adatte alla città.
  • Brand emergenti come Setchu, Mordecai e Lux-centric: hanno portato idee fresche e visioni queer-nature, basate su artigianalità, sostenibilità e gender fluidity.

Conclusioni: Milano Fashion Week 2025

In conclusione, la Milano Fashion Week 2025 ha proposto un equilibrio sofisticato tra heritage sartoriale e innovazione responsabile. L’uomo è sempre più attratto da eleganze dinamiche, materiali performanti e tagli versatili. La donna si muove tra glamour, minimalismo e desiderio di rappresentare la propria identità in modo autentico. La moda si riconferma, quindi, come strumento culturale potente, capace di interpretare le esigenze del presente e anticipare le trasformazioni del futuro.

Weekend a Milano: vivere la città in due giorni

Scopri cosa fare, dove andare e quali eventi non perdere in un weekend milanese.

📍 Itinerario consigliato

Mattina: architettura e storia

Inizia il tuo weekend a Milano con una visita al Duomo e alla centrale Piazza del Duomo, simboli della città – il Duomo, in stile gotico, è la cattedrale più grande d’Italia, iniziata nel 1386 e completata solo nel 1965  . Salendo in terrazza, potrai ammirare i pinnacoli, la Madonnina e il panorama urbano.

Poi passeggia nella vicina Galleria Vittorio Emanuele II, tempio dello shopping storico e fulcro della vita cittadina.

Pomeriggio: arte e cultura

Prosegui verso il Castello Sforzesco e il suo Parco Sempione: il complesso museale ospita la Pinacoteca, la Pietà Rondanini di Michelangelo e collezioni archeologiche  . Il parco, perfetto per una pausa rigenerante, circonda anche la Torre del Filarete. Da lì, imbocca Via Dante, via pedonale ricca di caffè ed eleganti palazzi  .

Sera: movida e sapori

Il quartiere Navigli offre canali suggestivi e aperitivi al tramonto, mentre nelle vicinanze del Parco delle Basiliche (San Lorenzo) potrai vivere la vivace movida serale  .

Oppure, puoi partecipare ai numerosi eventi estivi: ad esempio, l’Estate al Castello nel Cortile delle Armi, con concerti e spettacoli all’aperto  , o gustare birre artigianali al Bierfest Platz in zona Bicocca  .

Domenica: insoliti e autentici

Per un tocco creativo, visita il Cimitero Monumentale o la vivace Chinatown milanese, oppure ammira i fenicotteri al lago di Villa Invernizzi – suggerimenti da Reddit come “non‑touristy”  .

Se ami l’arte moderna, non perderti Palazzo Citterio nel quartiere Brera, inaugurato nel dicembre 2024 e parte del progetto “Grande Brera”  .


Consigli utili

  • Prenota in anticipo biglietti per la terrazza del Duomo e per “L’Ultima Cena”.
  • Preferisci orari meno affollati: al mattino presto o in settimana.
  • Trasporti: spostati facilmente con metro e tram, considerata l’estensione del weekend.
  • Listen to locals: eventi spontanei e installazioni artistiche spesso nascono nei cortili, come quelli nei Navigli  .

Raffinamenti per un’esperienza superiore

  • Inizia la giornata con un espresso da Marchesi 1824, pasticceria storica nella Galleria.
  • Per chi cerca relax e benessere, prova una spa di alta qualità come QC Terme con idromassaggio  .
  • Se ti piace la natura, aggiungi il Parco delle Basiliche tra le mete: offre architettura, verde urbano e un’atmosfera rilassante  .

Conclusione

Un weekend a Milano è un equilibrio tra arte, architettura, esperienze autentiche e movida: dal Duomo al Castello, dai Navigli alla cultura alternativa. Programma prenotazioni, sfrutta i trasporti e lasciati sorprendere dagli eventi stagionali per vivere la città come un insider.

Kelley Mack morta a 33 anni: il ricordo dell’attrice di The Walkind Dead

Il tragico addio di Kelley Mack

Kelley Mack, nata Kelley Lynne Klebenow il 10 luglio 1992 a Cincinnati (Ohio), è scomparsa il 2 agosto 2025 all’età di 33 anni, a causa di complicazioni da glioma del sistema nervoso centrale. L’annuncio è stato pubblicato il 5 agosto su Instagram dalla sorella Kathryn, che ha ricordato la sua «luce brillante e fervente» ormai transitata nell’aldilà.

La malattia e il racconto di coraggio

Nel settembre 2024, l’attrice aveva iniziato a soffrire di persistenti dolori alla schiena, inizialmente attribuiti a un’ernia. Solo dopo una risonanza urgente era stata scoperta una massa spinale e diagnosticato un diffuse midline glioma, tumore cerebrale raro e aggressivo. Un intervento bioptico le aveva provocato la perdita dell’uso della gamba destra e di gran parte della sinistra, costringendola a muoversi con deambulatore o sedia a rotelle.

Una voce che continua a vivere

Kelley era nota soprattutto per il ruolo di Addy nella nona stagione di The Walking Dead, apparendo in cinque episodi nel 2018. Aveva recitato anche in serie come Chicago Med e 9‑1‑1, e nei film Broadcast Signal Intrusion (2021) e Delicate Arch (2024). Oltre alla carriera da attrice, aveva lavorato come produttrice di cortometraggi e prestato la voce per spot pubblicitari e doppiaggi, tra cui quello di Hailee Steinfeld in Spider‑Man: Into the Spider‑Verse.

Il ricordo degli affetti

La famiglia ha raccontato che Kelley è morta serenamente la sera del 2 agosto, accanto alla madre Kristen e alla zia Karen. La sorella Kathryn ha parlato della comparsa di farfalle come segno della sua presenza, un simbolo che molti dei suoi cari hanno percepito.

Funerali e celebrazioni

La cerimonia commemorativa si terrà il 16 agosto 2025 in Ohio, nella sua città natale. Nei giorni successivi è prevista anche una celebrazione della vita a Los Angeles, dove Kelley ha vissuto e lavorato per oltre dieci anni.

L’eredità artistica e personale

In carriera, Kelley Mack ha collezionato 35 ruoli da attrice e 5 da produttrice, costruendo un percorso artistico poliedrico. Il suo contributo al cinema e alla televisione continuerà anche dopo la sua scomparsa, grazie a progetti in uscita come Universal (2025). La sua storia rimane un esempio di forza, resilienza e amore per l’arte.

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I film sul calcio che hanno fatto battere forte il cuore (e il botteghino)

Da sempre il calcio ispira storie di passione, gloria e sacrifici  e alcune pellicole hanno saputo trasformare quei valori in successi cinematografici. In questo articolo ripercorreremo alcune delle opere più celebri a tema calcistico, scelte in base all’interesse suscitato dal pubblico e ai risultati economici.

I film sul calcio più divertenti e appassionanti 

Il titolo “Fuga per la vittoria” è da sempre un simbolo del cinema sul calcio: un match immaginario tra prigionieri di guerra e ufficiali nazisti che supera lo sport e diventa metafora di libertà. È un cult riconosciuto anche a livello internazionale, per l’inclusione di stelle come Pelé accanto a nomi del cinema come Sylvester Stallone e Michael Caine. Nonostante un budget modesto, attorno ai 10 milioni di dollari, ha incassato globalmente circa 27 milioni: numeri significativi in relazione all’epoca e alla diffusione limitata, ma soprattutto ha lasciato un segno duraturo nella cultura popolare.

Un altro film entrato nell’immaginario collettivo italiano è Eccezzziunale… veramente, commedia di Carlo Vanzina del 1982. L’interpretazione travolgente di Diego Abatantuono in tre ruoli diversi ha saputo provocare grande simpatia e raccogliere incassi stellari: otto miliardi di lire all’epoca, consacrandosi come un vero cult nazionale. Pur non avendo numeri internazionali record, il suo impatto culturale e l’attenzione dei media ne fanno uno dei film sul calcio più noti in Italia.

Ad affiancare queste due pietre miliari, L’allenatore nel pallone del 1984 con Lino Banfi nel ruolo di Oronzo Canà è oggi citato come una delle commedie sportive più amate. Le gag, i personaggi e la B‑Zona sono passati nel vocabolario del tifoso medio, alimentando riedizioni, sequel e maratone televisive. Il suo successo non può essere misurato solo in incassi (in Italia risultò immediatamente popolare) ma anche nella capacità di far parte del racconto calcistico quotidiano.

Sul versante internazionale, Febbre a 90° (“Fever Pitch”) del 1997 porta sullo schermo la passione ossessiva per l’Arsenal, attraverso Colin Firth nel ruolo di Paul un insegnante-tifoso il cui equilibrio tra squadra del cuore e vita privata diventa spunto di riflessione e risate. Derivato da un romanzo bestseller, è apprezzato e conosciuto in Inghilterra e oltre, e resta uno dei film più ricordati dedicati al tifo reale.

Sempre sul fronte delle storie vere, The Keeper del 2019 racconta la vicenda di Bert Trautmann, ex soldato tedesco divenuto portiere campione del Manchester City nonostante una ferita al collo in finale di FA Cup. Il film ha ottenuto premi internazionali, grande attenzione critica e un buon riscontro anche al botteghino europeo, rappresentando un esempio riuscito di sport come strumento di redenzione e umanità.

Un capitolo diverso include Best (2000), biopic su George Best, genio e sregolatezza del calcio vero: la sua vita, tra eccessi e talento, ha affascinato il pubblico e portato notevole interesse internazionale pur con incassi modesti rispetto ai grandi blockbuster. E ancora, L’uomo in più di Paolo Sorrentino (2006), un’opera autoriale italiana che intreccia calcio e musica in un racconto poetico, apprezzato dalla critica e visto come esempio di cinema sportivo d’autore con ottimo riscontro culturale.

Queste opere si distinguono soprattutto per il fatto di aver saputo unire storie credibili, emozioni e interesse pubblico. Molti hanno superato le barriere produttive o linguistiche, entrando nei cataloghi internazionali, circondandosi di campagne di richiamo o ricordi nostalgici che ne alimentano il successo nel tempo.

Il calcio nell’ambito delle scommesse sportive

Nel contesto delle scommesse sportive legali, oggi esistono strumenti come i comparatori di quote, che aiutano a orientarsi su siti attendibili che confrontano le opzioni disponibili. In questo senso, si possono visionare le partite oggi su Betscanner e ottenere approfondimenti su strategie e quote permettono di riflettere su come certe quote vengano interpretate da chi segue match con spirito analitico.

Caparezza lancia Orbit Orbit, il nuovo disco-fumetto in uscita il 31 ottobre

Dopo essersi ritirato temporaneamente dalle scene a causa di problemi di acufene, Caparezza annuncia il suo atteso ritorno con un progetto unico: Orbit Orbit, un’opera che fonde la musica con il mondo del fumetto, in uscita il 31 ottobre 2025. Si tratta del nono album in studio dell’artista pugliese, ma anche del suo esordio come sceneggiatore di fumetti.

Un sogno d’infanzia che diventa realtà

«Sono un appassionato lettore di fumetti e creandone uno ho realizzato un sogno che avevo nel cassetto fin da bambino», ha raccontato Caparezza. La spinta creativa per scrivere il fumetto ha finito per generare anche un nuovo album, pubblicato da BMG Italy, concepito come colonna sonora di un racconto sull’immaginazione e sulla voglia di rinascita artistica.

Orbit Orbit: tra musica e disegno, un viaggio onirico

Il progetto è realizzato in collaborazione con Sergio Bonelli Editore, celebre casa editrice di personaggi come Tex, Dylan Dog e Nathan Never. Il fumetto “Orbit Orbit” sarà pubblicato in libreria e fumetteria in contemporanea con l’album e illustrato da un team di grandi nomi e giovani talenti del fumetto italiano, con una copertina disegnata da Matteo De Longis.

Uno stile folle, personale e visivamente potente

Colorato, folle, divertente ma anche intimo, Orbit Orbit riflette l’anima poliedrica di Caparezza. È più di un concept album: è una narrazione visiva e sonora che racconta un viaggio artistico, emotivo e personale, capace di esaltare le due anime dell’artista – quella musicale e quella creativa.

In arrivo anche il ritorno dal vivo

Contestualmente all’uscita del disco-fumetto, Caparezza ha annunciato anche il suo ritorno live nell’estate 2026, per portare sul palco questo nuovo universo artistico. Un appuntamento attesissimo per i fan, che potranno ritrovare il rapper in una veste rinnovata ma fedele alla sua visione.

Cinema e politica a Milano: guida agli eventi 2025

Introduzione: cinema e politica Milano

A Milano, il cinema si conferma, ancora una volta, un potente strumento di riflessione politica e sociale. Infatti, nel 2025, la città ospita una serie di eventi culturali che intrecciano in modo efficace arte cinematografica e impegno civile. Grazie a un calendario ricco e variegato, il pubblico avrà numerose occasioni per esplorare tematiche contemporanee attraverso il grande schermo. Non solo proiezioni, ma anche incontri, dibattiti e momenti formativi renderanno il panorama cinematografico milanese uno dei più significativi nel contesto nazionale.

Milano Film Fest 2025: un nuovo sguardo sull’audiovisivo

Dal 3 all’8 giugno 2025, Milano inaugura ufficialmente la prima edizione del Milano Film Fest, manifestazione diretta dall’attore e regista Claudio Santamaria. In particolare, questo festival propone un programma ricco e articolato, che comprende proiezioni, anteprime e incontri con autori e professionisti del settore. Gli eventi si svolgeranno in diverse location cittadine, il che consente di coinvolgere attivamente l’intero tessuto urbano. Pertanto, l’obiettivo dichiarato è quello di celebrare il mondo dell’audiovisivo in tutte le sue forme, dal cinema d’autore alle serie TV, fino ai nuovi linguaggi digitali.

“Diritti… al Cinema!”: la rassegna sui cambiamenti sociali

Parallelamente, torna anche la tredicesima edizione di “Diritti… al Cinema!”, promossa dalla Rete per i Diritti. In questa occasione, il focus sarà sui “cambiamenti”, declinati in molteplici ambiti: familiare, giovanile, educativo e mediatico. Ogni proiezione sarà seguita da un dibattito, nel quale ospiti di rilievo—tra cui sociologi, registi e attivisti—approfondiranno le tematiche affrontate nei film. In questo modo, la rassegna si configura come un ponte tra cinema e società, offrendo strumenti di lettura critica sulla realtà contemporanea.

Sguardi Altrove: cinema e politica Milano

Un altro evento di spicco è Sguardi Altrove Women’s International Film Festival, in programma dal 12 marzo al 7 aprile 2025. Questo festival rappresenta, ormai da anni, una delle principali piattaforme italiane dedicate al cinema al femminile. Con la partecipazione di 50 film provenienti da 23 paesi diversi, la manifestazione mira a promuovere l’inclusione, la diversità e la rappresentazione di genere. Inoltre, il festival incoraggia il confronto tra culture e prospettive differenti, con particolare attenzione ai temi della parità, della violenza di genere e dei diritti civili.

Visioni per i diritti umani: cinema e letteratura in dialogo

Oltre ai festival già citati, merita attenzione anche la rassegna Visioni per i diritti umani, promossa dalla Fondazione Diritti Umani in collaborazione con il Cinema Beltrade e la Libreria Hoepli. Questa iniziativa si distingue per il suo approccio multidisciplinare, in quanto combina film e opere letterarie per affrontare temi cruciali come violenza, disuguaglianza sociale, discriminazione e conflitti armati. Ogni proiezione è accompagnata da un incontro con scrittori, registi e attivisti, che contribuiscono a stimolare il dialogo e l’elaborazione critica.

Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina: uno sguardo globale

Infine, dal 21 al 30 marzo 2025 si terrà una nuova edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (FESCAAAL). Questo evento, ormai storico, offre un punto di vista alternativo sul mondo, con particolare attenzione alle realtà del Sud globale. Attraverso la lente del cinema, gli spettatori potranno scoprire storie che raccontano migrazioni, disuguaglianze economiche, diritti civili e trasformazioni politiche. Il festival contribuisce così ad ampliare la comprensione delle dinamiche globali, stimolando una riflessione interculturale necessaria in un mondo sempre più interconnesso.

Conclusione: Milano, cinema e politica

In conclusione, nel 2025 Milano si conferma un vero crocevia di cinema, cultura e politica. Grazie alla varietà e alla qualità delle rassegne proposte, la città offre spazi di confronto autentico su questioni sociali di estrema attualità. Ogni evento rappresenta un’occasione per rafforzare la consapevolezza civile e stimolare il dibattito pubblico. Di conseguenza, il cinema a Milano non è solo intrattenimento, ma si configura come un autentico strumento di trasformazione culturale e politica.

“Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo” da giovedì 29 maggio su Sky

Debutta giovedì 29 maggio su Sky il nuovo grande show Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo, un format originale che unisce intrattenimento, strategia e dinamiche sociali. Alla guida del programma, per la prima volta in veste di conduttore di uno show d’intrattenimento, ci sarà Fabio Caressa, volto amatissimo di Sky.

Adattamento italiano del format internazionale di successo Tempting Fortune – premiato tra i migliori degli ultimi anni e già trasmesso con ottimi risultati in diversi Paesi, tra cui il Regno Unito – Money Road è una produzione Sky Original realizzata da Blu Yazmine. Il programma andrà in onda ogni giovedì per sei settimane su Sky, in streaming su NOW e in simulcast su TV8.

Il cuore dello show è un esperimento sociale senza precedenti. Dodici persone comuni, di età ed esperienze molto diverse, si ritroveranno nella giungla malese, un ambiente remoto, affascinante e ostile, dove dovranno affrontare un percorso di sopravvivenza lungo 12 giorni, diviso in più tappe. A disposizione, solo lo stretto indispensabile.

Il gruppo, denominato “Compagnia delle Tentazioni”, dovrà affrontare condizioni estreme: caldo torrido fino a 40 gradi, umidità quasi totale, salite impervie, fiumi in piena, insetti e sanguisughe. In questo contesto già difficile, arriveranno le vere prove: proposte allettanti – le tentazioni – pensate per mettere a dura prova la resistenza fisica, ma soprattutto morale, dei concorrenti. Ogni tentazione ha un prezzo, e ogni cedimento comporta una decurtazione del montepremi iniziale di 300.000 euro. Le scelte di uno ricadranno sull’intero gruppo.

Tra egoismo e spirito di squadra, ogni decisione accenderà inevitabilmente il conflitto tra interesse personale e bene collettivo. Chi saprà resistere? E chi, invece, cederà?

A rendere l’esperimento ancora più interessante, lungo il cammino i concorrenti incontreranno dei veri e propri “tentatori”: personaggi celebri come lo chef Giorgio Locatelli, Asia Argento ed Enzo Miccio, pronti a mettere alla prova la forza di volontà del gruppo con offerte apparentemente irresistibili.

Fabio Caressa accompagnerà i protagonisti nel loro viaggio, osservando le loro decisioni senza giudicare, ma stimolando riflessioni sulle scelte compiute e sulle loro conseguenze. Un approccio narrativo che invita anche il pubblico a immedesimarsi nei protagonisti e a porsi una domanda fondamentale: “E noi, cosa avremmo fatto al loro posto?”

Milano Film Fest 2025: sei giorni di cinema, musica e cultura per tutta la città

Dal 3 all’8 giugno, Milano celebra la settima arte con una manifestazione diffusa tra sale, piazze e cortili, guidata da Claudio Santamaria

Dal 3 all’8 giugno 2025, Milano ospita la prima edizione del Milano Film Fest, un evento che promette di diventare un punto di riferimento per l’audiovisivo contemporaneo. Con la direzione artistica dell’attore Claudio Santamaria, il festival presenta oltre 110 opere tra anteprime, concorsi, retrospettive, incontri e concerti, in una formula che abbraccia cinema, serie tv, musica, fotografia e innovazione. Un’iniziativa ambiziosa e multiforme, che nasce dalla sinergia tra realtà culturali milanesi – Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro – e il Comune di Milano – Cultura.

La missione è chiara: fare del cinema un’esperienza condivisa, accessibile e coinvolgente, che porti il grande schermo fuori dalle sale e dentro la città, tra le persone.

Due concorsi, due giurie d’eccezione

Il cuore pulsante del festival sono i due concorsi internazionali, dedicati rispettivamente ai lungometraggi e ai cortometraggi. A presiedere la giuria dei lungometraggi sarà James Franco, affiancato da Margherita Buy, Francesco Di Leva, Isabella Ragonese e Claudio Giovannesi. Per i cortometraggi, la presidente sarà Valentina Lodovini, insieme a Paola Randi, Luca Bigazzi, Romana Maggiora Vergano e Luca Lucini.

Le opere in gara provengono da tutto il mondo, offrendo uno spaccato sul cinema globale contemporaneo: dalle tensioni sociali del Medio Oriente alle storie di resilienza americana, dai drammi familiari europei ai racconti distopici. Tra i titoli più attesi: June & John di Luc Besson, girato interamente con un iPhone, e The Ugly Stepsister di Emilie Blichfeldt, in chiusura del festival.

Il cinema che dialoga con la città

Non solo sale cinematografiche: uno dei tratti distintivi del Milano Film Fest è la sezione Scintille, un progetto di cinema diffuso che porta proiezioni gratuite in cortili, giardini e piazze dei nove municipi di Milano. Film come MarginiGrazie ragazzi e il documentario Jannacci – Vengo anch’io saranno mostrati all’aperto, seguiti da dibattiti con ospiti e registi. Un’iniziativa che mira a creare comunità attraverso il cinema, rafforzando il legame tra cultura e territorio.

Inoltre, due proiezioni speciali si terranno all’interno del Carcere di Bollate, con la presenza di registi e operatori culturali, a conferma della vocazione inclusiva del festival.

Omaggio a Milano e alla sua memoria

Un altro filo conduttore è il rapporto con la città. Il festival rende omaggio a Enzo Jannacci, in occasione dei 90 anni dalla sua nascita, con una serata-evento che vedrà la partecipazione di Paolo Jannacci, Paolo Rossi, Cochi Ponzoni, Gino & Michele. L’omaggio alla città continua con la sezione MalaMilano, dedicata al genere poliziottesco e agli anni oscuri della cronaca milanese, con la masterclass dei Manetti bros. e lo spettacolo Canti di guerra del giornalista Stefano Nazzi.

Serie tv, fotografia e musica: un festival trasversale

La vocazione trasversale del Milano Film Fest si esprime anche attraverso serie tv, fotografia e musica. Tra gli eventi più attesi:

  • Anteprima della seconda stagione di Pesci Piccoli dei The Jackal, con masterclass e talk con il cast.
  • Focus Netflix, con Luisa Cotta Ramosino a riflettere sull’evoluzione della serialità italiana.
  • Masterclass fotografiche con Alex Majoli di Magnum Photos e Gianni Berengo Gardin.
  • Mostra Framers, fotografia proiettata a cura di Perimetro, nelle vie della città.

In ambito musicale, ogni sera al Piccolo Teatro, Manuel Agnelli curerà Carne Fresca – Suoni dal Futuro, concerti dal vivo con band emergenti, dando voce alla musica indipendente. Agnelli ha dichiarato: «Vogliamo che Milano torni a essere un laboratorio di cultura musicale, non solo la vetrina dei grandi nomi».

Industry e Academy: formazione e futuro

Il festival punta anche alla formazione e al dialogo tra professionisti. L’area Industry, con la collaborazione di enti come Netflix, Sky, Rai, Amazon Prime Video, presenta panel, masterclass e studi di settore. Tra questi, l’analisi sul lavoro nell’audiovisivo curata da Labmedia, con focus sulle nuove professionalità, sulle trasformazioni tecnologiche e sul ruolo delle donne nel cinema, grazie al Premio Donne Sceneggiatrici di ALF.

L’Academy offre invece ai giovani la possibilità di accedere a workshop, casting e laboratori con le principali scuole e università di cinema, tra cui IED, NABA, IULM, Civica Luchino Visconti, Scuola Holden. Anche i più piccoli saranno coinvolti con laboratori ludico-educativi a cura di Kikolle Lab.

Eventi speciali e proiezioni imperdibili

Tanti anche gli eventi speciali che animeranno la città:

  • Mani Nude con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi;
  • Vai Bello! con J-Ax e Dj Jad, dedicato alla Spaghetti Funk;
  • Il biopic su Charles AznavourMonsieur Aznavour;
  • Il documentario Francesca e Giovanni, sull’amore tra Francesca Morvillo e Giovanni Falcone, firmato da Ricky Tognazzi e Simona Izzo.

Un grande atto d’amore per il cinema

Come ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala, «Il Milano Film Fest è un’iniziativa che riflette la vivacità culturale della nostra città». Una dichiarazione che si unisce alle parole dell’assessore Tommaso Sacchi: «Milano diventa epicentro di storie, visioni e talenti». Un’identità che il direttore artistico Claudio Santamaria ha voluto sottolineare: «Ogni cittadino può creare cultura, ogni luogo può essere una scintilla».

E proprio la metafora della scintilla accompagna l’intera manifestazione: una piccola luce in grado di accendere storie, connessioni, possibilità. Per il programma completo del festival www.milanofilmfest.it.

Hanno collaborato Noah Zoratti e Gisella Vitale

Avatar in concerto con 120 musicisti sul palco: a Milano per la prima volta il 24 e 25 maggio

Avatar Live In Concert” (qui il video trailer), la versione cineconcerto del film record di incassi di tutti i tempi, arriva per la prima volta a Milano al Teatro Arcimboldi per due imperdibili repliche sabato 24 maggio (ore 20,30) e domenica 25 (ore 15,00).  

L’intero film capolavoro di James Cameron scorre sul grande schermo in alta definizione, mentre sul palco l’Orchestra Italiana del Cinema – in perfetto sincrono con le immagini – interpreta la colonna sonora del Premio Oscar James Horner, il grande compositore prematuramente scomparso e già al fianco del regista in “Titanic” e “Alien Scontro Finale”.  

L’orchestra è guidata da Ludwig Wiki, già direttore della premiere mondiale, e arriva sul palco nella sua formazione più ampia: 120 elementi, coro e la voce solista di Eleanor Grant. Un’esperienza sensoriale unica, per spettatori di tutte le età. 

Tre premi Oscar, una potenza visiva che ha conquistato il mondo e ridefinito i confini del fantastico, il film sonorizzato dal vivo sbarca nel capoluogo lombardo dopo il successo dell’anteprima nella prestigiosa Royal Albert Hall di Londra e la prima italiana all’Auditorium Conciliazione di Roma, evento conclusivo del Roma Film Music Festival, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore guidata dalla direzione artistica di Marco Patrignani.  

Avatar ha definito nuove regole del racconto cinematografico e le visionarie intuizioni del regista hanno trovato conferma e consolidamento nel sequel “La via dell’Acqua”. Mentre il pubblico aspetta il terzo capitolo del film, annunciato per la fine di quest’anno, l’indimenticabile colonna sonora del primo capitolo eseguita dal vivo regala un’esperienza unica e irripetibile: la musica non è solo un accompagnamento alla storia ma una vera e propria compagna di viaggio con cui riattraversare e rivivere le sequenze mozzafiato del film. 

“Avatar è uno sforzo produttivo titanico, per restare nel mondo di Cameron, ma ne è valsa la pena”: afferma Marco Patrignani, presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema, ideatore del festival e patron dei Forum Studios. “La nostra orchestra è specializzata nei cineconcerti, una forma che richiede precisione assoluta, esperienza e intensità emotiva. Dopo le saghe di Harry Potter, Star Wars e Gladiator Live, presentare Avatar dal vivo è una nuova, affascinante sfida. Il cineconcerto rappresenta oggi una delle forme più immersive di fruizione cinematografica, in cui il confine tra visione e ascolto si dissolve per dare vita a un’opera nuova, totalizzante, che trasforma il pubblico in protagonista attivo dell’esperienza”

Avatar Live è una produzione di Avex Classics International su licenza Lightstorm Entertainment, 20th Century Studios and Disney Concerts, a division of ABC, Inc.  © All rights reserved.

Il concerto ha una durata di 2 ore e 50 minuti circa, compreso un intervallo di 20 minuti. Il film è proiettato nella versione italiana con sottotitoli in inglese. 

Eventi di primavera a Milano aprile 2025: il calendario completo

Con l’arrivo della bella stagione, Milano si prepara ad accogliere aprile 2025 con un ricco ventaglio di eventi culturali, artistici e gastronomici. Non si tratta soltanto di semplici appuntamenti, ma di vere e proprie esperienze che animano la città con spirito innovativo e vivace. La primavera, infatti, trasforma il capoluogo lombardo in un palcoscenico a cielo aperto, in grado di attrarre un pubblico variegato composto da cittadini, turisti, appassionati d’arte e professionisti del settore.

In questo articolo, presentiamo una panoramica dettagliata degli eventi più attesi, analizzando date, contenuti e caratteristiche principali, affinché ogni lettore possa pianificare al meglio le proprie giornate primaverili nella metropoli.

I grandi eventi di aprile 2025 a Milano

Gran ballo di primavera

Per chi desidera vivere la primavera con un tocco di nostalgia e leggerezza, il Gran Ballo di Primavera, in programma il 9 aprile 2025 presso la Balera dell’Ortica, è la scelta ideale. Si tratta di una serata danzante con musica dal vivo, DJ set e atmosfere retrò, che permette di riscoprire il fascino delle storiche balere milanesi. Un evento che unisce generazioni e promuove l’incontro tra tradizione e socialità.

Fiori e sapori sul naviglio grande

Tra gli eventi più suggestivi e attesi vi è sicuramente Fiori e Sapori, previsto per il 6 aprile 2025 lungo il Naviglio Grande. In questo contesto pittoresco, florovivaisti e produttori enogastronomici provenienti da tutta Italia esporranno piante ornamentali, fiori rari, specialità culinarie regionali e artigianato d’eccellenza.

L’iniziativa, oltre a rappresentare una vera e propria celebrazione della primavera, si distingue per l’alta qualità delle proposte e per la capacità di coniugare sostenibilità, bellezza e valorizzazione del territorio.

Mercatini e fiere primaverili: eventi primavera Milano 2025

Non mancano, infine, i tradizionali mercatini e fiere che colorano Milano e i suoi dintorni. Tra le proposte da non perdere si segnalano:

  • Fiera delle Palme a Melzo, dall’11 al 15 aprile 2025, che unisce sacro e profano in un appuntamento storico ricco di bancarelle e attrazioni.
  • Cusago in Fiore, il 13 e 14 aprile, un evento che fonde artigianato, natura e cultura nella suggestiva cornice del Castello Visconteo.

Cultura, fotografia e natura: le esperienze artistiche da vivere

PhotoVogue Festival 2025

Sebbene si tenga a cavallo tra marzo e aprile, il PhotoVogue Festival 2025, in programma dal 6 al 9 marzo presso BASE Milano, continua a essere oggetto di visite e approfondimenti anche nel mese successivo. Con il tema “The Tree of Life: A Love Letter to Nature”, l’edizione di quest’anno affronta il rapporto tra immagine e natura, sollevando riflessioni critiche sull’ambiente, la sostenibilità e il ruolo dell’uomo nel mondo contemporaneo.

Soffio di primavera a Villa Necchi Campiglio: eventi primavera Milano 2025

Un’occasione perfetta per chi cerca bellezza e tranquillità è l’evento Soffio di Primavera. Organizzato dal FAI il 15 e 16 marzo 2025 presso Villa Necchi Campiglio. Oltre alla mostra-mercato dedicata a fiori e oggetti artistici, la manifestazione offre anche laboratori per bambini e visite guidate alla storica villa. Essa contribuisce così alla divulgazione del patrimonio culturale italiano in chiave green.

Una primavera da scoprire: eventi primavera Milano 2025

Nel suo insieme, aprile 2025 si configura come un mese irripetibile per scoprire Milano sotto una nuova luce. Dalle grandi kermesse internazionali come il Salone del Mobile agli eventi locali come Cusago in Fiore, la città offre un ventaglio di iniziative capace di soddisfare ogni tipo di pubblico.

Se si considera l’equilibrio tra tradizione e innovazione, Milano dimostra ancora una volta di essere una capitale europea del lifestyle e della creatività. Chi sceglie di visitarla in questo periodo vivrà un’esperienza autentica, dinamica e profondamente ispirante.