Vasco Barbieri
Vasco Barbieri

Da venerdì 29 novembre, è in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming “CONVERT” (Maqueta Records / distribuzione Artist First), il nuovo singolo del cantautore romano VASCO BARBIERI che anticipa l’album di esordio di prossima uscita.

Chi è Vasco Barbieri

La prima volta Vasco Barbieri nasce il 6 agosto 1985 a Roma e la seconda, dopo un coma che lo riporta allo stato iniziale, il 30 aprile 1993. A 7 anni ritorna a casa dopo il trauma la vista gli si è di molto abbassata, suonando il pianoforte vede i colori delle note e, perciò, sceglie l’udito per vedere: da quel momento Vasco fa della musica il suo strumento principale per esprimersi e costruire il proprio mondo. A 9 anni la famiglia decide di mandare Vasco in una Summer Music School in Ohio, in America, dove ha modo di scoprire il mondo accademico della musica classica. In età più adulta, studia 3 anni presso l’Actor Studio di Roma, dove arriva alla convinzione che la realtà sociale, come nel teatro, si compone di un gioco di ruoli e di maschere. Nel 2013 consegue una laurea in Filosofia e si appassiona all’informatica: apre Il Pianoforte Intuitivo, un blog sulla musicoterapia e sulle potenzialità della musica in ambito fisico, psicologico e biologico. In questo periodo il cantautore si esibisce in numerosi locali della scena romana, e proprio durante uno dei suoi live viene notato dalla Maqueta Records, che decide di investire su di lui e sostenerlo nella registrazione dei suoi brani.

L’intervista

“Il singolo Convert proviene da una mia esperienza meditativa. Mi sentivo schiacciato dalla realtà e quando ho riaperto gli occhi mi è stato tutto chiaro. Ho dovuto solo convertire tutto quello che ho trovato durante la meditazione. La mia esperienza in questo monndo è andata migliorando. Mentre giravamo il video ho capito che non ero solo, c’era tutta una squadra che credeva in me, in questo scenario post apocalittico”.

Rapporto con la musica

“La musica per me è come un geyser che ricomincia a gorgogliare. Mi ha dato nuove risposte e credo di aver intuito cosa piace al pubblico. Anche per questo ho scelto di uscire nel 2020″.

L’incidente

“Avevo solo 7 anni quando sono finito in coma, cadendo dal secondo piano mentre ero con un mio amico. Ho vissuto un’esperienza pre morte che mi ha cambiato. Ora dove tutti si lamentano io vedo una possibilità. Per questo ho un folle ottimismo. Ho rischiato di morire, ora fatemi vivere. Ho studiato e viaggiato molto. Ora sto facendo anche l’esperienza pià rivoluzionaria di tutte, quella della coppia fissa. Non è facile essere fidanzati con un artista e non biasimo la mia ragazza (ride, ndr). Ho investito tutto nella musica che è un mezzo per viaggiare velocemente e lontano”.

Futuro

“Ora abbiamo in progetto un album e una sequenza di concerti primaverili, nella stagione migliore a Roma. Usciremo dopo Sanremo. Ho già altri pezzi pronti ma non smetto di comporre. Sto provando a farlo ora anche in italiano oltre che in inglese”.