Università
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L’espansione della classe media globale entro il 2020 comporterà un boom degli studenti all’Università di prima generazione. Basti pensare che secondo l’Higher Policy Institute di Oxford soltanto in Cina se ne conteranno 37 milioni e in India 27 milioni, mentre in Italia secondo AlmaLaurea nel 2018 i laureati di prima generazione sono stati il 70,1% del totale, circa 196mila. Ma durante il percorso accademico questi studenti sono anche i più esposti a difficoltà economiche e sociali, come conferma una ricerca pubblicata sul Washington Post, secondo cui il 69% degli studenti di prima generazione esprime addirittura il desiderio di aiutare la propria famiglia, rispetto al 39% dei ragazzi i cui genitori hanno conseguito la laurea. Secondo uno studio pubblicato su Business Insider, negli USA negli ultimi 25 anni anche i costi universitari sono incrementati: le tasse delle università private sono aumentate del 587% e quelle delle pubbliche del 683%.

Numeri

Ma non è tutto. Anche il costo dell’alloggio è aumentato del 60%, rappresentando una spesa onerosa per gli studenti che provengono da famiglie a basso reddito. Fattori che si ripercuotono sul percorso accademico: secondo una ricerca pubblicata da USA Today, soltanto l’11% degli studenti di prima generazione riesce a conseguire una laurea triennale entro i 24 anni. Per rispondere efficacemente a questo scenario, gli esperti consigliano alle università di offrire servizi di sostegno come l’onboarding e il tutoraggio, promuovere sessioni di formazione e seminari sulle sfide da affrontare e favorire il networking, al fine di costruire una potente rete sociale di supporto.

Università, lo studio Sodexo

È quanto emerge da uno studio condotto da Sodexo con l’Institute for Quality of Life. E’ consultabile gratuitamente a questo link e finalizzato a individuare i trend che stanno ridefinendo la qualità della vita nei campus. “Gli studenti di prima generazione hanno il potenziale per stimolare la crescita economica con la loro istruzione superiore. Necessitano di essere supportati attraverso l’ascolto e la comprensione dei loro bisogni –. Lo afferma Franco Bruschi, Head of Schools & Universities Segment di Sodexo Italia. E’ azienda leader mondiale nei servizi di Qualità della Vita –. Si tratta di un supporto che può partire dalla ridefinizione di alcuni servizi, come l’offerta di ristorazione. È per questo motivo, che, grazie alla nostra esperienza con più di 700 college e università in tutto il mondo, abbiamo scelto di creare Eat. E’ un’offerta food così eterogenea da soddisfare una molteplice varietà di gusti. Migliora concretamente la quotidianità nei campus attraverso un ristorante articolato su 8 isole tematiche”.

Dichiarazioni

L’importanza di un supporto morale nei confronti degli studenti di prima generazione è condivisa anche dalla dott.ssa Linda Banks-Santilli. E’ preside associato del Boston University Wheelock College of Education and Human Development. “Gli studenti di prima generazione hanno bisogno di un’attenzione e di un sostegno mirati. A differenza di quelli i cui genitori hanno intrapreso e concluso il percorso accademico universitario. Necessitano di provare un senso di appartenenza verso l’università e sentire di meritare il loro posto al suo interno. In questo senso gli atenei possono offrire corsi obbligatori in diverse modalità e tempistiche per aiutarli a ridurre i tempi per il conseguimento della laurea e risparmiare denaro. Inoltre, fornire alternative meno dispendiose, espedienti o finanziamenti per i materiali didattici più costosi può anche compensare i costi da sostenere per l’istruzione”.