Pneumatici per auto elettriche

L’estate è ormai alle porte. Per ottenere il meglio dalla guida estiva accertarsi della giusta pressione degli pneumatici è fondamentale. La pressione si riflette sulla sicurezza alla guida, sulla longevità degli pneumatici e sul consumo di carburante. Ecco tre buone ragioni per controllare la pressione degli pneumatici.

Pressione degli pneumatici, la guida

La pressione influenza fortemente la manovrabilità e la sicurezza dell’auto. Pneumatici non gonfiati in modo sufficiente o con pressione di gonfiaggio irregolare portano ad una risposta di sterzata più lenta e ad un comportamento inatteso in situazioni limite. L’importanza della corretta pressione degli pneumatici si amplifica in situazioni estreme quando ci sono movimenti repentini dello sterzo, come ad esempio i cambi di corsia o la necessità di evitare la collisione con un animale sulla strada. Con la pioggia, d’altro canto, pneumatici gonfiati insufficientemente possono allungare le distanze di frenata e ridurre la resistenza all’aquaplaning, spiega Martin Dražík, Product Manager di Nokian Tyres Europe. Una maneggevolezza instabile diventa ancora più marcata con un carico pesante. Quando si guida a pieno carico, se si rimorchia una roulotte o si è alla guida di un camper, è buona norma aumentare un po’ la pressione.

Maggiore longevità

La pressione influisce anche sulla vita degli pneumatici. Pneumatici sgonfi si consumano più velocemente e sono più inclini al danno. Un gonfiaggio insufficiente determina un surriscaldamento degli pneumatici e ne aumenta il consumo. A seguito del surriscaldamento deli elementi strutturali, un danno o un guasto allo pneumatico possono incorrere con maggiore probabilità. Un gonfiaggio insufficiente riduce la distanza tra il cerchio e la superficie dello pneumatico. Questo rende più semplice per lo pneumatico sbattere contro il cerchio accrescendo la probabilità di danno quando si finisce contro un marciapiede. In estate, urti e buche possono avere un impatto maggiore sugli pneumatici. Idealmente, la bassa pressione degli pneumatici è una questione che va affrontata prima del cambio. Nella peggiore delle ipotesi, pneumatici non gonfiati a sufficienza possono danneggiarsi prima che ci si rechi nella stazione di servizio, dice Martin Dražík.

Minor consumo ed emissioni

La pressione è direttamente collegata al consumo di carburante dell’auto e alle sue emissioni. Il gonfiaggio insufficiente aumenta la resistenza al rotolamento dello pneumatico, portando a consumi di carburante non necessari. Molte case automobilistiche forniscono la cosiddetta raccomandazione Eco sulla pressione degli pneumatici oltre a consigli per il gonfiaggio quando si viaggia in 1-3 persone e a pieno carico. Questa regolazione minimizza la resistenza al rotolamento e le emissioni di CO2, spiega Dražík. Nel tempo l’aria filtra, e non si può dire durante la normale guida se uno pneumatico sia gonfio a sufficienza. Si dovrebbe quindi controllare la pressione degli pneumatici anche dopo il cambio ogni tre settimane o almeno prima di un lungo viaggio estivo. Non c’è bisogno di ridurre la pressione con il caldo perché una pressione leggermente superiore non danneggia lo pneumatico.

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