Simonpaolo BuongiardinoSimonpaolo Buongiardino

La federazione amplia la rappresentanza della filiera con i distributori carburanti e rilancia il confronto su Green Deal, decarbonizzazione e neutralità tecnologica.

Milano baricentro del sistema mobilità

Milano torna al centro del dibattito nazionale sulla mobilità e sull’automotive. L’assemblea elettiva di Confcommercio Mobilità, riunita nel capoluogo lombardo, ha confermato all’unanimità Simonpaolo Buongiardino alla presidenza e ha sancito un passaggio strategico: l’ingresso di FIGISC, la Federazione italiana dei gestori carburanti di impianti stradali.

Un segnale forte in una fase storica segnata da transizione energetica, trasformazione industriale e ridefinizione delle politiche europee. Milano, ancora una volta, si propone come snodo istituzionale e operativo per una filiera che cerca rappresentanza unitaria e peso negoziale.

Una filiera sempre più ampia

Con l’adesione di FIGISC, Confcommercio Mobilità consolida una rappresentanza che abbraccia l’intero ecosistema della mobilità. Fanno già parte della federazione Federmotorizzazione (autoveicoli e motocicli), Assocamp (veicoli per il campeggio), Federacma (macchine agricole e da giardino), AIPARK (operatori della sosta e mobilità) e ADQ(autodemolizioni).

L’ingresso dei gestori carburanti non è soltanto un ampliamento numerico. È un tassello che rafforza la coerenza industriale del progetto associativo, integrando il comparto energetico in un momento in cui la questione della distribuzione – tradizionale ed elettrica – è centrale nel dibattito pubblico.

«L’ingresso di FIGISC in Confcommercio Mobilità – ha dichiarato Simonpaolo Buongiardino – costituisce un passaggio strategico che rafforza la nostra capacità di rappresentare in modo unitario il mondo della mobilità. In ConfMobilità si condividono valori, obiettivi e volontà di affrontare insieme le sfide della transizione ambientale con la tutela delle imprese del comparto».

Assemblea elettiva e nuovo Consiglio

La conferma di Buongiardino alla guida di Confcommercio Mobilità rappresenta un segnale di continuità in una fase delicata per il settore. Accanto al presidente, il nuovo Consiglio vede la presenza di Ester Bordino (Presidente Assocamp), Gianfrancesco Di Nardo (Segretario Generale Federacma), Fabio Mosconi (Presidente AIPARK), Ruggiero Delvecchio (Presidente ADQ) e Bruno Bearzi (Presidente FIGISC).

Un assetto che fotografa la pluralità del comparto e ne valorizza le diverse specializzazioni, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con le istituzioni locali, nazionali ed europee.

Green Deal e neutralità tecnologica al centro del confronto

Nel corso dell’assemblea è stato ribadito il confronto costante con le istituzioni sui temi della decarbonizzazione, dell’innovazione tecnologica e delle politiche europee legate al Green Deal. Buongiardino ha richiamato il percorso compiuto negli ultimi anni, anche in occasione del decennale di Confcommercio Mobilità.

L’obiettivo dichiarato è quello di superare quelle che vengono definite scelte «ideologiche» in materia di transizione, per arrivare a un approccio più pragmatico. «La nostra azione, insieme alle altre principali associazioni e alle Istituzioni – ha sottolineato – ha prodotto un primo risultato concreto: la modifica del programma di elettrificazione con una, seppur iniziale, apertura alla neutralità tecnologica da noi sempre sostenuta e invocata».

Il tema della neutralità tecnologica assume un peso strategico per la filiera. Significa lasciare spazio a soluzioni diverse – elettrico, carburanti alternativi, innovazione sui motori tradizionali – senza vincoli esclusivi che possano penalizzare comparti produttivi e occupazione.

Milano laboratorio delle politiche sulla mobilità

La scelta di Milano come sede del confronto non è casuale. La città è da anni laboratorio di politiche ambientali, mobilità urbana e innovazione nei servizi. Dal dibattito sulle ZTL alla diffusione delle infrastrutture di ricarica, fino alla riconversione delle stazioni di servizio, il capoluogo lombardo anticipa spesso tendenze che poi si estendono al resto del Paese.

In questo contesto, Confcommercio Mobilità punta a svolgere un ruolo di interlocutore stabile e competente, capace di rappresentare una filiera che non riguarda solo la vendita di veicoli ma un intero sistema fatto di energia, servizi, manutenzione e fine vita dei mezzi.

Il primo risultato sul piano europeo viene letto come un punto di partenza. L’obiettivo, ribadito in assemblea, è consolidare un cambiamento più profondo che consenta il rilancio dell’industria automobilistica europea, oggi sotto pressione tra concorrenza internazionale, costi energetici e trasformazioni normative.

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