Silvio Berlusconi
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A quasi 83 anni Silvio Berlusconi non ha alcuna intenzione di riposarsi, anzi. Ancora oggi, pur non avendo un ruolo attivo in Italia, la politica lo impegna appieno (da poco è entrato a far parte del Parlamento Europeo), ma anche il calcio continua a essere parte della sua continuità.

Silvio Berlusconi: il presidente rossonero più vincente

Non solo il presidente più longevo della storia, ma anche quello che collezionato più successi. Il nome di Silvio Berlusconi resterà comunque sempre legato in modo indissolubile a quello del Milan. A parlare per lui n modo esemplificativo sono i numeri dei suoi successi: 8 Scudetti, 1 Coppa Italia, 6 Supercoppe italiane, 7 Champions League o Coppe dei Campioni, 5 Supercoppe europee, 2 Supercoppe Intercontinentali e un Mondiale per club. Assieme a Santiago Bernabeu, Berlusconi è il presidente più vincente della storia del calcio.

Nei suoi 31 anni di presidenza sono ben sette i Palloni d’oro conquistati dai calciatori rossoneri. Il primo fu di Ruud Gullit nel 1987, poi Marco van Basten nel 1988, 1989 e 1992, George Weah nel 1995, Andriy Shevchenko nel 2003 e il brasiliano Kakà nel 2007.

Il giocatore che vanta il maggior numero di presenze sotto la presidenza Berlusconi è l’ex capitano Paolo Maldini: ben 627 le gare disputate. Il cannoniere più prolifico è invece Andriy Shevchenko con 127 reti realizzate.

Gli ultimi anni della sua presidenza hanno certamente offuscato almeno in parte un’epopea così vincente, ma nonostante tutto sarà difficile riuscire a eguagliare un palmares così pregiato.

Silvio Berlusconi: la sua nuova vita sportiva al Monza

Nonostante l’addio al Milan non senza poche polemiche, la passione di Berlusconi per il calcio non si è certamente esaurita. Proprio da questa idea è nata la scelta, sempre in sodalizio con Adriano Galliani, di acquistare il Monza con l’obiettivo di favorire un processo di crescita del club biancorosso.

Pensare di vedere la formazione brianzola a breve in Serie A potrebbe sembrare quasi utopistica, ma per molti lo erano anche le ambizioni che Berlusconi non aveva nascosto sin dal suo arrivo in rossonero. Le risate di alcuni si sono invece decisamente calmate con i numerosi trofei conquistati negli anni.

La voglia di stupire resta comunque sempre la stessa e ne avremo la riprova il prossimo 15 luglio, giorno che vuole restare nella memoria di chi ama il Monza. L’ex numero uno del Milan ha invitato presso l’Università della Libertà (sede a Villa Gernetto) tutti i dipendenti del club, dall’ad Adriano Galliani a tecnici, calciatori e collaboratori. Questa sarà l’occasione per presentare la mission che si vuole portare avanti, tanto per cambiare, senza porsi grandi limiti.

La voglia di stupire è tanta ed è esemplificativa anche nella scelta dello stilista che curerà le divise: Philipp Plein. Già 7 i giocatori acquistati per arrivare al grande salto, ma non ci si fermerà certamente qui.

Silvio Berlusconi: un politico che non si arrende

Proprio quest’anno si celebra il quarto di secolo dalla scelta, che allora in tanti avevano definito decisamente coraggiosa, di entrare in politica. Anche le persone che gli erano vicine avevano tentato di dissuaderlo, ma anche in quell’occasione Berlusconi era andato diritto per la sua strada intenzionato a portare avanti un percorso che riteneva necessario per aiutare il Paese a risalire da un momento piuttosto difficile.

Già alla sua ptima tornata elettorale l’imprenditore vince e guida il governo con l’appoggio della Lega Nord di Umberto Bossi nelle regioni settentrionali e l’MSI di Gianfranco Fini. La durata fu però decisamente breve: si parte a maggio 1994, ma a dicembre il Carroccio gli toglie la fiducia. Berlusconi perde le successive elezioni del 1996 e per cinque anni è leader dell’opposizione.

Il suo spirito combattivo non lo abbandona però praticamente mai e così riesce a tornare a capo del foverno nel 2001. Il suo mandato durerà fino al 2006, con una maggioranza stabile. Altri alti e bassi non tarderanno ad arrivare fino al 2011 quando sarà costretto a dimettersi da premier.

Parallelamente a questo non mancano i problemi giudiziari, che culmineranno il 27 novembre 2013 quando il Senato convaliderà la sua decadenza da senatore. Ora tutto questo è però ormai superato: Berlusconi è ora uno dei membri più conosciuti del Parlamento Europeo.