Valhalla
Valhalla

A San Valentino anche i vichinghi si innamorano al ristorante Valhalla. Un menu per un “vichingo urbano” innamorato: 130 euro alla coppia. Antipasto Tartare di agnello marinato al cassis e ribes nero, maionese affumicata e mandorle. Portata principale. Stinco di vitello e radicchio tardivo con contorno a scelta. Dessert. Mousse alla vaniglia, cioccolato al latte e gelatina di olivello spinoso. Una bottiglia di vino a scelta tra Chianti Classico, Montepulciano d’Abruzzo, Nero d’Avola biologico, Lambrusco oppure un boccale di birra artigianale B-max da 65cl a testa.

Che cos’è il Valhalla

I vichinghi sbarcano sui Navigli: ha aperto il primo ristorante vichingo italiano a Milano in via Ronzoni 2 a pochi passi dalla Darsena. Selvaggina cotta alla brace o con la tecnica della bassa temperatura per “la brace degli dei” milanese. Un’approfondita ricerca sull’alimentazione delle antiche popolazioni nordiche, reinterpretata in chiave moderna hanno portato alla definizione della carta di Valhalla. Il focus è sulla selvaggina cacciata tutto l’anno e sui pochissimi capi di allevamento, uccisi poco prima dell’inverno, perché non sarebbero sopravvissuti alle temperature così rigide, come i vitelli, maiali e agnelli. Le tecniche del ventunesimo secolo hanno sostituito
la cottura con le braci.