Caribe Bay

Il parco acquatico non è più soltanto la destinazione per una gita di una giornata. Sempre più spesso diventa una vera e propria meta di vacanza, capace di mettere insieme divertimento, relax e qualità dell’accoglienza in un’unica esperienza. È quanto emerge da una doppia ricerca di mercato commissionata da Caribe Bay di Jesolo e condotta sia su un campione rappresentativo della popolazione italiana sia sugli ospiti che hanno già visitato il Parco. I risultati fotografano un cambiamento nelle aspettative del pubblico e indicano nuove direttrici per gli investimenti del settore.

L’indagine conferma innanzitutto la crescente popolarità dei parchi acquatici nel tempo libero. Il 38% degli italiani e il 41% dei residenti nel Triveneto li considera infatti tra le attività preferite. Una percentuale che aumenta ulteriormente quando si parla di parchi acquatici tematizzati, capaci di offrire un’esperienza che va ben oltre piscine e scivoli.

Tra questi c’è Caribe Bay, che ogni anno accoglie oltre 300.000 visitatori italiani e stranieri. Il Parco si estende su 80.000 metri quadrati e ricrea le atmosfere dei Caraibi tra 3.500 palme, 27 attrazioni, un minigolf da 24 buche, spiagge di sabbia bianca, lagune turchesi, galeoni, villaggi di pirati, spettacoli dal vivo e chiringuitos. Un insieme di elementi che trasforma la semplice giornata al parco in un’esperienza più articolata e immersiva.

Relax e condivisione conquistano il pubblico

Uno degli aspetti più significativi emersi dalla ricerca riguarda proprio l’evoluzione delle esigenze dei visitatori. Comfort e benessere stanno assumendo un peso sempre maggiore nelle scelte, affiancando e, per alcuni segmenti, superando la ricerca della sola adrenalina.

Nel 67% dei casi, la principale motivazione per visitare un parco acquatico è infatti la possibilità di condividere un’esperienza con figli, amici o familiari. Il divertimento rimane quindi al centro, ma diventa anche un’occasione per trascorrere tempo insieme e creare ricordi.

Le famiglie con bambini cercano soprattutto aree ombreggiate, servizi dedicati e spazi nei quali poter trascorrere l’intera giornata in tranquillità. I giovani tra i 18 e i 34 anni continuano invece a privilegiare attrazioni spettacolari, eventi e intrattenimento, ma mostrano una crescente attenzione anche verso aree più esclusive dedicate al relax e alla socialità, tra musica e aperitivi.

Per rispondere a esigenze così diverse, Caribe Bay ha costruito un’offerta trasversale. A disposizione delle famiglie c’è Pirates’ Bay, un’ampia spiaggia attrezzata con lettini e ombrelloni affacciata su una laguna dalle acque basse, oltre a gazebo riservati con minibar per conservare gli alimenti dei più piccoli, una nursery e numerose attrazioni dedicate ai bambini.

Chi cerca invece momenti di tranquillità può rilassarsi sulla sabbia oppure lasciarsi trasportare lungo il fiume lento Roatan, attraversando le antiche rovine maya immerse nella vegetazione tropicale. Per chi preferisce il divertimento ci sono le rapide di Silver Waterfalls e gli spettacoli acrobatici dal vivo, tra musica, ritmi coinvolgenti e costumi colorati.

Non manca naturalmente l’adrenalina, con attrazioni iconiche come Captain Spacemaker, lo scivolo più alto d’Europa, che raggiunge i 42 metri di altezza e presenta una pendenza di 60 gradi, consentendo di sfiorare i 100 km/h. A completare l’offerta ci sono i salti nel vuoto di Jungle Jump e le discese al buio di Scary Falls.

La forza del relax e la fedeltà dei visitatori

Tra gli elementi più apprezzati dagli ospiti ci sono proprio gli spazi dedicati al relax. Un esempio è Shark Bay, la spiaggia affacciata sull’unica vasca al mondo con onde e sabbia anche sul fondale, progettata per ricreare la sensazione di un bagno nel mare dei Caraibi.

È uno degli angoli più fotografati e ricordati del Parco e non sorprende quindi che, tra gli aggettivi utilizzati dagli ospiti per descrivere Caribe Bay, “unico” occupi il secondo posto, subito dopo “divertente”.

Il livello di soddisfazione si riflette anche nella fidelizzazione. Tra gli italiani che acquistano il solo ingresso al Parco, il 66% dichiara di essere tornato almeno due volte negli ultimi due anni. La formula Parco + Hotel registra invece un tasso di repeaters del 58%.

La frequenza delle visite varia naturalmente in base alla provenienza. Chi vive nelle aree più vicine tende a tornare più volte nel corso della stessa stagione, mentre chi arriva da altre regioni italiane o dall’estero inserisce sempre più spesso Caribe Bay all’interno di una vacanza più ampia sul territorio.

Caribe Bay sempre più motore del turismo a Jesolo

È proprio questo uno degli elementi più interessanti emersi dalla ricerca. Circa l’85% degli intervistati considera ideale soggiornare almeno due notti a Jesolo o nei dintorni per vivere pienamente l’esperienza del Parco.

Un dato che conferma come Caribe Bay stia assumendo un ruolo sempre più importante non soltanto come attrazione, ma anche come vera motivazione di viaggio. Il Parco contribuisce così ad ampliare l’offerta turistica di Jesolo e a favorire una permanenza più lunga dei visitatori sul territorio.

Luciano Pareschi, CEO e Founder di Caribe Bay, commenta: “I risultati di questa stagione confermano che la direzione intrapresa è quella giusta: la crescita di un parco passa per la qualità dell’esperienza. Il pubblico chiede comfort, benessere e un ritmo più rilassato, esigenze che guidano i nostri investimenti. Quest’anno abbiamo inaugurato Cala Escondida, una nuova area pensata per chi desidera rilassarsi e condividere il tempo con gli amici, con gazebo attrezzati, musica e aperitivi immersi nello scenario tropicale del Parco. Il prossimo anno compiremo un ulteriore passo avanti con la realizzazione di una grande area wellness, dotata di un sistema di vasche idromassaggio comunicanti e di una piscina ad alta salinità che riprodurrà le sensazioni di galleggiamento tipiche del Mar Morto”.

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