Seggiolini auto
Seggiolini auto

Quello relativo ai seggiolini auto e ai dispositivi antiabbandono, dopo la nuova legge, è il tema del momento. Alessia Gambino, esperta sicurezza di Cybex, ha cercato di fare chiarezza sulla situazione.

Le parole di Alessia Gambino

“Da quando è entrata in vigore la legge abbiamo ricevuto una miriade di domande dalle persone, ma questo solo perché è scattato l’obbligo di utilizzo del sensore e la conseguente multa in caso contrario. Oggi però si è persa l’attenzione sullo scegliere il seggiolino, oggi l’attenzione è tutta spostata sul dispositivo che permette di evitare la multa ma il dispositivo perfetto non esiste, perché le aziende non hanno avuto il tempo per adeguarsi alle specifiche di un decreto scritto molto male. Esistono seggiolini che offrono un’elevata protezione al bambino, per esempio quelli di Cybex”.

La sfida tecnologica di Cybex

“Oggi non esiste un dispositivo omologato ma c’è la conformità, che viene data con un’autocertificazione dalla stessa azienda. Capite che siamo al paradosso. Si continua ad usare la parola omologato, ma non c’è stata possibilità di testare i seggiolini. Cybex, invece, ha pensato al dispositivo prima della normativa e testato con un dispositivo interno. La normativa dice ‘Non sappiamo quali saranno le strade future a riguardo’. Un dispositivo universale? Il concetto iniziale era quello, l’idea era bella, un po’ come le cinture dell’auto. Il problema è che dovrebbe prevederlo chi costruisce le macchine. La bozza che abbiamo visto a luglio è completamente diversa dal decreto attuale. E questo fa riflettere”.

Il sensore Cybex

Il sensore offerto da Cybex va integrato con lo smartphone. Una volta connessi i due device, il sensore invia notifiche sulla temperatura dell’auto, sull’installazione corretta del seggiolino e molto altro. Di fatto aiuta i genitori a capire se si sgancia è fatto tutto quello che serve per garantire la sicurezza del proprio bambino a bordo. Il dispositivo, come detto, viene connesso allo smartphone tramite una App. In caso di allontanamento di un genitore per più di dieci metri, vengono attivati i contatti di emergenza precedentemente inseriti in memoria.