Osteria Brunello, la tradizione italiana in chiave contemporanea

Osteria Brunello, riguardo verso i classici

Nel pieno centro di Milano, in una delle zone pedonali della movida milanese, un ristorante che accoglie i clienti in una atmosfera raffinata e al contempo informale e rilassante. L’occasione, per turisti e locali, di apprezzare i piatti della tradizione italiana, con un occhio di riguardo ai classici della cucina milanese. “I piatti che negli anni sono diventati simboli di Osteria Brunello – afferma il trentenne chef Vittorio Ronchi – sono la vera cotoletta alla milanese ed il risotto alla milanese. Senza ovviamente dimenticare i mondeghili. Mi piace molto mantenere i piatti storici italiani, con un occhio di riguardo a questa città” La proposta di Osteria Brunello in Corso Garibaldi 117 a Milano è comunque in chiave contemporanea nel rispetto della stagionalità delle materie prime.

Menù bilanciato, con un tocco di modernità

Ne sono un esempio il vitello tonnato con pomodori confit e frutto del cappero ed i ravioli ripieni di zucca con fonduta di gorgonzola e noci tostate. Così come il risotto ai funghi porcini con fonduta di taleggio ed i fiori di zucca in tempura ripieni di ricotta di pecora e acciughe del Cantabrico con pesto di zucchine novelle e menta. O piuttosto, i mondeghili serviti con purea morbida di patate affumicate e salsa verde. “L’ obiettivo della nostra proposta – rimarca lo chef – è la ricerca del giusto equilibrio tra gli elementi dolci e sapidi, amari e acidi, tra la consistenza croccante e quella cremosa” Un equilibrio che si evince anche dal menù, con un bilanciamento tra proposte di carne, di pesce e vegetariane.

Spazio anche per la cucina di mare

In carta abbiamo una branzino alla plancha con crema di ceci al rosmarino e verdure al cartoccio – spiega lo chef – Sbollentiamo i ceci e poi li frulliamo con un olio insaporito con aglio e rosmarino. Otteniamo così una crema sopra la quale mettiamo il branzino. Su quest’ultimo distribuiamo zucchine, patate, cavolo romano e cavolfiore condite con sale, origano ed un olio all’aglio” Tra gli altri, anche un polpo in doppia cottura con purea di fave, cicoria ripassata e pomodoro secco. Dopo la prima cottura sottovuoto a 72° per due ore, lo piastriamo con l’olio. Con le fave ammollate dalla sera prima creiamo la purea con aglio e olio, aggiustata con sale e aceto balsamico. Sopra il letto di purea, il polpo e sopra questo i pomodori

Legumi, discorso a parte

Piatti che svelano l’amore dello chef per i legumi, un amore che non può che esplodere nel menù vegetariano. La conferma arriva, tra gli antipasti, dalla crema di fave con cicoria ripassata. In carta anche una ricca insalata agrodolce. “Insieme a pomodori, patate, sedano e olive taggiasche, mettiamo primosale, cipolla agrodolce ed una composta agrodolce di pomodori confit” Tra i secondi, la crema di ceci. “Mi piacciono molto i legumi, cucinarli mi da molta soddisfazione. Rappresentano la storia italiana, bisognerebbe recuperarli

Quaglia ripiena, il piatto più creativo

Spaghetto e parmigiana rappresentano invece l’aspetto creativo dell’idea di cucina di Chef Ronchi. Cominciamo quindi con lo spaghetto con battuto di gambero rosso al lime con crema di pomodoro arrosto, primosale e polvere di cappero. “Facciamo arrostire i datterini con olio, aglio e basilico. Poi li frulliamo, creando la salsa. Impiattato lo spaghetto, sopra la salsa mettiamo la polvere di cappero ottenuta infornando a 70° per una notte intera il cappero dissalato” Soggetta ai cambi di stagione è invece la parmigiana. “Questa estate ho proposto una parmigiana con stracciatella e alici fritte. Per la stagione autunnale, invece, la parmigiana di zucca. Al posto di pomodoro e mozzarella, metto la crema di porri e patate e la provola affumicata. Ma il mio piatto più creativo è stata la quaglia ripiena di salsiccia e frutta secca, accompagnata da purè e cavolo nero brasato

Dulcis in fundo, oltre il tiramisù

La carta dei dessert è arricchita di intrigante complessità tra dolci intramontabili e, talvolta, dimenticati. A sbancare è il tiramisù, da ormai otto anni sempre in carta. “E’ un dolce al cucchiaio, servito a tre strati nel bicchiere. Nella nostra versione, alla base costituita da mascarpone, panna e marsala segue una frolla al burro e caffé che rendiamo come sabbia. Per ultimo, una classica crema inglese insaporita solo con la vaniglia e poi sifonata. Per concludere, una spolverata di cacao per dare un tocco amaro” Ma molto richiesta è la Barbajada, quasi introvabile sulle tavole milanesi. “La serviamo con un cremoso al cioccolato ed una crema inglese con cioccolato fondente al 72% come base, a parte facciamo una chantilly al caffé. Viene proposta – conclude Chef Vittorio Ronchi – con gelato alla stracciatella, sale di maldon per aumentare la dolcezza e grue di cacao per un tocco amarognolo” Osteria Brunello, sapori rassicuranti in centro a Milano.

Liwa International Festival 2026: l’esperienza invernale che trasforma il deserto di Abu Dhabi

Il grande evento della regione di Al Dhafra torna con motorsport, spettacoli acrobatici e attrazioni per tutta la famiglia

Il Liwa International Festival 2026 si prepara a trasformare nuovamente il deserto di Abu Dhabi in un palcoscenico di emozioni, avventura e cultura. Dal 12 dicembre 2025 al 3 gennaio 2026, la regione di Al Dhafra accoglierà 23 giorni di competizioni motoristiche, spettacoli dal vivo, attività sportive e intrattenimento per tutte le età, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno mediorientale. Con l’imponente sagoma della Tal Moreeb, la duna più alta degli Emirati Arabi Uniti, il festival è diventato negli anni un punto di riferimento per chi cerca un mix di tradizione, adrenalina e atmosfera familiare nel cuore del deserto.

Un festival tra tradizione, sport e innovazione

Dalla sua prima edizione nel 2001, il Liwa International Festival ha saputo evolversi fino a diventare una delle manifestazioni più rappresentative dell’inverno ad Abu Dhabi. La fusione tra motorsport, cultura locale e spettacoli scenografici rende l’evento un’esperienza completa, capace di attrarre appassionati, famiglie e viaggiatori da tutto il mondo. L’edizione 2026 si aprirà con un doppio omaggio al cielo: l’esibizione acrobatica dei Forsan Al Emarat, la pattuglia ufficiale dell’Aeronautica degli Emirati Arabi Uniti, e uno spettacolo pirotecnico che illuminerà le dune della Tal Moreeb, introducendo un programma ricchissimo e variegato.

La capitale del motorsport nel deserto

Ogni inverno Liwa si trasforma nel cuore pulsante del motorsport regionale e l’edizione 2026 promette un calendario più fitto che mai. Il festival prenderà il via con il Freestyle Drift il 12-13 e 22-23 dicembre, seguito dalla Spartan Race Liwae dal Bike Drag Racing. Sono attesi anche momenti iconici come il Car Stunt Championship, il popolare Mud Fest e il Liwa Burnout Championship, tra i più seguiti dagli appassionati.

Le dune faranno da scenario a competizioni di corsa, ciclismo e sport estremi, dalla Liwa Running Challenge alla Liwa Cycling Race, passando per la Liwa UTV e la spettacolare Tal Moreeb Running Challenge. Non mancheranno il Monster Jam, il Sand Wrestling Championship, il ritorno del Car Stunt Championship e l’Electronic Freestyle Championship, mentre il clou motoristico resterà il Tal Moreeb Car Championship, programmato dal 31 dicembre al 3 gennaio.

La varietà è uno dei punti di forza del festival: dalla boxe al padel, dal calcio agli eventi dedicati ai viaggiatori come la Jetour Travel Conference, il calendario garantisce attività continua e un ventaglio di esperienze adatte a ogni pubblico.

Spettacoli, luci e nuove attrazioni

Il festival non è solo motori. La scenografia naturale del deserto di Liwa viene quotidianamente reinventata attraverso proiezioni sulle dune, show di droni, mongolfiere e giochi di luce che trasformano l’orizzonte in un quadro vivente. Tra le attrazioni permanenti spiccano il water karting, il mini tank paintball e una serie di iniziative pensate per chi cerca emozioni nuove e attività all’aria aperta.

I fuochi d’artificio sono un tratto distintivo del festival: brillano alla cerimonia di apertura, nei weekend, durante il passaggio all’anno nuovo e nella serata conclusiva. Ogni spettacolo pirotecnico diventa un momento condiviso, un frammento di magia che unisce visitatori e abitanti.

Liwa Village: il cuore dell’intrattenimento

L’anima del festival è il Liwa Village, uno spazio pensato per accogliere famiglie, appassionati e curiosi di tutte le età. Qui si trovano giostre, giochi di abilità, passeggiate sui pony, zipline separate per adulti e bambini, oltre a un’ampia area dedicata alle auto d’epoca e alle esperienze immersive come la Horror Escape Room e la Smash Room.

Il Classic Car Museum e la Auto Zone attirano gli appassionati di motori, mentre i più piccoli possono divertirsi al Pony Grove e allo zoo didattico. Gli spazi dedicati alle tradizioni arabe, come la Souk Zone e i Pop-Up Heritage Shops, invitano a scoprire artigianato, sapori e oggetti tipici della regione. Il palco centrale ospita invece concerti, performance culturali e spettacoli quotidiani.

Gli amanti della gastronomia troveranno una scelta ampia tra cucina emiratina e specialità internazionali, grazie alla presenza di numerosi food stall e ristoranti tematici.

Un Capodanno tra motori e fuochi d’artificio

Il 31 dicembre segna da sempre uno dei momenti più attesi del Liwa International Festival. L’edizione 2026 non farà eccezione: l’inizio del Tal Moreeb Car Championship, abbinato al concerto speciale di Capodanno e allo spettacolo pirotecnico che illuminerà le dune, offrirà un’esperienza unica per salutare il 2025 e inaugurare il nuovo anno in un’atmosfera mozzafiato. Tra musica, adrenalina e panorami desertici, il Capodanno a Liwa diventa un ricordo indelebile.

Organizzare la visita: tra glamping e avventura

Per chi desidera vivere il festival in totale immersione, è possibile prenotare tende glamping, alloggi locali oppure arrivare con camper e attrezzatura propria per campeggiare tra le dune. L’esperienza del campeggio sotto il cielo stellato di Al Dhafra è considerata una delle più suggestive dell’intero evento. Informazioni utili, aggiornamenti e prenotazioni sono disponibili su liwainternationalfestival.ae e sul profilo Instagram ufficiale.

Perché il Liwa International Festival 2026 è imperdibile

Con la sua miscela di tradizione, competizioni adrenaliniche, spettacoli scenografici e proposte per famiglie, il Liwa International Festival 2026 si conferma tra gli appuntamenti più iconici dell’inverno arabo. È un’occasione per scoprire il deserto in una veste inedita, partecipare a eventi esclusivi e vivere un’esperienza culturale e sportiva che unisce passato e futuro dei territori di Abu Dhabi.