Dall’11 al 13 settembre il Salone Auto Torino torna nel cuore della città: ingresso gratuito, test drive, anteprime e oltre 40 brand già confermati.
Il Salone Auto Torino 2026 riporta l’automobile nel luogo in cui può tornare davvero protagonista: in mezzo alle persone. Dall’11 al 13 settembre il centro del capoluogo piemontese diventerà infatti un grande spazio espositivo a cielo aperto, con oltre 40 marchi già confermati, novità di prodotto, prototipi, auto iconiche e la possibilità di effettuare test drive.
Sarà la terza edizione della manifestazione organizzata da Andrea Levy, costruita intorno a una formula volutamente distante da quella dei tradizionali saloni automobilistici: ingresso gratuito, nessun biglietto o registrazione obbligatoria e automobili esposte direttamente nel tessuto urbano. Gli orari annunciati sono dalle 9 alle 19 per tutte e tre le giornate.
Un modello che nelle precedenti edizioni ha dimostrato come l’interesse nei confronti dell’automobile sia tutt’altro che scomparso. Il Salone ha infatti già superato la soglia delle 500 mila presenze, un dato significativo soprattutto in una fase nella quale l’industria europea è alle prese con una trasformazione tecnologica, produttiva e normativa senza precedenti.
Salone Auto Torino 2026, la città diventa uno showroom
Il percorso del Salone Auto Torino attraverserà alcuni dei luoghi più riconoscibili della città, a partire da piazza Castello, per proseguire nei Giardini dei Musei Reali e nei Giardini Reali.
L’obiettivo è abbattere una delle barriere che negli ultimi anni hanno allontanato una parte del pubblico dai grandi appuntamenti automobilistici. Non sarà necessario decidere di «andare al Salone»: il Salone entrerà direttamente nella città e nel suo flusso quotidiano.
È un dettaglio tutt’altro che secondario. L’automobile resta uno dei prodotti industriali più complessi, desiderati e discussi della nostra società, ma per raccontarne l’evoluzione non bastano comunicati, configuratori online e immagini viste attraverso uno smartphone. Vedere una vettura, entrarci e soprattutto guidarla continua a essere un’esperienza difficilmente sostituibile.
Ed è proprio qui che il format torinese trova una delle sue ragioni più interessanti.
Alfa Romeo, Fiat, Lamborghini e le Case cinesi: chi ci sarà
La lista dei partecipanti è già particolarmente ampia e racconta bene quanto sia cambiato il mercato automobilistico. Secondo l’elenco ufficiale attualmente disponibile, saranno presenti Alfa Romeo, Ares, Automobili Lamborghini, BMW, BYD, Changan, Chery, Citroën, DS, EMC, FAW, Fiat, GAC, Geely, GWM, Honda, Hongqi, ICAUR, Jeep, KGM, Kia, Lancia, Leapmotor, Lepas, Linktour, Lynk&Co, Lotus, Maserati, Mazda, Mercedes-Benz, OMODA JAECOO, Opel, Peugeot, Porsche, Renault, Suzuki, Tesla, X-Peng e Zeekr.
Accanto alle Case automobilistiche troveranno spazio realtà come Italdesign, Pininfarina e RECARO Automotive.
Particolarmente significativa sarà la presenza dei marchi del Gruppo Stellantis, con Alfa Romeo, Citroën, DS, Fiat, Jeep, Lancia, Opel, Peugeot e Maserati. Una partecipazione importante anche simbolicamente, considerando il rapporto storico tra Torino e l’industria automobilistica italiana.
Allo stesso tempo sarà impossibile ignorare la presenza sempre più consistente dei costruttori asiatici e soprattutto cinesi. BYD, Changan, Chery, GAC, Geely, GWM, Hongqi, Leapmotor, Lynk&Co, OMODA JAECOO, X-Peng e Zeekr permetteranno al pubblico italiano di osservare da vicino marchi che stanno assumendo un peso crescente sul mercato europeo.
Torino diventerà così anche una fotografia concreta dei nuovi equilibri dell’automotive mondiale, mettendo fianco a fianco costruttori europei dalla storia ultracentenaria e nuovi protagonisti arrivati dalla Cina.
Test drive gratuiti per conoscere davvero le nuove auto
Uno degli aspetti centrali della manifestazione saranno i test drive su strada. Il pubblico potrà provare i modelli messi a disposizione direttamente dalle Case, entrando in contatto con tecnologie che spesso vengono raccontate attraverso numeri e schede tecniche ma che acquistano un significato diverso quando ci si mette al volante.
Elettriche, ibride e vetture con motore termico potranno quindi convivere nello stesso evento. Una scelta che appare particolarmente sensata in un momento nel quale il mercato sta cercando il proprio equilibrio tra differenti tecnologie.
Più che imporre al consumatore una risposta, un Salone dovrebbe consentirgli di farsi una domanda e trovare personalmente quella più adatta alle proprie esigenze. Permettere alle persone di provare le automobili significa anche restituire centralità al consumatore in una transizione troppo spesso raccontata soltanto attraverso scadenze, percentuali e regolamenti.
Il 10 settembre debutta bTOb per l’industria automotive
Il Salone non guarderà soltanto al grande pubblico. Il 10 settembre, alla vigilia dell’apertura ufficiale, il Teatro Regio ospiterà la prima edizione di bTOb – Salone Auto Torino, iniziativa dedicata agli operatori professionali.
Case automobilistiche, componentistica, aziende di servizi, startup, istituzioni e professionisti potranno incontrarsi in un contesto dedicato al networking e allo sviluppo di nuove opportunità industriali.
È probabilmente uno degli aspetti più interessanti dell’edizione 2026. Dietro ogni automobile esposta esiste infatti una filiera enorme, fatta di progettazione, componenti, software, logistica, servizi e competenze. Difendere l’automotive europeo significa anche preservare e trasformare questo patrimonio industriale, evitando di ridurre il dibattito alla semplice contrapposizione tra motore termico ed elettrico.
Torino, proprio per la propria storia industriale, rimane uno dei luoghi più adatti per affrontare questa discussione.
Il design torna protagonista con il TADA
Nel programma trova spazio anche la seconda edizione del TADA – Torino Automotive Design Award, riconoscimento internazionale dedicato allo stile, all’innovazione e alla ricerca progettuale.
Il progetto punta in particolare a creare un ponte tra Europa e Cina attraverso il design automobilistico. Una relazione sempre più importante, considerando quanto i nuovi costruttori asiatici stiano investendo non soltanto nelle tecnologie elettriche e digitali, ma anche nella costruzione di una propria identità stilistica.
Per Torino è anche l’occasione per riaffermare un patrimonio che va ben oltre la produzione industriale. La città e il Piemonte hanno contribuito per decenni a definire il design automobilistico italiano nel mondo, attraverso aziende, carrozzieri, centri stile e progettisti che hanno trasformato l’automobile in un’espressione culturale oltre che industriale.
Auto e pubblico, Torino prova a ricucire il rapporto
Il valore del Salone Auto Torino 2026 potrebbe quindi andare oltre le anteprime che saranno svelate durante le tre giornate.
In un periodo nel quale l’automobile viene spesso raccontata soltanto attraverso divieti, costi, emissioni e limitazioni, riportare le vetture nelle piazze significa ricordare anche ciò che l’industria automotive rappresenta: occupazione, ricerca, tecnologia, design, libertà di movimento e passione.
La trasformazione del settore è inevitabile, ma non dovrebbe tradursi nella perdita del rapporto tra automobile e pubblico. Al contrario, manifestazioni accessibili gratuitamente possono contribuire a spiegare meglio quella trasformazione, mostrando concretamente cosa stanno facendo i Costruttori e lasciando ai cittadini la possibilità di giudicare.
Dall’11 al 13 settembre, per tre giorni, Torino proverà ancora una volta a farlo partendo dal luogo più semplice possibile: la strada.

