Acquistare un’auto elettrica significa anche cambiare le proprie abitudini di rifornimento. A differenza di un veicolo a benzina o diesel, infatti, è possibile ricaricare la batteria direttamente a casa, senza dover necessariamente raggiungere una stazione di servizio. Ma quanto costa davvero questa operazione e quanto si può risparmiare rispetto a un’auto tradizionale?
Quanto costa una ricarica completa?
Il costo dipende principalmente dalla capacità della batteria, espressa in kilowattora (kWh), e dalla tariffa dell’energia elettrica applicata dal proprio fornitore. Per calcolare la spesa bisogna moltiplicare i kWh necessari per il prezzo dell’elettricità.
Per esempio, con una tariffa ipotetica di 0,30 euro per kWh, ricaricare una batteria da 50 kWh costerebbe circa 15 euro, mentre per una da 75 kWh servirebbero 22,50 euro. Si tratta di stime indicative, che non comprendono le eventuali perdite energetiche durante la ricarica. Il costo effettivo può quindi essere leggermente superiore e varia in base al contratto di fornitura.
Quanto si spende per percorrere 100 chilometri?
Per capire se un’auto elettrica conviene, è utile considerare anche il costo per ogni 100 chilometri. Ipotizzando un consumo di 17 kWh ogni 100 chilometri e una tariffa di 0,30 euro per kWh, la spesa sarebbe di circa 5,10 euro.
Un’automobile a benzina che consuma 6,5 litri ogni 100 chilometri, con un prezzo del carburante pari a 1,80 euro al litro, costerebbe invece 11,70 euro per la stessa distanza. Il confronto è puramente esemplificativo: consumi, prezzi dell’energia e carburanti possono cambiare sensibilmente.
Come risparmiare sulla ricarica domestica
Per contenere la spesa è importante scegliere una tariffa elettrica adatta alle proprie abitudini. Chi dispone di un contratto con prezzi differenziati per fascia oraria può valutare di ricaricare nelle ore più convenienti, verificando le condizioni della propria offerta.
Anche un impianto fotovoltaico può contribuire a ridurre i costi, soprattutto quando è possibile utilizzare l’energia prodotta durante il giorno. Prima di installare una wallbox, inoltre, è opportuno verificare la potenza disponibile del contatore e la compatibilità dell’impianto elettrico.
Conviene ricaricare l’auto elettrica a casa?
La ricarica domestica può rappresentare una soluzione conveniente, soprattutto per chi percorre molti chilometri e può evitare di ricorrere frequentemente alle colonnine pubbliche. Tuttavia, per valutare il risparmio complessivo bisogna considerare anche il costo iniziale del veicolo, l’eventuale installazione della wallbox e le proprie esigenze di mobilità.
In conclusione, conoscere la tariffa elettrica e i consumi reali della propria auto è il modo migliore per stimare la spesa e capire se il passaggio all’elettrico sia vantaggioso.
