Research to Care
Research to Care

E’ stata una grande giornata per il mondo della salute e della ricerca. Presso il Senato della Repubblica sono infatti stati premiati i vincitori di Research To Care di Sanofi, il bando per il congresso di una scienza che abbia impatto diretto sulla salute e la qualità della vita.

Che cos’è Research to Care

Sanofi Genzyme, divisione specialty care di Sanofi, ha messo a disposizione 500.000 euro che finanzieranno 5 premi di ricerca destinati ai migliori progetti in altrettanti ambiti. Si tratta di malattie rare (con particolare attenzione alle malattie da accumulo lisosomiale), oncologia (mieloma multiplo, tumore della prostata, cancro colorettale e carcinoma cutaneo non melanomatoso, in particolare), immunologia (con focus su artrite reumatoide e dermatite atopica) e sclerosi multipla. Il bando era rivolto a ricercatori provenienti da Università, Ospedali, IRCCS, o altri enti di ricerca, pubblici o privati con sede sul territorio italiano. Una giuria indipendente formata da tre esperti per ognuna delle quattro aree terapeutiche ha esaminato i progetti di propria competenza, e selezionato 3 finalisti per ciascuna area. E’ toccato poi al Presidente di Giuria, il cui voto si è sommato a quello precedentemente espresso dai giurati.

Dichiarazioni

“Il valore scientifico della ricerca italiana è riconosciuto a livello internazionale e la produzione in termini di pubblicazioni è indiscutibilmente superiore rispetto alla media europea”. Lo afferma il Prof. Bruno Dallapiccola, Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Presidente della Giuria di Research to Care. “Ciononostante la nostra ricerca scientifica continua a risentire di un’annosa carenza di sostegno, con fondi in calo del 20% negli ultimi dieci anni. Per questo motivo i finanziamenti provenienti dal settore privato vanno accolti favorevolmente”.

I vincitori

La premiazione vera e propria ha preso il via dall’area immunologica. Ad imporsi è stata la dottoressa Francesca Santoni del Sio IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Per quanto riguarda le malattie rare, ha trionfato la professoressa Alessandra Biffi dell’Università di Padova. Il dottor Giovanni Ferrara dell’ospedale San Martino di Genova ha ricevuto la targa per l’area neurologica. Area Onco Ematologia: il professor Dallapiccola ha fatto le veci dei giurati consegnando il premio alla dottoressa Enrico Migliaccio dell’Instituto Europeo di Oncologia di Milano. Gran finale con la premiazione del miglior progetto in assoluto: è quello del dottor Carmine Carbone IRCCS Policlinico Gemelli Roma.