DISPOSITIVO JUUL E PODS

Diventata un “must have” in America, e attesa da molti “svapatori” di casa nostra, la nuova sigaretta elettronica Juul è finalmente sbarcata anche nel nostro paese. Alla presenza dei due fondatori americani di Juul Labs, Adam Bowen e James Monsess, la nuova e-sig è stata infatti ufficialmente presentata alla stampa italiana, contestualmente al suo lancio sul mercato, in una conferenza che si è tenuta a Milano.

Sigaretta elettronica, come sta l’Italia

Anticipato da un interessante ricerca condotta da Alessandra Ghisleri di Euromedia Reserch, e dalle parole di Riccardo Polosa, docente all’Università di Catania e direttore del Centro di Ricerca per la riduzione del danno da fumo, l’incontro ha così tolto il velo da questa nuova sigaretta elettronica che incuriosisce e promette di conquistare una buona fetta di pubblico italiano. “In Italia ci sono molti fumatori che desiderano smettere – ha spiegato uno dei due papà di Juul, Adam Bowen ma troppo pochi ci riescono perché non hanno a disposizione alternative efficaci”. 

L’alternativa alle sigarette tradizionali

La nostra ambizione è quella di essere una vera alternativa alle sigarette tradizionali responsabili di milioni di morti all’anno in tutto il mondo e decine di migliaia solo in Italia – gli ha fatto eco Cristina Santucci, Direttore Generale di JUUL Labs Italia Immaginiamo un futuro con meno sigarette: l’introduzione di JUUL in Italia, un paese con milioni di fumatori, è un passo importante per poter raggiungere questo obiettivo”.

La novità Juul

Rispetto alle classiche sigarette elettroniche con atomizzatore e box elettronica, Juul si presenta al pubblico italiano con un sistema chiuso a due componenti: un vaporizzatore e una cartuccia con il liquido. La novità sta proprio nel “pod” (questo il nome della cartuccia monouso e non ricaricabile da 0,7 ml), che contiene il liquido da svapare composto da: glicole propilene e glicerina (fino al 90%), nicotina (1,7%), acido benzoico (fino al 4%) e aroma (2-5% a seconda del tipo di aroma. Il 97% degli ingredienti che compongono l’e-liquid è di qualità farmaceutica, il restante 3% alimentare. L’ingrediente chiave è l’acido benzoico che rende la soluzione molto più morbida da inalare pur avendo un elevato contenuto in nicotina. Il punto di forza del prodotto sono infine le dimensioni ridotte e un circuito elettronico in grado di garantire un rilascio di nicotina lineare e costante.

Costi e circuiti di vendita

In vendita nelle tabaccherie e in alcuni negozi specializzati, lo starter kit della Juul ha un costo di circa 42 euro e comprende la e-sig, il connettore usb per la ricarica e 4 pod contenenti le quattro aromatizzazioni disponibili (menta, tabacco, mango e royal creme) da 20 milligrammi di nicotina per millilitro. Il costo di una confezione di quattro pod verrà invece venduta al pubblico intorno ai 12 euro.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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