Cinquantacinque anni di storia, milioni di sorrisi e un legame che continua a unire generazioni. Leolandia celebra il suo 55° anniversario confermandosi uno dei principali punti di riferimento italiani per il divertimento delle famiglie. Per molti bambini rappresenta il luogo del primo roller coaster, del primo incontro con i personaggi dei cartoni animati e delle prime grandi avventure da vivere con mamma e papà. Per gli adulti, invece, è un viaggio nella memoria, perché quelle stesse emozioni oggi rivivono accanto ai propri figli.
Il traguardo arriva nel corso di una stagione positiva per il parco di Capriate San Gervasio, che registra una crescita degli ingressi rispetto allo scorso anno e guarda con fiducia ai mesi estivi.
“Abbiamo superato il traguardo dei 55 anni nel cuore di una buona stagione. Gli ingressi sono in crescita rispetto allo scorso anno e i risultati ottenuti ci rendono ottimisti per i prossimi mesi. Anche le prospettive per l’estate sono incoraggianti, complici le Crazy Summer Nights che rendono l’offerta ancora più attrattiva, prolungando il divertimento di tutti i sabati estivi fino a sera. A sostenere questo andamento contribuisce la formula del biglietto, che offre un valore ancora maggiore permettendo agli ospiti di vivere almeno due giornate di divertimento a Leolandia con un unico acquisto”, sottolinea Giuseppe Ira, presidente di Leolandia.
Dalla Minitalia al parco delle famiglie
La storia del parco affonda le radici nel 25 luglio 1971, quando aprì i battenti Minitalia. Con i suoi 180.000 metri quadrati era il più grande parco tematico italiano e proponeva un’idea innovativa per l’epoca: far viaggiare idealmente i visitatori attraverso l’Italia grazie a 160 riproduzioni in scala dei monumenti più celebri del Paese.
L’intuizione dell’imprenditore tessile Guido Pendezzini trasformò rapidamente Minitalia in una meta simbolo delle gite scolastiche e delle domeniche in famiglia. Tra i visitatori di quegli anni figurava anche Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, fotografato davanti alla riproduzione della Basilica di San Pietro alla fine degli anni Settanta, un’immagine che sarebbe diventata celebre molti anni più tardi.
La trasformazione in Leolandia
La svolta arriva nel 2007 con l’ingresso dell’attuale proprietà, riconducibile alla finanziaria Thorus, che avvia un profondo piano di rinnovamento destinato a trasformare progressivamente Minitalia nell’attuale Leolandia.
“Quando abbiamo iniziato questo percorso avevamo un obiettivo preciso: trasformare Leolandia in un punto di riferimento per le famiglie, investendo costantemente nella qualità dell’esperienza e non semplicemente nel numero delle attrazioni, garantendo un’accoglienza sempre più attenta alle esigenze di bambini, ragazzi e genitori”, spiega Giuseppe Ira.
“Oggi stiamo accompagnando l’evoluzione del nostro pubblico, ampliando l’offerta con nuove attrazioni adrenaliniche dedicate anche ai ragazzi più grandi, senza perdere ciò che ci ha sempre contraddistinto: mettere la famiglia al centro. Cinquantacinque anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto uno stimolo a continuare a innovare”.
Dai cartoni animati alle nuove attrazioni
Un passaggio fondamentale arriva nel 2010, quando Leolandia diventa il primo parco italiano a introdurre personaggi dei cartoni animati all’interno delle proprie attrazioni. Inizialmente protagonisti di spettacoli dedicati, nel tempo hanno dato vita a vere e proprie aree tematiche come la Foresta di Masha e Orso, inaugurata nel 2018, e PJ Masks City.
Oggi il parco ospita anche Bing e Flop, il Trenino Thomas, Bluey e Bingo, oltre alle mascotte Leo e Mia, diventate simboli dell’esperienza Leolandia.
Uno sguardo già rivolto al futuro
Dal 2023 Leolandia è al centro di un piano di investimenti da 30 milioni di euro distribuiti su tre anni, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’offerta e rispondere all’evoluzione del pubblico.
Negli ultimi anni sono nate nuove aree come Draghi e Leggende, dedicata alle esperienze acquatiche estive, e Crazy Circus, pensata per un pubblico di ragazzi con attrazioni ad alto tasso di adrenalina. Tra queste spiccano Blade Storm, Deltaplanet e soprattutto Reversum, lo spinning coaster inaugurato nel 2026 e diventato il simbolo della nuova fase di sviluppo del parco.
Oltre un milione di visitatori ogni anno
Leolandia accoglie oggi oltre un milione di visitatori all’anno, con circa il 40% degli ospiti provenienti da fuori Lombardia. Il parco registra un fatturato medio di circa 35 milioni di euro e propone più di 50 attrazioni, otto aree tematiche, una fattoria didattica, un acquario, un rettilario e una delle stagioni di apertura più lunghe del settore, dal Carnevale fino all’Epifania.
Un risultato reso ancora più significativo dal fatto che Leolandia è oggi il principale parco a tema italiano interamente controllato da capitali privati nazionali, senza il coinvolgimento di fondi di investimento o grandi multinazionali dell’intrattenimento.
Per celebrare il 55° anniversario, il divertimento prosegue per tutta l’estate con le Crazy Summer Nights: ogni sabato il parco prolunga l’orario di apertura fino alle 22.00, offrendo spettacoli, animazione e un ricco programma di eventi che rende l’atmosfera ancora più coinvolgente per tutta la famiglia.
