Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, il riscaldamento può incidere molto sulle bollette domestiche, per ridurre i consumi senza vivere in una casa fredda, bastano alcune abitudini quotidiane, una corretta gestione dei termosifoni e piccoli accorgimenti per trattenere il calore.
1. Impostare la temperatura giusta
Uno dei modi più semplici per risparmiare è evitare di riscaldare troppo gli ambienti.
Secondo ENEA, una temperatura intorno ai 19 °C può essere sufficiente per garantire il comfort in casa, anche se la temperatura ideale dipende dall’abitazione, dall’umidità e dalle esigenze delle persone.
Ecco alcuni consigli pratici:
- Impostare il termostato intorno ai 19 °C e verificare come ci si trova.
- Evitare di alzare molto la temperatura appena si sente freddo.
- Indossare abiti comodi e più caldi, come una felpa e calze pesanti.
- Utilizzare un termometro da interno per controllare la temperatura effettiva.
Aumentare il termostato non significa necessariamente scaldare la casa più velocemente, significa soprattutto richiedere una temperatura finale più alta.
2. Accendere il riscaldamento solo quando serve
Tenere il riscaldamento acceso inutilmente per molte ore può aumentare i consumi.
La soluzione è programmare gli orari in base alle proprie abitudini, evitando di scaldare allo stesso modo una casa vuota e una abitata.
Per esempio:
- Al mattino: programmare il riscaldamento in modo che la casa sia confortevole quando ci si alza.
- Durante le uscite: ridurre la temperatura impostata, senza spegnere necessariamente l’impianto per periodi brevi.
- La sera: mantenere una temperatura confortevole nelle stanze utilizzate.
- Di notte: valutare una temperatura più bassa, se si riesce a dormire comodamente.
Le impostazioni migliori dipendono dall’isolamento della casa e dal tipo di impianto, è importante rispettare anche gli orari consentiti nella propria zona climatica.
3. Non coprire i termosifoni
I termosifoni devono poter diffondere il calore liberamente, posizionare mobili, tende lunghe o altri oggetti davanti ai radiatori può ostacolare la circolazione dell’aria calda.
Per migliorare la diffusione del calore:
- Lasciare libero lo spazio davanti al termosifone;
- Evitare di coprirlo con vestiti o asciugamani;
- Non appoggiare mobili direttamente contro il radiatore;
- Controllare che le tende non lo coprano completamente.
Sono piccoli cambiamenti che aiutano a utilizzare meglio il calore già prodotto dall’impianto.
4. Chiudere tapparelle e tende durante la notte
Le finestre possono essere una delle principali vie di dispersione del calore, quando cala il sole, chiudere tapparelle e persiane aiuta a limitare la perdita di calore verso l’esterno, se disponibili, anche tende più pesanti possono contribuire a migliorare il comfort vicino alle finestre.
Durante il giorno, invece, quando c’è sole, conviene aprire le tende per sfruttare il calore naturale, soprattutto nelle stanze esposte alla luce diretta.
Attenzione: le tende non devono coprire i termosifoni quando sono in funzione.
5. Eliminare gli spifferi
Se vicino a porte e finestre entra aria fredda, la casa può sembrare meno confortevole anche quando il riscaldamento è acceso.
Per individuare il problema:
- Controllare se si sente aria vicino ai telai delle finestre;
- Verificare la chiusura delle porte che danno sull’esterno;
- Controllare guarnizioni consumate o danneggiate;
- Valutare guarnizioni adatte al tipo di infisso.
Prima di acquistare prodotti, è utile individuare il punto preciso da cui entra l’aria, se gli spifferi sono importanti, può essere necessario rivolgersi a un tecnico.
6. Arieggiare la casa senza disperdere troppo calore
Cambiare l’aria è importante anche in inverno ma lasciare le finestre aperte a lungo raffredda pareti e ambienti, è preferibile aprire completamente le finestre per pochi minuti, quando possibile, invece di lasciarle socchiuse per molto tempo.
Durante questa operazione:
- Spegnere temporaneamente il riscaldamento nella stanza, se possibile;
- Creare un ricambio d’aria rapido;
- Richiudere le finestre dopo pochi minuti;
- Ripristinare le impostazioni abituali del riscaldamento.
La durata necessaria varia in base alle condizioni esterne, alla grandezza delle finestre e alla ventilazione dell’abitazione.
7. Scaldare meglio le stanze che si utilizzano
Non tutte le stanze vengono utilizzate con la stessa frequenza, per questo può essere utile regolare il riscaldamento in base alle esigenze dei diversi ambienti, se l’impianto lo consente.
Ad esempio:
- Mantenere una temperatura confortevole nel soggiorno quando viene utilizzato;
- Evitare di riscaldare inutilmente una stanza poco frequentata;
- Controllare le impostazioni delle valvole termostatiche, se presenti;
- Mantenere le porte chiuse quando aiuta a gestire meglio le temperature tra ambienti diversi.
Non bisogna però raffreddare eccessivamente alcune stanze, pareti fredde e umidità possono favorire la formazione di condensa e muffa.
8. Controllare la manutenzione dell’impianto
Un impianto non regolato correttamente può consumare più energia del necessario. La manutenzione periodica serve a verificare il funzionamento e la sicurezza del sistema di riscaldamento.
È utile:
- Rispettare le scadenze previste per i controlli;
- Rivolgersi a tecnici qualificati;
- Segnalare rumori insoliti o difficoltà nel riscaldare alcune stanze;
- Verificare se i termosifoni scaldano in modo uniforme.
Se un radiatore rimane freddo in alcune zone, è meglio chiedere una verifica prima di intervenire autonomamente sull’impianto.
9. Utilizzare correttamente termostato e valvole termostatiche
Il termostato permette di impostare la temperatura desiderata, mentre le valvole termostatiche aiutano a regolare il calore dei singoli radiatori.
Per utilizzarli in modo efficace:
- impostare una temperatura realistica;
- programmare gli orari in base alle proprie abitudini;
- evitare di modificare continuamente le impostazioni;
- controllare che le valvole non siano coperte da tende o mobili.
Se si dispone di un sistema programmabile, può essere utile confrontare i consumi prima e dopo aver modificato gli orari, così da capire quali impostazioni funzionano meglio nella propria casa.
10. Piccoli accorgimenti per sentire meno freddo
Risparmiare non significa dover stare in casa con vestiti troppo leggeri o sopportare temperature scomode.
Alcune abitudini possono migliorare la sensazione di comfort:
- Vestirsi a strati, così da adattarsi alla temperatura;
- Utilizzare calze calde e pantofole;
- Scegliere coperte adatte quando si è seduti sul divano;
- Evitare di rimanere a lungo fermi vicino a finestre fredde;
- Controllare l’umidità se si avverte spesso una sensazione di freddo o si forma condensa.
Questi accorgimenti non sostituiscono un riscaldamento adeguato ma possono aiutare a sentirsi più a proprio agio senza alzare inutilmente il termostato.
Checklist su come risparmiare ogni giorno
Prima di andare a dormire o uscire di casa, controllare questi punti:
☐ Termostato impostato a una temperatura ragionevole.
☐ Riscaldamento programmato in base agli orari di presenza.
☐ Tende e tapparelle chiuse durante la notte.
☐ Termosifoni liberi da mobili e vestiti.
☐ Finestre chiuse correttamente e senza spifferi evidenti.
☐ Ricambio d’aria effettuato in modo rapido.
☐ Porte e valvole gestite in base alle esigenze delle stanze.
☐ Manutenzione dell’impianto aggiornata.
Risparmiare sul riscaldamento senza avere freddo in casa è possibile combinando diverse abitudini, impostare una temperatura adeguata, programmare gli orari, evitare gli ostacoli davanti ai termosifoni e limitare le dispersioni dalle finestre.
Non esiste una soluzione identica per tutte le abitazioni, isolamento, tipo di impianto e condizioni climatiche fanno la differenza. Il metodo più efficace è introdurre piccoli cambiamenti e controllare nel tempo se migliorano il comfort e riducono i consumi.
