Maido!, nuova casa stessa formula

La nuova casa di Maido! è dallo scorso settembre in Via Corsico 1, nel quartiere milanese dei Navigli. Un cambiamento che non ha minimamente intaccato l‘anima pop e urbana del locale, sospesa tra tradizione giapponese e mood da izakaya metropolitano. Informale, conviviale e diretto, come lo street food che porta in tavola. Il design resta quello del legno chiaro, piastre a vista e del colorato universo manga. Si mangia circondati dalle sagome di Dorameon e Kiss Me Lycia e dalle mascotte ispirate agli okonomyaki e kigurumi giapponesi (okogurumi) . In un angolo a sinistra del locale, la teca espositiva con gadget e fumetti di ispirazione giapponese.

Un ponte tra arte, cucina e cultura!

Sin dalle origini Maido! propone il format di una classica trattoria di Osaka, piccola e colorata – dichiara la titolare Costanza Zanolini – con l’obiettivo di fare conoscere la cucina popolare giapponese. Per allontanarsi dall’idea predominante dei ristoranti giapponesi formali ed ingessati” Un momento di incontro, del quale la teca espositiva è parte. “Siamo entrati in contatto con realtà che hanno a che fare con il mondo del Giappone o che in qualche modo lo promuovono. La teca è uno spazio dedicato a coloro che vorranno esporre opere, tavole ed oggetti, creando un ponte tra cucina, arte e cultura pop

Itadakimasu e Maido!, l’animazione diventa esperienza sensoriale

Tra le diverse realtà con le quali Maido! è entrata in contatto, Vertigo Syndrome. Dal loro incontro è scaturito il contributo del locale a Itadakimasu. Una mostra immersiva (patrocinata di AIRG e del Consolato giapponese a Milano) nella quale immaginazione e tradizione culinaria del Sol Levante si intrecciano. Il cibo dei cartoni animati diventa una esperienza da vivere, il pubblico viene condotto in un viaggio sensoriale . “Nelle diverse sale della esposizione vengono riprodotte situazioni di condivisionedice la cocuratrice Silvia Casini – Ispirata ai grandi maestri della animazione giapponese, la mostra esplora il legame tra cibo, cultura e racconto. E rende tangibile ciò che fino a oggi si era visto solo sullo schermo”

Okonomyaki, iconico comfort food

La mostra (presente a Spazio Varesina 204 di Milano fino al 6 aprile) propone, tra gli altri, okonomiyaki, onigiri e takoyaki. Cibi che da decenni popolano l’immaginario giapponese tra fumetti, anime e cultura pop. Mai semplici comparse, ma elementi narrativi familiari. “In tutti i film di animazione giapponesi – sottolinea Silvia Casini – si trovano scene di cibo dal valore altamente simbolico“. Gli stessi che si possono ritrovare anche a tavola da Maido!. Con assoluto protagonista, lokonomiyaki. Una frittella salata, cotta sulla piastra e condita con salsa okonomi, maionese giapponese, alghe e scaglie di bonito. “E’ il comfort food più amato di Osaka spiega Costanza Zanolini – Ci fregiamo di averlo fatto conoscere al pubblico milanese“.

Onigiri, cibo dell’amore

L’onigiri è invece il tipico spuntino della cucina giapponese. Composto da una polpetta di riso bianco con un cuore di salmone, tonno o altro e l’aggiunta di vari condimenti, come l’umeboshi e il sesamo. Di forma solitamente triangolare con una striscia di alga nori su un lato per poterlo meglio afferrare, ricorda per certi versi la nostra arancina siciliana. “Un cibo destinato al consumo per strada, in Giappone esistono negozi specializzati chiamati onigiri-ya che vendono solo onigiri fatti a mano nelle diverse varianti. Ma è anche considerato il cibo dell’amore, le mamme lo preparano per i loro bambini perché lo portino a scuola come merenda

Dalle bancarelle di Osaka alla cucina di Maido!, legame continuo

Accanto a okonomyaki, onigiri e takoyaki (polpettine di polpo fritte) si trovano anche katsu sando e yakisoba . Il primo è un sandwich giapponese fatto con maiale impanato e fritto. I secondi sono spaghetti di grano saltati sulla piastra calda con verdure, carne o pesce e conditi con una salsa simile a un Worcestershire. “Gli yakisoba – precisa Costanza Zanolini – sono uno street food popolare nei festival. Si trovano facilmente nelle bancarelle guarniti con alga, fiocchi di tonno e zenzero sottaceto“.  Simili agli yakisoba, gli yakiudon. “Fatti con un tipo di pasta diverso, sono noodle spessi saltati in padella con carne di maiale, frutti di mare e verdure. Vengono conditi con una salsa a base di salsa di soia, sake e mirin

Doroyaki, il dolce ispirato dai manga

Per concludere con un dolce, un mochi con cuore di gelato. Oppure un dorojaki , dolce costituito da due soffici pancake simili a un pan di spagna. “Si preparano mescolando uova, zucchero, miele, farina e lievito, cuocendo piccoli dischi su una padella e farcendoli con crema di fagioli rossi azuki. E’ un dolce diventato famoso grazie al personaggio di Doraemon”. Ambiente informale e street food giapponese non sono però gli unici elementi dei quali Costanza Zanolini va fiera.” Cuciniamo tutto al momento, ciò ci permette di offrire una proposta diversa a prezzi accessibili”

Clientela affezionata, non solo appassionati

Ad apprezzare tutto ciò, non solo gli affezionati. “Il contesto dei Navigli non è propriamente allineato alla nostra filosofia, ma Via Corsico è una soluzione che ci permette di intercettare anche pubblici diversi. Rispetto alla clientela precedente che veniva appositamente a Maido!, adesso ci visitano anche tante persone di passaggio. Tra queste – conclude Costanza Zanolini – non è rara qualche matura signora del quartiere, incuriosita dalla proposta un po’ diversa. Per noi, una bella soddisfazione

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