Fatima è una località del Portogallo, situata nel Comune di Ourèm, a poco più di 120 km a nord della capitale Lisbona. A questa cittadina è legata la vicenda dei “Tre segreti di Fatima“, che risale al 13 luglio 1917. In quel giorno i tre “pastorelli” sostennero di avere incontrato per tre volte la Madonna e di essere venuti a conoscenza da Lei di importanti informazioni. Due di loro morirono in tenera età, mentre la terza, Lucia, diventata poi suora, sarebbe rimasta a lungo l’unica superstite testimone di quell’avvenimento.

Dopo avere preso i voti, la religiosa scrisse che il segreto era diviso in tre parti, di cui la terza non poteva ancora essere rivelata. La vera svolta arrivò grazie a Giovanni Paolo II: nel giorno della beatificazione di Giacinta e Francisco annunciò di essere pronto a rivelare il contenuto del “Terzo Segreto”.

Terzo segreto di Fatima: un’informazione importante ma con tanti dubbi

Questo il testo diffuso ormai vent’anni fa: “…abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo, con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui. L’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: “Penitenza, Penitenza, Penitenza!”. E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia. Il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.”.

La decisione di Giovanni Paolo II

Non è un caso che sia stato proprio il Pontefice polacco ad assumersi questa importante responsabilità. Lui, infatti, era particolarmente devoto alla Madonna di Fatima. Anzi, era fermamente convinto che la sua mano fosse stata determinante per deviare il proiettile che lo aveva colpito in occasione dell’attentato di cui era stato vittima nel 1983 ad opera di Ali Agca. Solo grazie al suo intervento lui sarebbe riuscito a restare in vita.

L’interpretazione del segreto è stata poi eseguita proprio dal suo successore, l’allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede card. Joseph Ratzinger. Il riferimento, secondo l’attuale Papa emerito era alle situazioni di tanti cristiani perseguitati. Si pensa inoltre al tentativo di uccisione di un «…vescovo vestito di bianco» che i veggenti di Fatima ebbero «…il presentimento che fosse il Santo Padre».

Si parla di un antipapa?

Come spesso capita in questi casi, non mancano le interpretazioni contrastanti, anche in riferimento a una questione così importante per tutti i cattolici. Antonio Socci, giornalista studioso della religione, è arrivato addirittura a identificare questo personaggio.

Secondo il suo giudizio, si tratterebbe di un usurpatore. Qualcuno che possa portare addirittura ad una Terza guerra mondiale in cui precipiterà l’umanità se si ostina ancora sulla via del male. Impossibile non richiamarsi alla situazione che stiamo vivendo attualmente. Ora infatti ci sono due Papi, Ratzinger, che si è ormai dimesso dall’incarico diversi anni fa, e Papa Francesco, l’attuale Pontefice.

C’è poi anche un’idea di pensiero differente. il terzo segreto di Fatima con la realizzazione del terzo segreto di Medjugorje. Un segno prodigioso dovrebbe comparire sulla collina di Medjugorje, dove sono cominciate le apparizioni mariane. Anche qui il legame con Bergoglio non mancherebbe: il Santo Padre non crede particolarmente alle apparizioni a cui molti fedeli avrebbero assistito in quella località.

In realtà, parlare di un Papa che “cade come morto” non sarebbe il caso di un ferimento, ma bensì proprio di una morte. Ratzinger in questo caso ha però preferito essere cauto. Il tedesco, cercando di calmare la preoccupazione dei fedeli legata al Terzo Segreto di Fatima, ha infatti spiegato che questo genere di profezie non sono da considerare un film in grado di descrivere in dettaglio il futuro. Ma ci ha tenuto anche a precisare che la preghiera e le sofferenze di chi fa penitenza possono cambiare il corso della storia.