San Valentino
San Valentino

Un menu per San Valentino decisamente “particolare” al ristorante Particolare Milano. Un’atmosfera molto intima con il nuovo giardino d’inverno, appena inaugurato. Un menu degustazione a 50 euro a persona con il percorso in abbinamento di due vini a 12 euro o tre calici a 16 euro.

Menu di San Valentino

Un San Valentino Particolare:
Ostrica al Bloody Mary
Battuta di Fassona piemontese, caviale, patata viola e sedano croccante
Polpo tre cotture, vellutata di ceci, passion fruit, pomodorini confit
Risotto al parmigiano, crudo di gambero rosso, pesto in polvere e creme fraiche
Tataki di tonno, salsa all’ arancia, puntarelle e senape in grani
Petto di anatra, coulis di lamponi, cicoria e maldon
Mezza sfera al cioccolato, crumble alle mandorle e frutti di bosco

Giardino d’inverno

Il ristorante Particolare di via Tiraboschi si arricchisce di uno spettacolare giardino d’inverno per accogliere gli ospiti in un clima di festa, una sorta di “serra” invernale per oltre 40 coperti. La nuova struttura è stata pensata per essere camaleontica nel susseguirsi delle stagioni. In estate completamente aperta per mantenere l’atmosfera del giardino nascosto dei cortili milanesi. Chiuso in inverno come un naturale prolungamento del locale stesso, immerso nel verde delle piante grazie ad ampie vetrate che rendono l’idea di una grande serra nel cuore di Milano.

Che cos’è

Progettato con gli stessi accostamenti cromatici, elementi di arredo e materiali usati anche all’interno del locale, si gioca ancora sull’accostamento tra il grigio antracite, l’oro e la trasparenza delle vetrate per realizzare una “serra milanese” d’eccezione. La luce soffusa creata dalle lampade dorate in abbinamento con quelle trasparenti che si trovano sui tavoli, si amalgamano con le luci esterne installate nel verde. Crea un’atmosfera unica e un continuo gioco tra interno ed esterno. In modo da creare la sensazione di essere sempre all’interno del giardino nel quale la serra è immersa.

Particolare Milano

Talvolta è proprio un particolare a fare la differenza. Ogni luogo può essere “particolare” ma questa è la scommessa di un trio di soci con in comune la passione per la ristorazione. Uno chef, Andrea Cutillo e il maitre e sommelier Luca Beretta. Hanno creato la loro tana. Vuole essere un punto di accoglienza per tutti coloro che vogliono uscire e sentirsi a casa, che desidererebbero un cocktail ma forse anche una cena, che arrivano per un aperitivo post lavoro e si trovano in un giardino di oltre 100 mq nascosto a Porta Romana, in via Tiraboschi 5. 26 coperti all’interno e una 40ina nel giardinetto esterno attorniato da piante e luci sognanti. Ecco perché Particolare.

La cucina dello chef Andrea Cutillo

Una cucina creativa e mediterranea, un’attenta selezione di piccoli produttori e una forte attenzione a privilegiare l’allevamento italiano ed etico, una filiera pulita di approvvigionamento degli ingredienti della cucina. Una cucina che è senza fissa dimora, concreta e senza voli pindarici, ma di sostanza e d’effetto. Tanti crudi, un salto in Spagna per la ricerca della carne più prelibata, qualche spunto dall’Asia. Una carta dei vini selezionata previlegiando piccoli produttori come grandi realtà legate al territorio nazionale, tante bollicine e diversi vitigni autoctoni rendono la carta completa da nord a sud Italia senza annoiare anche il consumatore più esigente. Ampia mescita anche in aperitivo che cambia di settimana in settimana in base ai piaceri del sommelier Luca Beretta. Il ristorante è totalmente plastic free, con asciugamani nei bagni riciclabili. La filosofia che si sostanzia nella lotta allo spreco dei rifiuti in cucina e al risparmio energetico (si avvale del fornitore elettrico Lifegate).

Il design del locale

Particolare Milano è un ristorante pensato per la città di Milano. Dopo il vernacolo dell’enoteca Enovalsugana di Trento e dopo il turbofuturismo del locale Mani Al Cielo di Rovereto, per realizzare il Particolare Milano gli architetti Rodolfo Sormani, Alessandro Tonassi e Matteo Ranghetti si sono ispirati all’eleganza degli anni ’50 e ’60.Tutto è progettato e disegnato nei minimi dettagli. Osservando le prospettive specchiate, le texures a rombi, gli accostamenti cromatici, le linee degli arredi, le lampade dorate, gli avventori più appassionati potranno divertirsi a cogliere le piccole citazioni dei grandi maestri dell’architettura del secolo scorso. Fulcro del progetto è stata la scelta dei rivestimenti, affascinante riproduzione in gres porcellanato di un tappeto usurato. Crea un ambiente caldo e famigliare.

Colori

A rendere il tutto più prezioso e luminoso, l’uso del colore oro negli elementi di arredo e nelle lampade. L’amore per la tradizione del design milanese e un certo “saper fare” artigiano si combinano con la briosità del contemporaneo per dare vita a un luogo fuori dal tempo, perfetto per assaporare le ottime pietanze e i vini selezionati. Gio Ponti in Amate l’Architettura scriveva: “Amate l’architettura per quel che è di fantastico, avventuroso e solenne ha creato – ha inventato – con le sue forme astratte, allusive e figurative. Incantano il nostro spirito e rapiscono il nostro pensiero, scenario e soccorso della nostra vita.”