9 Valentina Borgogni

Anas: “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”. E’ questo il titolo webinar  online promosso da Anas e da Piart dello scorso 16 novembre. Un evento che lancia un accorato appello. Un invito a favore della sicurezza stradale. Un fenomeno molto complesso da combattere in modo da raggiungere l’obiettivo zero morti nel 2050. Tra i presenti Valentina Borgogni, presidente dell’Associazione Gabriele Borgogni Onlus fondata nel 2004.

Guida e basta

L’webinar è stato un momento di confronto ad ampio spettro sul tema della sicurezza stradale. L’iniziativa è stata, anche, l’occasione per presentare la nuova campagna. Si tratta di “Guida e basta” no al telefono, no all’alcool e no alle droghe, realizzata da Anas con il patrocinio del Ministero dei Trasporti.

Valentina Borgogni: la sicurezza stradale è da combattere insieme

Valentina Borgogni, sorella del 18enne Gabriele vittima incolpevole della strada e fondatrice nel 2004 dell’Associazione Gabriele Borgogni Onlus, sottolinea un concetto chiaro. Ovvero, come la “sicurezza stradale sia un fenomeno molto complesso. Un fenomeno da combattere insieme in modo da raggiungere l’obiettivo di avere zero morti nel 2050”.  Valentina ricorda inoltre come “il primario intento associativo è di stimolare nelle persone una maggiore consapevolezza sui rischi legati a specifici comportamenti. E, a un maggior senso di responsabilità. Uno scopo che andiamo a realizziamo con le iniziative attuate durante il nostro lavoro. E, stando in costante contatto con le forze dell’ordine, sia su scala locale, sia su scala nazionale”.

Cosa fa la Onlus Gabriele Borgogni

La Onlus nasce nel 2004 dopo l’omicidio stradale di Gabriele, ucciso da un automobilista di 55 anni che, alla guida in stato di ebbrezza, ha ignorato un semaforo rosso. Fondata da Valentina Borgogni, in ricordo del fratello diciottenne, l’Associazione fornisce assistenza alle vittime di incidenti stradali. Si occupa sia dell’assistenza legale, che di quella medica e riabilitativa. Da qualche anno si costituisce anche parte civile in molti processi, affiancando genitori che hanno perso i figli. Insieme ad altre due Associazioni, ha contribuito a redigere la prima bozza della Legge sull’omicidio stradale, approvata nel 2016. E, da oltre 10 anni esercita attività di educazione stradale nelle scuole, in collaborazione con le Istituzioni locali e nazionali.

Il progetto ‘Mettiamoci alla prova’

Nel 2018 avvia il progetto “Mettiamoci alla Prova” per stimolare una riflessione sulla normativa vigente. La Legge 67/2014 consente, su richiesta dell’imputato, la sospensione del procedimento penale con Messa alla Prova per i reati di minore allarme sociale. “Mettiamoci alla prova” si rivolge a soggetti sottoposti alla messa alla prova, imputati per violazione del Codice della Strada art. 186 e 187. L’obiettivo è di favorire nei partecipanti, attraverso incontri di gruppo, un processo di revisione critica delle condotte legate al consumo di sostanze alcoliche e/o stupefacenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *