Auto soldi
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COMUNICATO STAMPA

Il 60% del gettito è destinato alle casse delle Province, che invece di chiudere incassano

 

Tasse sull’RC auto:
nel 2014 lo Stato incasserà dalle polizze 3,8 miliardi di euro

 

Nella prossima Riforma delle assicurazioni nessun taglio alle imposte previsto

 

Milano, novembre 2014 – L’anno volge al termine ed è tempo di bilanci per lo Stato, ma anche per i cittadini. Secondo i calcoli di Facile.it (http://www.facile.it), nel 2014 gli italiani verseranno ben 3,8 miliardi di euro di tasse attraverso il pagamento delle polizze RC auto. Di questi, il 60% sarà destinato a rimpinguare le casse delle Province, organi che fino a non molto tempo fa sembravano destinati all’abolizione. Il portale, leader per la comparazione di assicurazioni, ha definito il gettito complessivo partendo dai dati ANIA relativi al 2013 e rielaborandoli in base alle rilevazioni pubblicate nell’Osservatorio RC auto di ottobre 2014 (http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html).

In Italia, su ogni polizza corrisposta alle compagnie per assicurare un’automobile, il peso delle imposte arriva a gravare fino al 26,5%. Di questo, il 10,5% è destinato al Servizio Sanitario Nazionale, che così quest’anno riceverà un gettito pari a poco più di 1,5 miliardi di euro; il restante 16% viene assorbito dalle Province che, nonostante l’essere state ritenute organi da abolire, continuano a svolgere le loro attività, compresa quella di incassare le tasse dei cittadini. Secondo i calcoli del comparatore di RC auto, nel 2014 gli italiani pagheranno alle loro province 2,3 miliardi di euro tramite le polizze assicurative per le loro quattro ruote.

«Stando a quanto si sa attualmente sulla prossima Riforma dell’RC auto, non sembra che lo Stato sia intenzionato a tagliare i costi delle imposte che gravano sulle polizze – sostiene Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it. Il maggiore obiettivo della Riforma è quello di combattere le frodi assicurative ricorrendo a strumenti come le scatole nere, che dovrebbero contribuire a far abbassare i premi. Ma nessuna riduzione delle aliquote è al momento al vaglio del Governo.»

Naturalmente non tutte le regioni contribuiscono allo stesso modo al gettito fiscale, sia per il diverso numero di polizze stipulate, sia per l’importo medio del premio per l’assicurazione che varia di provincia in provincia. La Lombardia, la regione in cui si registra il maggior numero di contratti di polizze RC auto, è quella che verserà l’importo più grande nelle casse delle sue province e del Sistema Sanitario Nazionale, pari a circa 605 milioni euro; seguono il Lazio con un gettito di 450 milioni e la Campania che, con i suoi premi particolarmente alti, verserà allo Stato 362 milioni di euro.

Considerando le aliquote applicate in ogni Provincia italiana, Facile.it ha stilato anche la graduatoria delle 20 Province che riceveranno i contributi maggiori attraverso l’RC auto. A dominare la classifica è Roma (quasi 200 milioni di euro); seguono Milano e Napoli che verseranno ai rispettivi organi provinciali 128 e 105 milioni di euro.

N.B.: Le tabelle a seguire sono state calcolate in base alle proiezioni del portale Facile.it per il 2014.

Di seguito la classifica delle 20 regioni italiane in base alle imposte totali sull’RC auto:

Gettito totale tasse RC auto 2014

in milioni di euro

LOMBARDIA 605
LAZIO 450
CAMPANIA 362
PIEMONTE 307
VENETO 292
EMILIA ROMAGNA 288
SICILIA 284
TOSCANA 282
PUGLIA 223
CALABRIA 104
SARDEGNA 103
MARCHE 102
LIGURIA 102
ABRUZZO 82
FRIULI V.GIULIA 63
TRENTINO A.A. 59
UMBRIA 56
BASILICATA 30
MOLISE 19
VALLE D’AOSTA 7

 

Questa la classifica delle 20 province italiane che riceveranno di più dai loro cittadini:

 

Aliquota applicata in % Gettito contributi provinciali su RC auto 2014

in milioni di euro

ROMA 16 197
MILANO 16 128
NAPOLI 16 105
TORINO 16 90
BARI 16 50
BRESCIA 16 43
PALERMO 16 41
BOLOGNA 16 41
SALERNO 16 40
BERGAMO 16 38
CATANIA 16 38
PADOVA 16 37
GENOVA 16 35
VARESE 16 34
VERONA 16 33
TREVISO 15 30
FIRENZE 10,5 30
CASERTA 16 29
LECCE 16 29
VICENZA 12,5 22

 

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Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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