Con Evolution Travel, Veronica Aloise propone viaggi in Armenia e in Georgia tra Yerevan e Tbilisi, monasteri, vigneti millenari, cucina locale e incontri con le comunità del territorio.
Caucaso, viaggi fuori dalle rotte più battute
Il Caucaso resta una destinazione per chi cerca un viaggio culturale, intenso e lontano dalla standardizzazione. Tra Armenia e Georgia, l’itinerario attraversa montagne, monasteri, capitali vive, tradizioni enogastronomiche e un’ospitalità ancora poco segnata dal turismo di massa.
A proporre queste mete è Veronica Aloise, consulente di viaggi online di Evolution Travel, specializzata da oltre dieci anni in Armenia e Georgia. Il progetto nasce con il consulente tour operator Luca Girardi e punta su partenze garantite di gruppo con guida in italiano e su viaggi su misura in formula privata.
«Le ho scoperte a 21 anni con il mio gruppo di trekking, ci sono poi tornata in autonomia e ho visitato tutte le regioni della Georgia e dell’Armenia. In queste occasioni ho costruito la mia rete di agenzie incoming locali, che conosco direttamente e di cui mi fido», racconta Aloise.
Armenia e Georgia, il profilo del viaggiatore
La proposta si rivolge a viaggiatori preparati, spesso già abituati a muoversi fuori dai circuiti più noti. Il punto non è solo visitare luoghi, ma entrare in relazione con comunità, tavole, rituali e paesaggi.
«Sono persone che sono alla ricerca di mete non violate dal turismo di massa e prediligono il contatto con la popolazione locale. Amano mangiare, bere, e apprezzano l’ospitalità accogliente di queste culture», spiega Aloise.
L’Armenia, grande poco più della Lombardia, e la Georgia, paragonabile per estensione a poco più della metà del Nord Italia, concentrano scenari molto diversi. Il filo spirituale è forte: l’Armenia adottò il cristianesimo come religione di Stato nel 301 d.C., la Georgia nel 327 d.C.. Monasteri, montagne e città storiche diventano così parte dello stesso racconto.
Monasteri, capitali e paesaggi del Caucaso
Gli itinerari possono toccare le catene del Grande e Piccolo Caucaso, il Lago Sevan, il panorama sul Monte Ararat, le coste georgiane sul Mar Nero e le capitali Yerevan e Tbilisi, da vivere soprattutto camminando, anche nelle ore serali.
Tra le tappe più riconoscibili ci sono il monastero di Tatev in Armenia, raggiungibile con una funivia indicata dal programma come la più lunga del mondo, e Gori, città natale di Stalin. In Georgia rientra anche l’Adjara, regione rurale con comunità montane di cultura e religione islamica.
Tbilisi, crocevia di culture
La Georgia aggiunge al viaggio una forte dimensione simbolica. «La Georgia è nominata nella mitologia greca, qui sono approdati gli Argonauti alla ricerca del vello d’oro. E Tbilisi è un melting pot unico: in un piccolo quartiere possiamo trovare una sinagoga, una chiesa armena, una latina, una moschea frequentata sia da sunniti che sciiti che convivono serenamente».
Vino, cucina e incontri locali
Uno dei temi centrali è il vino georgiano. La Georgia viene presentata come culla della vinificazione, con un metodo antico di 8mila anni legato ai Qvevri, anfore di terracotta interrate dove l’uva fermenta mantenendo temperatura stabile e micro-ossigenazione.
«La Georgia ha ancora un metodo di produzione del vino vecchio di 8mila anni, con l’uva fermentata nei Qvevri, anfore di terracotta interrate, che garantiscono temperatura stabile e micro-ossigenazione. È un sapore tannico, diverso dal nostro vino. Tante cantine e wine bar ne mantengono l’origine», sottolinea Aloise, al lavoro anche su itinerari dedicati ai vini naturali.
Le esperienze proposte includono pranzi presso famiglie locali, degustazioni di brandy armeno, preparazione dei khinkali e cene tradizionali supra, con i brindisi guidati dal tamada. Accanto ai percorsi culturali, la Georgia offre settimane bianche dedicate allo sci e soggiorni sul Mar Nero in località come Batumi e Sarpi.
Quando partire e sicurezza
Il periodo ideale per scoprire Armenia e Georgia resta la mezza stagione: aprile, maggio, settembre e ottobre. In inverno, invece, Aloise consiglia city break nelle capitali, particolarmente suggestive nel periodo natalizio.
Sul fronte della sicurezza, la consulente di Evolution Travel è netta: «A seguito delle tensioni nell’area, i voli non sono mai stati annullati, le partenze sono avvenute regolarmente. Il teatro di guerra è lontano. Si può viaggiare tranquillamente».
Tour Evolution Travel, formule e prezzi
Per l’Armenia, Evolution Travel propone il Tour classico con partenze garantite, di 8 giorni e 7 notti in strutture 4 stelle, con Yerevan, Lago Sevan, monasteri patrimonio UNESCO e vista sul Monte Ararat. Il prezzo parte da 1.580 euro a persona. Il Mini tour privato, di 5 giorni e 4 notti in strutture 4 stelle, parte invece da 680 euro.
Per la Georgia, il programma principale è il Tour privato cucina, vino e cultura, di 9 giorni e 8 notti in strutture 4 stelle superior. L’itinerario attraversa Tbilisi, il Kakheti vinicolo, Mtskheta, Uplistsikhe e Kazbegi, con supra, laboratori di pane georgiano, incontri con produttori locali e vini naturali in Qvevri. La quota parte da 1.580 euro a persona.
La personalizzazione resta aperta. «Tuttavia, ogni esperienza che il cliente desidera può esser realizzata da me e Luca. Compresi i Fly & Drive», dice Aloise.
Una nicchia da proteggere
L’obiettivo è fare di Evolution Travel un operatore di riferimento nazionale per viaggi in Armenia e Georgia, anche attraverso un portale dedicato in fase di sviluppo con viaggi a tema e partenze garantite.
Il valore del Caucaso, però, sta nella misura. «Sono destinazioni di nicchia e così devono rimanere, perché c’è tanto di autentico e poco di massificato», conclude Aloise.

