Moto d'epoca, foto Unsplash

Chi possiede una moto d’epoca ha diritto ad alcune agevolazioni, pur potendo circolare su strada normalmente, come con qualsiasi altra tipologia di veicolo. Cerchiamo di capire chi ha il diritto di dichiarare il proprio veicolo una moto d’epoca e quali sono i requisiti necessari per rientrare in questa specifica definizione.

Moto d’epoca, l’età da sola non è sufficiente

In passato era l’età di un veicolo a dichiarare la possibilità che fosse considerato d’epoca. Per certi versi è così anche adesso, ma è bene fare qualche precisazione. Partiamo con il dire che l’età di un veicolo è attestata dall’anno di costruzione del telaio, o in mancanza di tale dato, dall’anno della prima immatricolazione. Le moto d’epoca che sono state immatricolate oltre 30 anni fa godono dell’esenzione dal pagamento del bollo; quelle che invece sono state immatricolate 20 – 29 anni fa possono approfittare di uno sconto del 50% sul bollo. L’anno di immatricolazione non è però sufficiente a consentire di ottenere le agevolazioni, sia quello per il bollo che quello per l’assicurazione. Ne possono approfittare infatti soli i veicoli iscritti a questi due enti certificatori l’ASI, Automotoclub Storico Italiano, o alla FMI, Federazione Motociclistica Italiana. Chiaramente il veicolo deve anche essere regolarmente immatricolato e deve essere sottoposto alle ricorrenti revisioni.

Iscrizione all’ASI o alla FMI

Si tratta di due associazioni complementari ma diverse, chi desidera avere le agevolazioni previste per le moto d’epoca deve accedere all’una o all’altra, non è necessaria l’iscrizione a entrambe le realtà. Nello specifico l’ASI riunisce numerosi club locali, cui si accede pagando una tassa di iscrizione. L’unico requisito riguarda il veicolo, che deve avere più di 20 anni di vita, come da definizione chiarita precedentemente. La FMI invece è una federazione che riguarda esclusivamente i motocicli, dai ciclomotori fino alle motocarrozzette o ai motocarri. Anche in questo caso i veicoli che rientrano nel registro della FMI devono avere un’età superiore ai 20 anni e devono anche superare una sorta di verifica effettuata da parte di una specifica commissione. Si controllano eventuali opere di restauro, che devono essere consone allo specifico modello di motociclo in esame.

A cosa serve l’iscrizione

I veicoli iscritti all’ASI o alla FMI possono ottenere il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica. Tale certificato consente di ottenere le agevolazioni previste dalla legge per quanto riguarda lo sconto o l’esenzione dal bollo auto. Non solo, le moto storiche possono essere assicurate con polizze assicurative ad hoc con particolari condizioni, che permettono al collezionista di gestire al meglio tutti i veicoli che possiede. Ad esempio ci sono compagnie assicurative che propongono polizze appositamente progettate per il collezionista. Le assicurazioni per moto d’epoca ad esempio permettono di avere sempre la copertura per quanto riguarda la Responsabilità civile e l’assistenza stradale contemporaneamente per un numero elevato di motociclette, delle quali fino a 2 contemporaneamente circolanti.

La personalizzazione

Allo stesso modo è possibile personalizzare il numero dei conducenti, che possono raggiungere un massimo di 4. Ovviamente queste polizze possono poi essere personalizzate, aggiungendo ad esempio la tutela legale o garanzie per quanto riguarda gli infortuni del conducente

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *