Momenteeria, rifugio urbano
Riscoprire il piacere del tempo attraverso la cerimonia del tè. Bellezza, cura e comfort si intrecciano, ogni dettaglio (dal design ai profumi dell’ambiente) è concepito per trasformare la quotidianità in una esperienza da vivere con consapevolezza. A due passi da uno dei simboli di Milano, la Basilica di Sant’ Ambrogio, Momenteeria (Via Carducci 38 a Milano) valorizza il tè non solo come espressione di sapori e profumi di altri mondi. Creando l’occasione di riscoprire sè stessi nella quotidianità. Su una superficie di 150 metri quadrati articolata su due livelli, tra la boutique del tè al pianoterra e la sala da tè, il laboratorio dei dolci e la sala eventi al primo piano, il rito del tè diventa un lento percorso di cura della persona.
Rito del tè, momento di riflessione
Un rito e un percorso che sin dalla infusione, scandita da una clessidra, diventa momento di riflessione. “Momenteeria vuole essere un invito a rallentare, per ritrovare sé stessi. Attraverso l’esperienza del tè – afferma Monica Angeli, Tea Manager e Store Manager di Momenteeria – vogliamo trasmettere una felicità accessibile”. La sessantina circa di referenze presenti, tutte acquistabili, sono accompagnate da una card informativa che illustra l’origine del tè, le caratteristiche e il momento ideale di consumo. Della collezione fanno parte sia tè puri come il Bai Mu Dan Top Grade e il Dian Hong arrotolato a mano sia tè rari come il Huo Shan Huang Ya, accanto a blend, tisane ed infusi.
Felicità nelle piccole cose, per distendersi
“Alcuni – specifica Monica AngelI – li importiamo direttamente, soprattutto da Cina, Giappone, India e Sri Lanka. Altri ce li compone il blender Albino Ferri, soprattutto per la parte di aromatizzati incentrati su botaniche italiane e profumi naturali”.Tra le proposte più apprezzate, la “Felicità nelle piccole cose”. “E’ un tè wulong parzialmente ossidato e tostato, miscelato con fiore di sambuco delle Dolomiti e scorza di agrumi – spiega Ricardo Colosi, Tea Sommelier di Momenteeria – A freddo esalta molto le note agrumate ed il sensore floreale dato dal sambuco. Molto bilanciato, fresco ed avvolgente facilita la distensione”
Ora dell’aperitivo, il tè diventa convivialità
Tra i tè importati, il cinese Long Jing Cha (tradotto in italiano, pozzo del drago). “E’ uno dei tè verdi più pregiati, dal profilo fresco e vegetale con una nota di castagna tostata e un leggero sentore floreale – specifica Riccardo Colosi – Senza toccare i picchi della caffeina, fornisce una bella botta di energia“. Lontano dalla stereotipata idea di pausa esclusivamente pomeridiana, all’ora dell’aperitivo il tè diventa occasione di convivialità. Sei, almeno per il momento, le proposte ideate da Monica Angeli. Tra queste, il Gin Teazz. “E’ il nostro signature composto da tè wulong, fiore di sambuco delle Dolomiti, agrumi, liquore al mandarino, sambuco e, ovviamente, gin”
Ad ogni tè il proprio dolce
Ad accompagnare le proposte, la pasticceria curata dalla cake designer Rita Strati che sovrappone livelli di frolla dando vita a composizioni dall’effetto tridimensionale. Accanto ai tè più raffinati, troviamo quindi la Torta Momenteeria al matcha e cioccolato bianco, il biscotto Sant’Ambrogio, il Tea-ramisù. “Al posto del caffè – commenta Rita Strati – mettiamo un tè fruttato e delicato che dà un gusto particolare”. Apprezzata è “Collisioni di cuori”, monoporzione in frolla con ganache di cioccolato fondente e composta di petali di rosa. Da abbinare ad un tè bianco, Il primo bacio Rituale 41. “Prodotto da una varietà a foglia grande proveniente dalla regione dello Yunnan – specifica Riccardo Colosi – in tazza si presenta fresco, con un delicato ma persistente sentore floreale”.
Pausa pranzo, stacco mentale
La proposta salata è invece stata costruita con il contributo di una nutrizionista e di una psicoterapeuta. Seguendo la stessa filosofia, anche la proposta food di Momenteeria vuole essere momento di ricerca introspettiva. “Il cibo – rimarca Monica Angeli – deve essere un momento di mindful eating che unisca gusto e lentezza”. Una occasione per liberare la mente e avere maggiore consapevolezza di ciò che si consuma. “La proposta pranzo, per esempio, è bilanciata in modo da portare ad uno stacco mentale. L’ambiente stesso è stato progettato per consentire agli ospiti di godere di uno stato di benessere”
Clienti, tutti si fanno consigliare
Se la filosofia di Momenteeria è molto chiara, la cultura del tè in Italia è ancora legata a stereotipi e convincimenti, Elementi che, almeno per il momento, non permettono consumi che possano almeno avvicinarsi a quelli di altre bevande. “Ad oggi, in Italia, il tè è legato a picchi stagionali – rimarca Monica Angeli – Ciò non toglie che ci sia grande interesse verso il mondo del tè, con le dovute distinzioni. Sia che si tratti di un pubblico medio orientato verso prodotti facili sia di persone con qualche base che si spostano verso i tè puri, tutti sono disposti a farsi consigliare. In particolare, i nostri clienti più fedeli sono quelli che spaziano maggiormente. Noi vogliamo coinvolgerli tutti, per aiutarli ad avere un nuovo approccio verso questo mondo affascinante”
Bevanda dalle molte sfumature, il gradimento è trasversale
C’e’ uno spazio, all’interno di Momenteeria, nel quale gli ospiti possono avventurarsi alla scoperta delle miscele. Ad avvicinare il pubblico ad un approccio più olfattivo, è la parete di tester presente nella sala del tè. “Le persone possono scoperchiare la campana di vetro e odorarne il profumo. Scegliendo così quella che preferiscono”. Evidente l’impegno di Momenteeria di fare di una sala da tè l’occasione per riscoprire il piacere del tempo attraverso il consumo di una bevanda per nulla scontata e dalle molte sfumature. “Da quando abbiamo aperto, siamo riusciti a coinvolgere una clientela variegata. Dagli studenti agli impiegati, dalle amiche che si ritrovano alle famiglie che vengono per il brunch domenicale. L’auspicio – conclude Monica Angeli – è che si sia solo all’inizio di un lungo percorso”

