Valtellina
Valtellina

In Valtellina il benessere è in armonia con la natura, un luogo in cui poter riscoprire se stessi lontani dal caos della città per immergersi nel silenzio rigenerante della natura. I paesaggi si tingono di calde tonalità, un capolavoro davvero unico. Ecco le 5 passeggiate autunnali immerse nei colori del foliage da non perdersi.

Via dei Terrazzamenti

I tralci colmi di grappoli maturi inebriano la Via dei Terrazzamenti, un percorso prevalentemente pedonale che collega Morbegno e Tirano. È situato nella parte più soliva della Valtellina. Scorrono 70 km di vigneti terrazzati da cui si ottengono i pregiati vini valtellinesi e da dove si gode di alcuni scorci panoramici particolarmente suggestivi. E’ un tragitto che racconta la storia e la grandezza del lavoro dell’uomo, che è riuscito a rendere coltivabili le pendici di queste montagne. Questo inoltre è il periodo giusto per visitare anche alcune cantine vinicole presenti nella zona.Oltre a godere della bellezza paesaggistica, percorrendo la Via dei Terrazzamenti si può scoprire un immenso patrimonio culturale: chiese, siti preistorici, cantine rurali, agriturismi e antichi borghi.

Ponte nel cielo

La Val Tartano, a poca distanza da Morbegno, ospita il Ponte nel Cielo: il ponte tibetano più alto d’Europa lungo 234 metri e sospeso a 140 metri di altezza, che collega i due versanti della Val Tartano. Da lì è possibile ammirare tutta la valle e i suoi spettacolari colori le cui tonalità vanno dal giallo al rosso, un’esperienza davvero imperdibile. Questa località non offre solo questa suggestiva ed adrenalinica attrazione, infatti è anche punto di partenza per diversi sentieri di trekking come il Sentiero dei Ponti che, oltre al Ponte nel Cielo, tocca altri 4 ponti per un totale di circa 2.30 ore di cammino, con un dislivello di 400 metri. La Val Tartano, infine, per tutti i weekend a partire dal 26/28 ottobre fino al 1° dicembre sarà la meta più ambita dai buongustai. L’Accademia della Polenta presenterà nei vari ristoranti della zona la tradizionale rassegna enogastronomica di “Delizie di polenta”.

Il cervo in Valtellina

In Alta Valtellina, nei pressi di Bormio, precisamente in Val Zebrù (in Valfurva) e nella Valle del Gallo (in Valdidentro – zona di Cancano), in questo periodo dell’anno, fino a circa metà ottobre, camminando per i boschi si potrà assistere a un suggestivo “duello vocale”. I cervi maschi si sfidano a suon di bramiti (simili a rochi muggiti) e cornate per conquistare le femmine prevalendo sui vecchi compagni. Se già avvistare gli animali del Parco è un’emozione unica, farlo attraversando boschi e vaste praterie alpine trasfigurate nei meravigliosi colori stagionali è qualcosa di indimenticabile! È possibile ascoltarlo soprattutto la mattina presto o nel tardo pomeriggio semplicemente facendo un’escursione; l’ideale è prendere però parte a una passeggiata guidata a piedi o con l’e-bike

Val di Mello

La Val di Mello può essere definito un luogo del cuore grazie alla sua atmosfera che incanta tutti quelli che la visitano: tra laghetti dalle acque cristalline (celebre il famoso Bidet della Contessa) e le alte pareti granitiche che la abbracciano, la Val di Mello offre colori e paesaggi unici. Il fondovalle tendenzialmente pianeggiante la rende il luogo ideale per le famiglie. Imperdibile e affascinante è la passeggiata nella Foresta dei Bagni di Masino che, in autunno, offre un contesto quasi fiabesco. All’interno è stato creato anche un percorso attrezzato dedicato alle persone ipovedenti o non vedenti. Infine, la meta imperdibile dell’autunno in Val Masino è Predarossa, porta d’ingresso verso una delle cime simbolo della Valtellina: il Monte Disgrazia.

Valchiavenna

Nella splendida cornice di Piuro, in Valchiavenna, si trovano le maestose Cascate dell’Acquafraggia. E’ uno tra i luoghi più affascinanti, fotografati e “instagrammabili” della zona. Questo è anche il punto di partenza dei ben 2886 gradini che costituiscono la salita che porta fino a Savogno, una località in cui il tempo sembra essersi fermato con le sue case in sasso e legno e i tetti in piode (tipica pietra valtellinese). Lungo il sentiero si aprono numerosi scorci panoramici. In autunno, inutile ripeterlo, regalano ancora una volta paesaggi stupendi.