Da oggi, venerdì 24 aprile, arriva in edicola il primo numero monografico de Le Guide de L’Espresso, dirette da Emilio Carelli. Un esordio che sceglie il design come tema centrale, ma lo interpreta da una prospettiva originale: quella del cibo, del vino e del lifestyle. Perché, in Italia, l’idea di bellezza passa anche da ciò che si porta in tavola.

Dal 1979, le Guide raccontano ristoranti, cantine e luoghi dell’ospitalità, cercando ogni anno il punto d’incontro tra estetica e sostanza, dove il bello si fonde con il buono. Questo primo monografico inaugura un ciclo di uscite trimestrali: ogni numero affronterà un tema diverso con uno sguardo culturale e non convenzionale. Il prossimo sarà dedicato al turismo, mentre il 25 novembre, a Milano, tornerà l’attesa cerimonia annuale che riunisce il meglio dell’enogastronomia italiana.

Il numero si apre con un ritratto di Massimo Bottura, protagonista anche della cover illustrata da Alice Iuri. Lo chef dell’Osteria Francescana si racconta in una chiave intima e riflessiva: si definisce “un allenatore di idee”, parla della cucina come progetto e invita a non lasciarsi travolgere dal proprio mito. Restare autentici, spiega, è una sfida continua.

Accanto a lui, il dialogo con Carlo Cracco – oggi al Ristorante Viride e presente anche in Galleria Vittorio Emanuele II – mette al centro una visione corale della cucina: l’eccellenza nasce dal lavoro condiviso con la brigata.

Tra gli interventi istituzionali, quello del ministro Francesco Lollobrigida, che riflette sul ruolo degli chef come ambasciatori dell’identità italiana nel mondo e sul legame tra agricoltura, sostenibilità e cultura.

Ampio spazio è dedicato anche alle nuove generazioni della ristorazione e della viticoltura, con tre chef e tre cantine emergenti selezionati per la loro capacità di unire territorio, filiera corta e innovazione. Non mancano le ricette di Andrea Berton, che attraverso il design ha saputo valorizzare un piatto essenziale come il brodo, e un approfondimento scientifico sul rapporto tra alimentazione e metabolismo firmato dal professore Antonio Moschetta.

Il numero ospita inoltre una riflessione di Francesca Barra sul rapporto tra cibo e media: l’estetica del food porn sui social, osserva, ha trasformato il mangiare in una performance, contribuendo a una cultura alimentare sempre più contraddittoria. Completano lo speciale focus su Fuorisalone, living d’autore, arredo cucina, comunicazione agrifood e hôtellerie.

L’anteprima si è tenuta ieri, 23 aprile, alla Rotonda della Besana, nel pieno della Milano Design Week. Qui il Rotonda Bistrò ha ospitato anche una mostra dedicata alle storiche confezioni Barilla, ripercorrendo l’evoluzione del design grafico italiano attraverso oggetti quotidiani.

Tra gli ospiti della serata, condotta da Fabiola Fiorentino e Valentina Romagnoli, oltre a Bottura e Cracco, anche Alessandro Pipero e Guido Paternollo, protagonisti dei piatti in degustazione, e Luca Gardini, che ha guidato una wine masterclass con alcune cantine italiane.

“Forma e sostanza” è dunque il titolo di questo primo numero monografico, disponibile da oggi in edicola in allegato a L’Espresso e per tutto il mese di maggio anche in librerie, GDO, aeroporti e stazioni.

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