Giardì, menù plant based accessibile a tutti

Alla base della proposta un menù plant-based dai prezzi accessibili, con piatti apprezzabili non solo da vegani e vegetariani. Il design essenziale e una quarantina di coperti, equamente distribuiti tra lo spazio interno ed il dehor esterno, creano una ambientazione da locale nordeuropeo. Con un inevitabile afflusso di clienti provenienti da tutto il mondo, agevolato anche dalla vicinanza alla Stazione Centrale di Milano. “Quando abbiamo aperto due anni e mezzo fa (con lui c’è la moglie Michela) facevamo la sola pausa pranzo con posateria monouso – dice Tommaso Coppola, fondatore e titolare di Giardì in Via Napo Torriani 3 a Milano – Oggi offriamo anche il servizio della cena e abbiamo la posateria. Ma l’idea è sempre quella di presentare una cucina vegetale semplice, comprensibile ed accessibile a tutti

Anima internazionale, a cominciare dalla colazione

L’atmosfera allegra e i piatti espressi che escono fuori dalla cucina a vista fanno il resto. L’anima internazionale di Giardì si respira a cominciare dal menù, ricco di proposte che strizzano l’occhio a tradizioni culinarie alternative alla nostra. A cominciare dal momento della colazione. “Cornetti e pan au chocolat li acquistiamo da un laboratorio esterno, noi prepariamo toast, sia dolci che salati ,e differenti versioni di granola al cacao e yogurt plant based. Per fare una colazione più sostanziosa che non sia cappuccino e brioche” In carta, tra gli altri, hummus, pane vegetale (guarnito con guacamole di piselli, ragù vegetale, srambled egg), pane tostato con crema di arachidi, sciroppo d’acero e dolcetti vari a base d imandorle, nocciole e cioccolato.

Uao Burger, il veggie burger più foodish di Milano

La parte dolce lascia spazio a quella salata nella pausa pranzo, dove prendono la scena piatti come Boost bowl, Hummus & roasted veg. Il primo è composto da spinaci, arancia, zucca arrosto, sorgo, ceci, tahina e semi di girasole. Il secondo è invece composto da hummus di ceci e tahina con mix di verdure arrosto, paprika, sesamo e pane caldo. In carta, anche Mediterranean Curry (Cavolore arrosto, latte di cocco, mela, carote, curry, mix di sorgo, fagioli azuki e lenticchie). “Boost Bowl e Hummus sono comfort food, Mediterranea Curry è invece un piatto stagionale che fa da piatto unico“. Ma quello più apprezzato è Uao Burger. Preparato con bun alla canapa, patty burger giardì, cheddar vegetale, bbq, cavolo viola e insalata con patate arrosto al rosmarino e mayo veg. Un successo sancito dal recente riconoscimento come veggie burger più foodish di Milano.

Fascia serale, menù più articolato

Riproposto anche in fascia serale, insieme a Che gnocchi! (gnocchi di patate, pesto di cavolo nero, zucca arrosto, limone e mandorle) e Mondegreen (versione vegetale dei mondeghili composto da polpette di legumi, patate e broccoli con cavolo nero e mayo alle erbe su crema di zucca arrosto). Presente anche un filetto vegetale con patate dolci e cavolfiore arrosto con salsa tartara fatta in casa. Pochi ma interessanti i dolci, con Passione fondente (mousse al cioccolato, crumble al cacao, frutti rossi, sale e olio evo) e, soprattutto, Ricordo di una cheesecake (ricotta di mandorle, pere caramellate, crumble alla cannella e scaglie di cioccolato).

Ah Tavola, cene a quattro mani

E poiché non trascende mai dalla sua anima internazionale, Chef Coppola, in occasione di Veganuary, ha deciso di aprire le porte di Giardì a Chef Milan Hitihamy di Tanisha per una cena a quattro mani. Un percorso di sei portate che va visto la creatività italiana sposare i profumi speziati dello Sri Lanka. Tra le proposte presentate per l’occasione, Kokis (chips di riso, curcuma, curry leaves e verdure fermentate) e Spiedoveg (cardoncelli e cavolo bianco arrosto, hummus di cannellini, cipolla agrodolce, chimichurri e nocciole tostate). In conclusione, Mousse Lanka (mousse di cioccolato, spezie dello Sri Lanka, croccante di frutta secca). “Con il format “Ah Tavola”, proponiamo periodicamente una cena a quattro mani con uno chef ospite . Veganuary – conclude Chef Coppola – è stata l’occasione giusta per scoprire come sia possibile mangiare bene e con gusto anche senza scegliere prodotti di origine animale


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