Venti Paesi in gara, grandi maestri della pasticceria e nuove iniziative per promuovere nel mondo il dolce simbolo di Milano. La quinta edizione della Coppa del Mondo del Panettone è stata presentata oggi, 20 ottobre, a Palazzo Pirelli.

Milano si prepara ad accogliere la quinta edizione della Coppa del Mondo del Panettone, la manifestazione internazionale dedicata a uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione dolciaria italiana. La conferenza stampa di presentazione si è svolta martedì 20 ottobre 2026 nella Sala del Gonfalone di Palazzo Pirelli, in via Fabio Filzi 22, alla presenza di istituzioni e protagonisti del mondo dell’alta pasticceria.
La finale mondiale si terrà il 7 e 8 novembre 2026 a Milano e vedrà confrontarsi professionisti provenienti da 20 Paesi, l’obiettivo è valorizzare il panettone come eccellenza del Made in Italy e rafforzarne la diffusione internazionale, superando l’idea che si tratti di un dolce da consumare esclusivamente durante le festività natalizie.
I protagonisti della conferenza stampa
All’incontro sono intervenuti Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, il maestro Iginio Massari, il pastry chef Cesare Murzilli, executive pastry chef del Portrait Milano, Diego Crosara, pastry art director di Marchesi 1824, e Giuseppe Piffaretti, pastry chef e ideatore della Coppa del Mondo del Panettone.
La presenza di personalità di primo piano del settore ha sottolineato l’importanza della manifestazione per la promozione della pasticceria italiana e per il dialogo tra professionisti di Paesi e culture differenti.
Iginio Massari: il panettone può diventare un simbolo internazionale
Tra gli interventi più significativi della conferenza stampa c’è stato quello di Iginio Massari, che ha richiamato l’attenzione sul valore culturale e gastronomico del panettone.
Il maestro ha evidenziato la possibilità di far conoscere questo prodotto anche al di fuori dei confini italiani, seguendo una strada simile a quella percorsa da specialità come il tiramisù, ormai apprezzato a livello internazionale. Il panettone, secondo questa visione, non dovrebbe essere associato soltanto al periodo natalizio, ma riconosciuto come una preparazione di alta pasticceria da valorizzare durante tutto l’anno.
Il suo successo internazionale passa anche dalla conoscenza delle tecniche di lavorazione, dalla qualità delle materie prime e dalla capacità di trasmettere il sapere artigianale, in questo percorso assumono un ruolo importante la formazione, la collaborazione con l’estero e la creazione di un’accademia dedicata alla diffusione delle competenze legate al panettone.
Massari ha inoltre espresso il proprio disappunto per la scarsa presenza di pasticceri milanesi tra i professionisti coinvolti, nonostante Milano sia la città d’origine del dolce, da qui l’invito a promuovere maggiormente la tradizione locale e a favorire la partecipazione dei maestri del territorio.
Venti Paesi per valorizzare il Made in Italy
La quinta edizione della Coppa del Mondo del Panettone punta a riunire una comunità internazionale di professionisti, con 20 Paesi coinvolti nella competizione tra cui Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Paesi Bassi, UK, Portogallo, USA, Canada, Messico, Ecuador, Perù, Brasile, Singapore, Giappone, Malesia, Taiwan, Filippine, Thailandia e 20 finalisti attesi per la finale mondiale.
La manifestazione rappresenta un’occasione per mettere a confronto tecniche, esperienze e interpretazioni differenti di un prodotto che affonda le proprie radici nella tradizione milanese, al centro rimane il panettone tradizionale italiano, legato alla città di Milano e alla qualità delle materie prime.
La sfida consiste nel preservare l’identità originaria del prodotto, rendendolo al tempo stesso comprensibile e apprezzato in mercati lontani, la formazione e la collaborazione con professionisti stranieri possono contribuire a diffondere la cultura della lievitazione e a consolidare il prestigio della pasticceria italiana.
Il programma: talk, degustazioni e spazio ai giovani
Tra le novità annunciate per l’edizione 2026 ci saranno momenti di confronto attraverso talk dedicati al settore, occasioni di approfondimento e degustazioni dei panettoni in concorso.
Un’attenzione particolare sarà riservata anche ai giovani, con uno spazio dedicato alle nuove generazioni e alla loro visione del panettone, l’iniziativa vuole offrire ai talenti emergenti la possibilità di esprimere idee, creatività e nuove prospettive, mantenendo un legame con la tradizione.
La manifestazione non sarà quindi soltanto una competizione ma anche un’occasione per condividere conoscenze, promuovere la cultura gastronomica e creare nuove opportunità di collaborazione tra professionisti.
La scelta di Milano e la sede della manifestazione
Milano è il punto di riferimento naturale per un evento dedicato al panettone, prodotto storicamente legato alla città. La finale del 7 e 8 novembre si svolgerà presso l’Hotel Meliá, sede scelta anche per il richiamo alla tradizione dei forni e alla storia della produzione del dolce.
La città si prepara così ad accogliere pasticceri, professionisti e appassionati, offrendo uno spazio di incontro tra la tradizione gastronomica italiana e la dimensione internazionale della manifestazione.
Un evento aperto al pubblico
La finale mondiale della Coppa del Mondo del Panettone si terrà il 7 e 8 novembre 2026 a Milano e sarà gratuita e aperta al pubblico. Le due giornate offriranno l’opportunità di conoscere da vicino i protagonisti della competizione, scoprire le diverse interpretazioni del panettone e partecipare alle iniziative in programma, comprese le degustazioni e i momenti di confronto.
La sfida della quinta edizione è ambiziosa: preservare l’identità di un dolce nato a Milano e trasformarlo sempre più in un simbolo riconosciuto in tutto il mondo, per riuscirci, la tradizione dovrà continuare a dialogare con la formazione, l’innovazione e le nuove generazioni di pasticceri.
