Mag La Pusterla. operazione rilancio
“Faccio parte di un gruppo di giovani bartender che hanno deciso di fare impresa insieme – esordisce così il legnanese Loris Melis, bartender di Mag La Pusterla – Il nostro è un progetto imprenditoriale di soli soci lavoratori, l’obiettivo é creare modelli di eccellenza nel settore food&beverage. Con questa logica abbiamo riadattato un locale come Caffè della Pusterla, storico ma abbandonato, in Mag La Pusterla“. Inaugurato sei anni anni fa, oggi è una sorta di pub dall’atmosfera bohemienne che propone cocktail con piccole sfiziosità.
Atmosfera un pò retrò, domina l’arredo in legno
In una superficie di 250 metri quadrati si alternano ambienti diversi. A cominciare dal piccolo ma intrigante dehors dominato dall’insegna sovrastante la porta d’entrata del locale. Una volta dentro, sembra di fare un piccolo viaggio nel passato. L’atmosfera un pò retro è dominata dal grande bancone molto conviviale, affascinante l’arredamento in legno che scalda l’ambiente. Il locale prosegue con la Sala Sport, alle spalle del bancone. Una sala di lettura da club londinese con quadri a parete e gli oggetti nelle vetrinette che richiamano il mondo sportivo
Sala Sport, la modernità incontra la classicità
“In realtà – rimarca Loris Melis – questa era la sala di lettura ai tempi di Caffè della Pusterla. Era frequentata da studenti universitari e da coloro che cercavano un momento di relax. Conservando l’arredo della sala, gli abbiamo dato una nuova vita”. Giusto per dare un tocco artistico, una delle pareti è dominata dai ritratti fatti a mano di alcune leggende del calcio moderno. Una bella contrapposizione (ma sarebbe meglio dire integrazione, considerata la filosofia del locale) con l’arredo in legno massiccio e il divano in velluto, ai quali donano un tocco di freschezza e contemporaneità.
Clienti di ieri e clienti di oggi, integrazione perfetta
“Mag La Pusterla è una vecchia signora elegante, ne conserviamo l’anima senza andare troppo nel moderno. D’altronde, abbiamo clienti storici ereditati da Caffè della Pusterla. Persone che frequentavano il locale allora ed oggi tornano, si siedono e condividono gli spazi insieme a persone più giovani che ci hanno conosciuto esclusivamente come Mag“ Due generazioni a confronto che si integrano con facilità e naturalezza. Conseguenza anche della scelta di Mag La Pusterla di puntare su una drink list anni ’80 rivisitata. Con tanta attenzione verso i desiderata dei clienti.
L’ascolto dei clienti
“Lavoriamo molto sui gusti dei clienti. Se di nostro abbiamo un Negroni N.1 (con un vermouth infuso ai funghi porcini ed il mezcal al posto del gin), ci è capitato che ci abbiano richiesto un Negroni che ricreasse sentori di cheesecake ai frutti di bosco. Da zero abbiamo fatto un drink con sciroppo di burro, bitter al cacao, sciroppo di lamponi e nota di zafferano. Lo abbiamo chiamato Ci sei cascato di nuovo”. Una proposta fuori dalla drink list, che comunque già presenta proposte interessanti. Come Su Misura, composto da cognac, sherry, noci, miele di castagno, foam alla senape, patchouli. “Per conferirgli acidità impieghiamo il verjus, un succo d’uva acerbo”
Accanto agli inamovibili, anche cocktail innovativi
In lista c’é il Negroni del Marinaio con nota di mezcal e liquore al caffè. Uno degli inamovibili, insieme a Giappone (un drink a base gin, sciroppo di salvia, zenzero, cardamomo e lime) e Fusettone, una variante dello spritz con bitter e soda al pompelmo rosa. Meritevole di attenzione, Olla Milano. Gli ingredienti in questo caso sono Santa Spina Cruda, bitter al cacao, caffè, zucchero di canna alla cannella e chiodi di garofano, panna montata. “Santa Spina è un distillato di pala di fico d’india. Un prodotto innovativo, nato da pochissimo“. Il risultato è un drink per ogni momento della giornata.
Un nuovo modo di bere
“Anche se Mag La Pusterla è locale esclusivamente serale, ad eccezione del brunch domenicale, è cambiata l’idea del drink come impegno serale. Le persone oramai bevono ciò che gli va di bere, quando gli va di bere. Se negli anni 80 c’era un pre dinner e un after dinner, oggi se bevo un Martini o un Daiquiri vado avanti così tutta sera. Ma posso anche cenare cone un Martini”. Per questo motivo non propongono pairing. Nel menù, peraltro, non mancano comunque mai i gamberi fritti serviti con salsa agro-piccante e le patatas bravas con maionese alla paprika dolce, tabasco e worcestershire sauce. “Tutti piatti da condivisione – conclude Loris Melis – Nel progetto Mag non c’è la volontà di essere un ristorante“
