Gambero Rosso, il miglior riso Carnaroli è Riserva San Massimo

Importante riconoscimento per “Il Carnaroli della Riserva – L’autentico” Riserva San Massimo. L’azienda di Gropello Cairoli (PV), conosciuta e apprezzata da numerosi chef, ha conquistato il primo posto nella classifica, stilata dal Gambero Rosso, dei migliori risi Carnaroli. Sull’ultimo numero della rivista, interamente dedicato al tema “riso e risotti”, sono stati infatti presentati i trenta migliori risi della famosa varietà a chicco lungo. La degustazione alla cieca ha portato a stilare una doppia classifica tra ventitré “Carnaroli di cascina” e sette “chicchi da risotto” disponibili nei supermercati.

Gambero Rosso, il giudizio

Il giudizio di Gambero Rosso è una vera e propria dichiarazione d’amore per il riso Riserva San Massimo: “Tanti i fattori che danno ragione a questo Carnaroli fuoriclasse a filiera chiusa. La cultivar autentica iperselezionata. La coltivazione a basso impatto ambientale in un’area naturale di oltre 800 ettari all’interno del Parco del Ticino. La pilatura a pietra. La cura estrema di tutti i processi produttivi. Il risultato è un Carnaroli semplicemente perfetto. Colore bianco perla, aspetto lucente, forma regolare, nessun difetto neanche a pagarlo oro – scrive Gambero Rosso -. Naso soave e pulito con richiami a cereali, paglia e fieno giovanili, che dopo la cottura di 13-14 minuti si apre in un bouquet ricco ed evocativo di note vegetali fresche, floreali, lattiche e di frutta secca in guscio, con richiami alla nocciola. Sapore dolce e intenso, profilo aromatico sulle orme dell’olfattiva, arricchito da pane biscottato. Un capolavoro anche la consistenza, soda e insieme fondente fino al cuore del chicco”.

Riserva San Massimo

«Non possiamo che essere più che soddisfatti – hanno dichiarato Maria Antonello, proprietaria di Riserva San Massimo, e il direttore Dino Massignani – anche perché questi riconoscimenti gratificano il lavoro meticoloso che quotidianamente portiamo avanti in Riserva. Un lavoro che pone le basi su un grande rispetto per la natura incontaminata che circonda le nostre risaie».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *