Green Pass

Impazzano le polemiche e non si placano i moti di protesta: l’obbligo di Green Pass proprio non va giù ad una parte d’Italia continuamente in piazza per dire no all’ennesima misura di contenimento contro il Covid-19. Il certificato, introdotto nello scorso aprile, è un incentivo alla vaccinazione e soprattutto una misura di prevenzione per bloccare il Covid e il dilagare delle varianti, tra quella Delta e Lamba.

Intanto per Mario Draghi e tutto il Governo il Green Pass è un obbligo. L’Italia, in maggioranza, ha risposto “presente”. Sono 44 i milioni di certificati scaricati in totale e il numero è in sensibile aumento, complice un’altra accelerata della campagna vaccinale, entrata ora in una fase nodale, con l’immunizzazione degli over 12 per la ripartenza della scuola il prossimo mese di settembre. Il diktat è uno: mai più chiusure.

In totale il certificato avrà valore per nove mesi, in attesa di capire se e quando eventualmente vi dovrà essere un nuovo richiamo. Quasi sicuramente ci sarà una terza dose per i vaccinati Pfizer, il che porta ad ipotizzare un rinnovo automatico per il Green Pass allo scoccare della deadline dei nove mesi. Va da sé che il certificato sarà compagno fedele per tutte le principali attività: dai viaggi alle cene nei ristoranti. Resta, difatti, l’unico mezzo per garantire spettacoli aperti al pubblico, musei in sicurezza, parchi divertimento, piscine, palestre, cinema. Un pass che riguarda anche le sale da gioco, scommesse e casinò.

Il Green Pass va proprio a tutela di quei settori più colpiti negli oltre 12 mesi di pandemia. Quello del gioco fisico è tra questi: sale da gioco e scommesse hanno vissuto chiusure forzate che hanno superato i 330 giorni, se si esclude il breve periodo di riapertura nell’estate del 2020. “Per gli operatori, – secondo il team del sito specializzato Giochi di Slots -, il Green Pass è uno strumento valido e necessario, da difendere a spada tratta”.

A parlare, in questo caso, sono i dati. Li ha illustrati Oriol Mitja, esperto in termini di gioco, parlando di vaccinazioni in una intervista ripresa sempre da Giochi di Slots. Una persona vaccinata e coperta da doppia dose riduce di cinque volte la possibilità di essere infettata e di quattro di essere infettata da altre persone: “Pertanto, si riduce la possibilità di essere contagiosi così tanto che si può rinunciare un po’ alle misure restrittive, anche se non si raggiunge il rischio zero”. Insomma, la barriera creata dal Green Pass in luoghi chiusi ridurrebbe al minimo le possibilità di contagio tra i giocatori.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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