Protagonista, ma in declinazioni diverse, il Pinot nero, vitigno nobile ed elegante e allo stesso tempo tra i più difficili da interpretare. L’interesse crescente del mercato verso tutti i prodotti della linea e in particolare verso quelli a base di uve di Pinot nero – come, ad esempio, Altemasi Pas Dosé e Altemasi Rosé brut - è stato fondamentale per consentire l’avvio di un rigoroso studio su questo rinomato vitigno. Dopo anni di vinificazioni e valutazioni accurate, avvenute fra enologi ed agronomi, nel 2016 sono state selezionate le prime cuvée per realizzare Altemasi Blanc de Noirs e Altemasi Riserva Rosé. Altemasi è un’eccellenza spumantistica, in grado di rinnovare anno dopo anno la propria offerta, ma preservando sempre intatti identità e prestigio. In perfetto ‘stile Altemasi’.

 

Blanc de Noirs 2018, Altemasi Trentodoc

 

Elegante, austero, persistente e dal carattere deciso: Altemasi Blanc de Noirs è un Trentodoc ottenuto solo da uve Pinot nero vinificate in bianco, in grado di preservare al massimo l’integrità della freschezza e dell’eleganza del bouquet e dei sapori. La pressatura soffice delle uve consente di conservare molto bene i profumi primari fruttati (pesca e ribes rosso) e l’acidità del succo degli acini e il lungo periodo di affinamento sui lieviti (36 mesi) mantiene “giovani” i sentori e ben equilibrato il gusto.

 

Rosé Riserva 2017, Altemasi Trentodoc

 

Elegante fin dal primo sguardo: Altemasi Rosé Riserva richiama subito l’attenzione grazie al suo colore rosa tenue con riflessi ramati. La ricercatezza che lo contraddistingue viene trasmessa anche attraverso il profumo: al naso si alternano note fruttate che ricordano i frutti di bosco e sensazioni speziate di zenzero e cannella. Al gusto è setoso, ampio e molto persistente, oltre ad essere un ottimo accompagnamento a tavola, o come aperitivo, senza mai prevalere sui sapori. Il territorio d’origine lascia come sempre la sua impronta: Altemasi Rosé Riserva è una cuvée dei migliori Pinot nero (circa 70%) e Chardonnay (circa 30%) coltivati nei vigneti trentini tra i 450 e 600 m s.l.m..

 

L’attenzione per l’ambiente

 

All’avanguardia nella viticoltura e nell’efficiente gestione delle coltivazioni e della vendemmia, Cavit si distingue per la profonda attenzione ed il rispetto per l’ambiente: una filosofia testimoniata sia dalla conoscenza del territorio sotto i diversi aspetti pedoclimatici – grazie anche alla piattaforma PICA (l’innovativo progetto di viticoltura di precisione eco-sostenibile) – che dalla scelta di “far riposare” buona parte delle produzioni Altemasi presso le celle ipogee, nel cuore delle Dolomiti.