Rientro a scuola
Rientro a scuola

Ogni anno, quasi 10,3 milioni di oggetti, soprattutto vestiti e giocattoli, vengono perduti e riposti in scatole senza che nessuno le reclami nelle scuole. Perché questa situazione? A volte la mancanza di attenzione dei piccoli proprietari, ma soprattutto il fatto che raramente l’ adulto che accompagna il figlio a scuola è lo stesso che va a prenderlo dopo la fine della giornata scolastica o dopo le attività pomeridiane. Un problema che si ripropone ora col rientro a scuola a settembre.

Dichiarazioni

“La babysitter, i genitori o le famiglie con genitori separati non sempre sono a conoscenza di quello che indossano i bambini a scuola o all’asilo”. Lo spiega Sandrine Jullien Rouquié, fondatrice e CEO di Ludilabel.

Rientro a scuola, lo studio Ludilabel

Secondo uno studio realizzato su numerosi asili nido e scuole elementari, queste perdite sono un pesante fardello per le maestre d’asilo, ma anche per gli insegnati ed educatori delle attività extrascolastiche che cercano di ritrovare i piccoli proprietari degli oggetti perduti, passando per le aule, scrivendo nei diari, mettendo a disposizione un grande armadio dove depositare tutti gli oggetti smarriti, creando mercatini per liberarsene, e persino donandoli più volte all’anno ad associazioni ed organizzazioni caritative.

Problemi organizzativi e economici

Lo studio é stato condotto su più di 50.900 istituti e circa 6.783.300 studenti. I dati risultanti sono chiari. 10,3 milioni di oggetti smarriti o più di 2,7 tonnellate de vestiti, giocattoli o materiale scolastico, con un valore di quasi 400 milioni di euro all’anno. Nel caso delle famiglie, queste perdite incidono sul bilancio. Oltre alle notevoli spese generate dagli oggetti smarriti (vestiti, forniture, ecc..), vi sono le spese inevitabili per riacquistarli (giubbotti, maglioni, giacche, zaini, occhiali, caschi per biciclette, ecc.). Tutti questi prodotti rappresentano una media di 57 euro per bambino per anno scolastico. Inoltre, le conseguenze di queste perdite non riguardano solo le famiglie. Le scuole perdono molto tempo cercando di trovare i proprietari degli oggetti perduti.

Soluzione semplice e ludica

Otto anni fa Ludilabel ha inventato le Ludisticks, etichette adesive da applicare sulle etichette della marca dell’indumento o sulle etichette di istruzioni per il lavaggio dei vestiti. Non hanno bisogno di essere cucite né di essere stirate. Quest’innovativa soluzione di etichette personalizzabili consente di risparmiare tempo e denaro. Si ordinano online e sono spediti entro 24/48 ore. Con queste etichette, resistenti in lavatrice e asciugatrice fino a 90 gradi, vestiti, giocattoli e oggetti personali possono essere personalizzati dai bambini stessi. Sempre impegnata nella ricerca delle migliori soluzioni tecnologiche per semplificare la vita quotidiana delle famiglie, nel rispetto dell’ambiente, con la scelta di materie prime esclusivamente di provenienza europea e con un processo produttivo che ottimizza l’utilizzo delle materie stesse per evitare sprechi, Ludilabel si impegna da diversi anni anche per la Scuola.

Ludilabel sostiente la scuola

Infatti, grazie a programmi di affiliazione gratuiti rivolti ad asili, materne, scuole e più in generale a istituti ed enti operanti nell’educazione e nella puericultura, Ludilabel offre la possibilità a queste realtà di raccogliere utili donazioni grazie agli acquisti dei genitori. Inoltre, le famiglie hanno così diritto ad uno sconto su ogni loro acquisto durante tutto l’anno. Un valido aiuto per tutti i genitori sul cui portafogli pesano, e non poco, le voci di spesa per l’istruzione.