Richi Rossini

Da giovedì 16 gennaio, è online il video di “CECILIA”, il nuovo singolo del cantautore RICHI ROSSINI. Il brano è attualmente in rotazione radiofonica e disponibile sulle piattaforme di streaming e in digital download.

Cecilia

La musica può nascere al pianoforte tra le quattro mura di uno di studio di registrazione, e da lì uscire e accompagnarci nella vita di tutti i giorni. Il video di “CECILIA” (regia di Daniele Alessi e montaggio di Martin Basile), attraverso diverse scene metaforiche, vuole proprio sottolineare il valore della musica e del poterla ascoltare quando si vuole grazie ai supporti tecnologici. Vediamo quindi il protagonista che si lascia derubare del portafoglio ma non del lettore mp3, o che indossa le cuffiette per ritrovare la calma subito dopo un litigio con la fidanzata. Per qualche secondo intravediamo anche il cantautore, che sta suonando il suo brano proprio nello studio dove è stato composto e registrato.

Chi è Richi Rossini

Nato a Parma, si avvicina al mondo della musica fin da subito, grazie al padre ex cantante lirico, compositore e conduttore radiofonico. Frequenta già da bambino il corso di pianoforte del Conservatorio di Parma. Incantato da Debussy e dal periodo impressionista, a 16 anni inizia a comporre le prime musiche per pianoforte. A 19 alcuni problemi familiari lo portano lontano da Parma. Dopo una breve parentesi a Palermo, si trasferisce a Genova. Scopre la passione per il mondo della formazione e della psicologia. A 23 anni apre un centro di formazione a Napoli e inizia a tenere corsi per scuole e università. Nasce così il desiderio di unire le due passioni e di usare la musica come mezzo per trattare tematiche psicologiche. A 27 anni torna a Genova da dirigente. Nonostante la sicurezza di un lavoro sicuro, decide di seguire con decisione la strada della musica. La sua vita riparte quindi da capo. Inizia una collaborazione come tastierista in una tribute band di Rino Gaetano, poi in un duo di cabaret musicale, ma la voglia di tornare ad esprimere se stesso scrivendo musica e canzoni proprie si fa sentire presto. Comincia così un periodo bohemièn a Genova: tra i suoi vicoli intricati scopre, oltre all’elettronica, il poliamore. Anche su questo aspetto si concentrano le sue canzoni e i suoi studi fino al conseguimento della laurea in psicologia.

L’intervista

“Non solo Cecilia: anche altri due brani sono intitolati con nomi femminili ma non hanno niente a che fare con rapporti tra uomini e donne. Ho voluto rendere omaggio alla propettrice dei musicisti perchè ora la musica è ovunque, non è più come nell’800. Prima vivevamo nel silenzio, ora è una magia grazie alle nuove tecnologie”.

La musica

“Io non faccio solo musica. Già a 21 anni ho dovuto lasciare l’Università e ho dovuto mettere la musica, anche se comunque c’è sempre stata, un attimo secondo piano. Mi è sempre piaciuta la classica, quella ai tempi degli impressionisti, ma anche quella elettronica, da produttore”.

Le città

Genova sicuramente è quella che mi ha dato più delle elatre, in particolare in quella parte più intimista del cantautorato A Napoli comunque ho scoperto il funk e il jazz, che mi sono serviti nella mia vita di cantante”.

Sanremo

Prima lo vedevo quasi come il male ma da quanto ci sono i vali talent ho rivalutato il Festival. Dà un minimo di valore alla musica dei cantautori, cosa che non succede in altri programmi, dove solo uno su cento scrive le proprie canzoni”.

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