saddam hussein

Sono trascorsi dieci anni dalla morte per impiccagione di Saddam Hussein, il dittatore iracheno protagonista della guerra del Golfo.

Chi era Saddam Hussein

Hussein era un politico iracheno, celebre per avere instaurato una dittatura dal 1979 al 2003. In quell’anno termina infatti il suo potere dopo l’invasione anglo-americana nella seconda gurra del Golfo. Durante la sua carica tutti gli oppositori al suo potere sono stati prima incarcerati e poi eliminati.

L’intervento degli USA per cercare di fermarlo fu originato da una convinzione terribile: sembra infatti che l’uomo fosse in possesso di armi di distruzione di massa. Non si deve però dimenticare anche l’interesse per i numerosi giacimenti di petrolio presenti in quel territorio.

Saddam era inoltre intenzionato a produrre l’arma nucleare. Poco prima della sua cattura era al lavoro per trovare il modo per fabbricarla.

Saddam Hussein: cattura e uccisione

L’ex presidente iracheno venne catturato da soldati statunitensi in un villaggio nelle vicinanze di Tikrīt il 13 dicembre 2003. Il dittatore si stava nascondendo in un bunker sottoterra. Venne così sottoposto a processo dal 19 ottobre 2005 insieme ad altre sette persone, tutti ex gerarchi del suo regime. L’accusa era davvero pesante: crimini contro l’umanità. La condanna fu la morte per impiccagione, nonostante lui avesse richiesto di essere fucilato.

Un evento così grave inevitabilmente generò diverse reazioni, Curdi e sciiti furoni i primi a gioirne sottolineando la fine di un periodo nero per il Paese. In Occidente, invece, le opinioni furono contrastanti. Uno dei più entusiasti fu l’allora presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, che rilasciò una dichiarazione eclatante: “La sentenza è una pietra miliare sulla strada della democrazia”. Diversa l’opinione degli Stati dell’Unione Europea, favorevoli alla colpevolezza, ma totalmente contrari alla pena capitale.

Amnesty Internationa e Human Rights Watch non tardarono a mostrare la loro contrarietà. Le organizzazioni bocciarono infatti non solo la condanna, ma anche lo svolgimento del processo, poco attento a tutelare i diritti dell’imputato.

Sassam Hussein: diffuso il video dell’impiccagione

A poche ore di distanza dalla morte del politico iracheno in tutto il mondo è stato possibile vedere da vicino l’esecuzione. Una scelta per alcuni morbosa, mentre per altri si è trattato semplicemente di diritto di cronaca. Il volto dell’uomo appare, almeno apparentemente, senza preoccupazione, come se fosse cosciente di quello che gli stava per accadere. Il pubblico ha la possibilità di seguire fino al momento precedente in cui la botola si apre.

Questo non è però l’unico filmato disponibile riguardante la morte di Hussein. In un video si vede Saddam ormai cadavere, avvolto in un lenzuolo da cui resta scoperto il volto pieno di sangue. In un altro, comprendente anche l’audio del luogo, si vede l’intero momento dell’impiccagione. La qualità delle immagini non è però delle migliori.

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