Too Good To Go
Too Good To Go

La Pasqua, anche se sarà molto diversa dal solito per via del Coronavirus, si avvicina. Non sarà possibile viverla con tutta la famiglia ma in casa ci sarà comunque modo di mangiare e Too Good to Go ricorda come è importante ricordare che ciascuno, nel proprio piccolo, eviti sprechi ed eccessi.

Dichiarazioni

Lo ha sottolineato in particolare Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go, l’app contro lo spreco alimentare. “Stiamo per vivere una Pasqua diversa del solito e dovremo rivoluzionare le nostre tradizioni nel rispetto delle precauzioni in vigore. Mai come in questo periodo, quindi, è importante prestare attenzione ai nostri comportamenti e fare scelte consapevoli, responsabili e sostenibili, non solo nei confronti dell’ambiente, ma anche degli altri”.

I consigli di Too Good To go

In concreto, Too Good To Go ha raccolto i cinque consigli perché quest’anno il pranzo di Pasqua possa essere sostenibile e senza sprechi.

Scegliere prodotti a km zero

Scegliere prodotti a chilometro zero e di stagione non aiuta solo l’economia locale in questo periodo di emergenza Coronavrus ma anche l’ambiente. Contribuisce a ridurre l’inquinamento dovuto al trasporto, che spesso grava anche sul portafoglio. A questo si affianca l’importanza dal punto di vista nutrizionale. La natura, infatti, fa crescere gli alimenti in periodi specifici per sopperire a carenze che dobbiamo affrontare mese dopo mese.

Fare la spesa in modo consapevole

E0 importante fare la spesa in modo consapevole, acquistando solo il necessario, riducendo gli sprechi e i viaggi verso il supermercato. Infine, è importante prestare molta attenzione alle date di scadenza, così da non acquistare cibi che deperiranno prima del loro effettivo utilizzo.

Riutilizzare il cibo avanzato

La carne e il pesce crudi in questo modo possono durare fino a 4-5 mesi in più (rispettivamente 12 e 20 mesi se sottovuoto). Inoltre, gli alimenti, una volta scongelati e cotti, possono essere ricongelati. E se avanza qualcosa, via libera alla creatività: una torta salata come la classica pasqualina, per esempio, può essere tagliata a cubetti, riscaldata e riproposta come aperitivo durante il pranzo di Pasquetta.

Imparare a leggere le etichette

Bisogna sempre ricordare, soprattutto in questo periodo, che c’è differenza tra la Data Limite di Consumo (DLC), ossia la data oltre la quale i cibi non sono più considerati adatti all’alimentazione, e il Termine Minimo di Consumo (TMC), spesso contraddistinto dalla dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”. In quest’ultimo caso, infatti, non viene segnalata una vera e propria scadenza. E’ un periodo oltre il quale l’alimento potrebbe aver perso alcune proprietà.

Conservare i cibi nel modo corretto

Infine per quanto riguarda la conservazione è importante dividere i cibi cotti da quelli crudi, per esempio, ma anche utilizzare ogni scomparto nel modo corretto. Così come utilizzare i materiali corretti, in modo che durino più a lungo i cibi rimasti.