La nuova generazione della famiglia fēnix punta su titanio, display AMOLED più luminosi, nuove metriche per l’endurance e connettività satellitare sui modelli compatibili. Prezzi da 999,99 euro.
Garmin rinnova uno dei suoi prodotti più riconoscibili nel mondo degli smartwatch multisport. Con Garmin fēnix 9 e fēnix 9 Pro, il marchio punta a rafforzare il legame tra tecnologia, allenamento e attività outdoor, introducendo una piattaforma aggiornata sia nell’hardware sia nel software.
La nuova generazione nasce pensando soprattutto ad atleti e appassionati che cercano un dispositivo capace di accompagnarli nell’allenamento quotidiano, nelle escursioni e nelle attività più impegnative. Tra gli elementi centrali figurano Garmin Epic, le nuove analisi Stamina, una navigazione più reattiva e, per fēnix 9 Pro, una costruzione che porta per la prima volta nella famiglia una cassa interamente in titanio.
Garmin fēnix 9 punta su resistenza e display AMOLED
La filosofia alla base di Garmin fēnix 9 rimane quella che negli anni ha caratterizzato la gamma: offrire un dispositivo adatto tanto allo sport quanto all’utilizzo quotidiano, senza rinunciare alla robustezza.
Il nuovo modello adotta un display AMOLED più luminoso, protetto da una lente in vetro zaffiro. I pulsanti sono a tenuta stagna e Garmin dichiara una certificazione per immersioni fino a 40 metri, elemento che amplia ulteriormente il ventaglio delle attività nelle quali può essere utilizzato.
L’evoluzione, tuttavia, non riguarda soltanto l’hardware. Una parte importante del progetto passa infatti dalle nuove funzioni dedicate alla lettura delle prestazioni sportive.
Garmin Epic trasforma le attività in un racconto
Una delle novità più interessanti è Garmin Epic, funzione sviluppata per aggregare le attività registrate nel corso di più giorni, settimane o mesi.
Trekking, ciclismo e allenamenti possono così essere riuniti in una sorta di diario digitale all’interno di Garmin Connect. L’utente può visualizzare insieme dati relativi a salute e performance, aggiungere fotografie e condividere il risultato con altre persone.
L’idea è significativa perché sposta lo smartwatch oltre la semplice registrazione del singolo workout. Il dispositivo diventa uno strumento con cui ricostruire un viaggio, una preparazione atletica o un’avventura outdoor attraverso dati e immagini.
Stamina e nuovi strumenti per monitorare l’endurance
Un secondo elemento centrale di fēnix 9 riguarda l’analisi della resistenza. Le nuove funzioni Stamina consentono di osservare attraverso zone e trend come evolve nel tempo la capacità di endurance dell’atleta.
L’obiettivo è fornire maggiori informazioni per interpretare la propria preparazione e gestire il ritmo durante l’attività, trasformando i dati raccolti dall’orologio in indicazioni utili alla programmazione dell’allenamento.
Garmin amplia anche i profili dedicati alle discipline sportive. Particolare attenzione viene riservata al rowing, con informazioni come VO₂ Max e curva di potenza. Per alcune metriche è necessario utilizzare un misuratore di potenza sul vogatore.
Tra le attività supportate compare inoltre il rucking, disciplina basata sulla camminata o sulla corsa con uno zaino zavorrato. L’utente può impostare il peso del backpack, registrare la sessione e seguire workout dedicati.
Mappe più veloci e navigazione migliorata
Per un dispositivo pensato anche per escursionismo e avventura, la cartografia resta un elemento determinante. Garmin interviene quindi sulle prestazioni interne del nuovo fēnix.
La serie dispone di mappe precaricate per la navigazione outdoor e stradale, accompagnate da una nuova rappresentazione grafica. Secondo i dati dichiarati dall’azienda, l’integrazione del 50% di RAM in più rispetto alla generazione precedente e il processore potenziato consentono uno scorrimento delle mappe più veloce del 30%.
Debutta inoltre una vista prospettica studiata per permettere all’utente di leggere in anticipo maggiori dettagli del percorso.
Garmin fēnix 9 Pro porta il titanio al centro del progetto
È però con Garmin fēnix 9 Pro che il salto generazionale diventa particolarmente evidente dal punto di vista costruttivo.
Il Pro riprende le funzionalità del fēnix 9 e aggiunge un design completamente rivisto, opzioni di connettività utilizzabili senza telefono, versioni con ricarica solare e nuove funzioni della torcia integrata.
La caratteristica più evidente è la cassa completamente in titanio, una prima volta per la famiglia fēnix. Garmin utilizza una tecnologia di nano-molding che combina metallo e polimero con l’obiettivo di mantenere robustezza e leggerezza riducendo contemporaneamente lo spessore.
Non si tratta quindi soltanto di un cambiamento estetico. Il titanio diventa parte della ricerca di un equilibrio tra resistenza, peso e vestibilità, particolarmente importante per un dispositivo progettato per essere indossato molte ore al giorno.
Display fino a 3.000 nit e schermo da 1,5 pollici
Un’altra evoluzione significativa riguarda lo schermo. Il display AMOLED di fēnix 9 Pro raggiunge fino a 3.000 nit di luminosità, caratteristica pensata soprattutto per mantenere leggibili mappe e statistiche sotto la luce diretta del sole.
Sul modello Pro da 51 mm debutta inoltre il primo display AMOLED Garmin da 1,5 pollici. L’area visibile cresce del 15% rispetto alle precedenti versioni, senza aumentare le dimensioni della cassa.
Anche la torcia LED integrata viene aggiornata: oltre alla luce bianca e rossa compare una luce verde, studiata per offrire illuminazione durante le attività notturne limitando il disturbo alla visione.
fēnix 9 Pro iR porta la connettività oltre lo smartphone
Per chi frequenta sentieri, montagne e aree lontane dalla copertura telefonica, uno degli sviluppi più rilevanti riguarda fēnix 9 Pro iR.
Sui modelli compatibili, la connettività inReach permette di utilizzare chiamate, messaggi e funzioni SOS anche lasciando a casa lo smartphone. Con un piano inReach attivo sono disponibili anche notifiche LiveTrack attraverso connessione LTE.
Il sistema può inoltre appoggiarsi a Garmin Response, il centro internazionale di gestione delle emergenze operativo 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Garmin precisa tuttavia che i servizi richiedono un piano attivo e che copertura e funzionalità possono variare in base all’area geografica e alle condizioni di utilizzo.
Attraverso Garmin Messenger è possibile anche comunicare automaticamente ai propri contatti l’inizio di un’attività e consentire loro di seguirne gli spostamenti.
Tre dimensioni e rivestimento DLC opzionale
Garmin mantiene una scelta piuttosto ampia sul fronte della vestibilità. fēnix 9 e fēnix 9 Pro vengono proposti nelle dimensioni da 43, 47 e 51 millimetri, con differenti configurazioni cromatiche.
Le versioni Carbon Gray possono inoltre utilizzare un rivestimento DLC (Diamond-Like Carbon), trattamento superficiale pensato per incrementare la resistenza del metallo a urti e abrasioni.
La presenza di tre diametri è particolarmente importante in una categoria nella quale dimensioni e peso possono incidere sensibilmente sull’esperienza quotidiana, soprattutto durante attività sportive prolungate o nel monitoraggio notturno.
Autonomia fino a 57 giorni con fēnix 9 Pro Solar
Anche l’autonomia resta uno dei punti sui quali Garmin concentra maggiormente l’attenzione.
Per Garmin fēnix 9 l’azienda dichiara fino a 29 giorni in modalità smartwatch nella configurazione con display più grande. Il prezzo consigliato parte da 999,99 euro.
Per fēnix 9 Pro il listino parte invece da 1.099,99 euro, mentre l’autonomia dichiarata raggiunge 31 giorni in modalità smartwatch con il display AMOLED più grande.
Le configurazioni Solar possono arrivare fino a 57 giorni, secondo le condizioni indicate da Garmin: utilizzo per l’intera giornata e tre ore quotidiane all’aperto con illuminazione pari a 50.000 lux. Testo incollato.txtTXT
Con fēnix 9, Garmin sceglie dunque di non rivoluzionare la filosofia della sua famiglia di punta, ma di spingerla ulteriormente verso un’integrazione tra performance sportiva, navigazione, sicurezza e utilizzo outdoor. Il modello Pro accentua questa direzione attraverso titanio, schermo più grande e luminoso e connettività evoluta, mentre le nuove funzioni software cercano di rendere più leggibili e condivisibili i dati prodotti durante l’attività.

