Sergio Marchionne
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A pochi mesi di distanza dalla scomparsa dell’ex presidente della Ferrari si lavora a un importante progetto televisivo

Sergio Marchionne: il dirigente rivive in Tv

Le fiction Tv sono spesso un’occasione per far rivivere sul piccolo schermo personaggi che hanno lasciato un segno indelebile con la loro attività. E Sergio Marchionne, che ha trascorso gli ultimi anni alla guida della Ferrari nella speranza di farla tornare alla vittoria e, prima ancora in FCA, rientra pienamente in questa categoria.

Il progetto, come ha rivelato il quotidiano Milano Finanza, sarebbe attualmente allo studio da parte di Mediaset in collaborazione con la società di produzione Taodue gestita da Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt, e controllata al 100% proprio dall’azienda di Cologno Monzese.

Al momento è ancora prematuro ipotizzare chi possa essere l’attore scelto per interpretare l’ex dirigente, ma se l’idea dovesse andare a buon fine potrebbe essere un’occasione anche per i non appassionati di motori per mostrare il coraggio e la tenacia mostrate da Marchionne nella sua attività.

Sergio Marchionne: il salvataggio di Chrysler

Marchionne è ricordato soprattutto per gli ultimi anni trascorsi alla guida della Ferrari, attività che lo ha appassionato a 360 gradi. L’ormai ex presidente, infatti, si è impegnato duramente per cercare di riportare a Maranello un titolo che mancaormai dal 2007. Il risultato non è stato ancora raggiunto, ma l’auspicio è che questa lacuna possa essere colmata già quest’anno. Proprio lui era stato uno dei primi a puntare su Charles Leclerc, che ora possiamo vedere al fianco di Sebastian Vettel.

La sua importanza per il mondo dei motori non si è però esaurita qui.

Il Gruppo FCA deve infatti a Marchionne davvero tanto. In un periodo in cui nell’America Latina i debiti stavano travolg/endo gran parte della popolazione, è stato lui a contribuire all’azzeramento del debito del Gruppo FCA. Fu lui, infatti, il principale artefice del salvataggio di Chrysler grazie alla decisione di delocalizzare in Brasile e Polonia.

Non tutto avevano accolto positivamente quella scelta, a partire dai sindacati. La mossa ha provocato, infatti, una diminuzione decisa del numero dei dipendenti diretti, ma per l’azienda si è rivelata provvidenziale. Senza quell’intervento la bancarotta sarebbe stata quasi inevitabile.

Sergio Marchionne: l’ultimo riconoscimento

Pochi giorni fa Marchionne ha ricevuto anche un ultimo importante premio. In occasione del Salone di Ginevra, appuntamento imperdibile per le case automobilistiche nel mese di marzo, è stato infatti insignito del premio “World Car Person of Te Year 2019“. Una dimostrazione dell’influenza che abbia avuto per questo settore, che si trova a combattere ormai da qualche anno con una crisi che non può essere sottovalutata.

La nomina è arrivata dalla stessa giuria che puntalmente assegna il Word Car of The Year.

Chi ha voluto dargli questa onorificenza ha sottolineato proprio come l’industria dell’auto abbia bisogno di “persone di talento e carismatiche” come lui. Riuscire a portare avanti trattative importanti nonostante la concorrenza non è da tutti, ma lui riusciva a farlo pienamente.