Terrammare
Terrammare

Il 4 giugno si avvicina. Sarà il giorno in cui riaprirà Terrammare, il nuovo ristorante al 100% siciliano approdato a Milano in via Giuseppe Sacchi all’8, in piena Brera.

Dichiarazioni

Lo chef Peppe Barone è pronto. “Non vediamo l’ora di poter ricominciare, ripartiamo a lavorare con ottimismo anche se il nostro ristorante non aveva neanche 6 mesi dalla chiusura. La soluzione per la ripartenza è essere se stessi, raccontando e facendo apprezzare il cibo che meglio ci caratterizza. Per questo stiamo cercando di ottenere un dehors esterno, per poter accogliere ancora meglio i nostri ospiti. Dopo le numerose esperienze per l’Italia ho voluto portare a Milano una cucina siciliana contemporanea, al passo con i cambiamenti, fatta di tanto pesce azurro, nel rispetto della biosostenibilità del Mediterraneo, creando un’ideale unione tra terra e mare”.

La cucina

“Un progetto di cucina creativa e mediterranea, che è partito 25anni fa come riscatto sentimentale e sociale per le donne modicane in cucina e ha trovato terreno fertile nel ristorante Fattoria delle Torri a Modica, a cui si aggiungono gli insegnamenti di Luigi Veronelli, mio mentore ormai 35 anni fa. La materia prima deve raccontare di sé, ho quindi strutturato insieme a Stefania Lattuca un menu che racconti dei tesori della nostra terra con una cucina che sia tangibile, facile, di gola, di emozioni”.

Il menu

Tra i piatti più iconici dello chef Peppe Barone la pasta con le sarde che ha rivisitato in chiave moderna. Ma anche il “risotto milanese portato al mare” simbolo della sintesi tra cucina siciliana e meneghina. Infine la “milanese secondo noi”. una provocazione al classico milanese e il biancomangiare.

Il design del locale

Gli architetti Viviana Pitrolo e Danilo De Maio di Dark2 parlano infine del design. “L’idea è stata quella di ricreare un ambiente dove l’accoglienza fosse sovrana, come nella migliore cultura siciliana, ma che uscisse dal linguaggio canonico della ristorazione, raccontando l’esperienza della Trinacria. Abbiamo utilizzando delle cementine di recupero da antiche residenze siciliane, simbolo della nostra tradizione da utilizzare in un linguaggio moderno, per realizzare una sorta di tappeto. Si abbina a un moderno pavimento di microcemento che imita l’effetto tattile del velluto. Dall’entrata si incontrano una serie di cerchi perfetti. Indirizzano alla sala principale dall’effetto materico e dai colori scuri, a cui abbiamo aggiunto tavoli di legno di frassino ulivato a interi pezzi singoli, per creare quel rapporto diretto con la natura tipico della cultura siciliana”.