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Lo shopping online è entrato ormai nelle case di moltissimi italiani. Connected Commerce – l’indagine annuale condotta da DigitasLBi in 15 Paesi – svela le abitudini di acquisto.

UN VERO PIACERE

Gli abitanti del Belpaese non scelgono il web solo per risparmiare, ma anche per vero piacere (87%). Fatto di maggior tempo a disposizione (94%), accesso a prezzi speciali (93%) e personalizzazione del prodotto/servizio acquistato (88%). Tra le aspettative che il prodotto desiderato sia disponibile (53%), di trovare informazioni inerenti (52%) e di avere la possibilità di effettuare l’acquisto in modo rapido (51%). L’ultimo dato, più alto della media dei 15 Paesi in cui si è svolta la ricerca (50%), dimostra una sensibilità specifica degli e-shopper italiani per una user experience che consenta di arrivare al checkout in modo semplice e intuitivo. Una volta effettuato l’ordine siamo un popolo abbastanza rilassato: l’85% degli italiani si aspetta tempi di consegna superiori al giorno.

SPOPOLANO GLI SMARTPHONE

Gli italiani usano mediamente 3,8 device per fare spese attraverso il web. Il 70% acquista via smartphone, l’83% nella fascia dei Millennial. L’89% prende tecnologia (più di noi solo gli indiani). Seguono cultura/intrattenimento (82%) e – a pari merito – fashion e viaggi (80%). Il 23% invia la richiesta mentre guarda la tv: compra anche in modalità multitasking (47%) e non sempre è solo (39%). Dilaga la recensione-mania: più di 8 italiani su 10 leggono in rete opinioni e commenti prima di effettuare la scelta. Solo il 7% considera gli addetti alla vendita come l’aspetto più rilevante in negozio.

GIUDIZI FINALI

Gli utenti hanno espresso la valutazione più bassa per la qualità delle raccomandazioni con un voto medio di 7,37 (in una scala da 0 a 10) e per il design dei siti web/app con un voto medio di 7,56. La facilità di utilizzo (voto medio 7,99) e il prezzo competitivo (voto medio 8,09) sono invece i due aspetti ad aver fatto registrare i giudizi migliori.

 

 

 

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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