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Gli arrosticini sono un piatto tipico della gastronomia regionale italiana, conosciuti non solo nella Penisola ma anche all’estero. Infatti, se si nomina l’Abruzzo, ed in particolare Pescara, sicuramente si pensa a questo prodotto. Ma cosa sono gli arrosticini? Con questo termine, si indicano degli spiedini realizzati con cubetti di carne di pecora, alternando pezzi di grasso a quelli di carne magra. Infatti, quando vengono cotti sulla brace, il grasso insaporisce la carne magra.

Preparare gli arrosticini

La preparazione degli arrosticini è molto semplice, avviene semplicemente tagliando la carne a tocchetti ed infilando i pezzi negli spiedini, ma solitamente si acquistano già pronti da cuocere. Successivamente, per cuocere al meglio gli arrosticini, è necessario utilizzare una brace, o meglio la tipica fornacella (o canalina) abruzzese. Si tratta di un particolare strumento che ricorda quasi una grondaia, che si regge su 4 piedi, e dotata di un canale allungato dove inserire la brace. Gli arrosticini vengono poi poggiati sopra la brace, solo dalla parte della carne. Lo stecchino, invece, viene tenuto al di fuori della stessa per poter girare gli spiedini da un lato e dall’altro, consentendo a chi è addetto alla cottura di non scottarsi. Per preparare la brace, è necessario utilizzare la carbonella oppure prodotti equivalenti, la fiamma non deve essere troppo alta perché altrimenti si rischia di seccare la carne. Solo alla fine si deve aggiungere un pizzico di sale, a cottura ultimata. Eventualmente, si può utilizzare anche un filo d’olio di oliva, un po’ di peperoncino oppure un rametto di rosmarino per insaporire il tutto a seconda dei gusti.

Dove e come mangiare gli arrosticini

In genere, si possono gustare gli arrosticini a Pescara e dintorni nei tipici ristoranti regionali abruzzesi. Tuttavia, in alcune località al di fuori della regione, si possono trovare ugualmente, ad esempio in occasione di feste e sagre che propongono specialità abruzzesi. Solitamente, questi spiedini vengono serviti in quantità di 15-20 pezzi, con una fetta di pane e olio d’oliva, e si mangiano rigorosamente tenendo in mano lo spiedino e separando i cubetti con i denti. Mangiarli con le posate è un vero e proprio affronto per i cittadini abruzzesi! È bene mangiare insieme sia la parte grassa che quella magra, per gustare appieno il sapore dell’originale arrosticino. 

Vino o birra da abbinare agli arrosticini

Quando si pensa ad un vino da assaporare in abbinamento agli arrosticini, sicuramente si pensa a vini provenienti dalla stessa regione. La carne di pecora, specialmente se cotta alla brace come nel caso degli arrosticini, infatti, richiama un vino corposo, dalla struttura importante, proprio come quella di un Montepulciano d’Abruzzo. Tuttavia, sono diversi i vini rossi che si abbinano al gusto rustico ma dolciastro e lievemente “smokey” di questo prodotto, come il Lambrusco, il Barbaresco o il Brunello. Se si vuole sottolineare propriamente la nota affumicata, si può scegliere un Cabernet Sauvignon. Per calibrare il sapore del grasso degli arrosticini, invece, è necessario optare per un vino dai tannini delicati, che punta sull’acidità, come uno Schioppettino del Friuli. Se, invece, si preferisce una birra si può optare per qualcosa di molto forte come una birra bock, dotata di aromi di caffè e liquirizia che offrono un interessante contrasto per il sapore forte dell’arrosticino.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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