La European Union Agency for Railways (ERA) ha presentato a Bruxelles martedì gli ultimi aggiornamenti, a cadenza bienalle, di due report molto interessanti per quanto riguarda il mondo dei treni nel Vecchio Continente: il primo sulla sicurezza e l’interoperabilità delle ferrovie dell’UE e il secondo sull’impatto ambientale. Per fare maggior chiarezza su quanto esposto, abbiamo intervistato proprio uno degli autori dei rapporti, Francesco Rotoli: "Il numero più significativo è quello che conferma che siamo il mezzo di trasporto più sicuro in Europa. Ci sono degli aspetti da migliorare, visto che c'è una grande differenza tra i vari Paesi e dobbiamo omogeneizzare. E' quello che stiamo facendo. Dal punto di vista safety siamo a un buon livello mentre dal punto di vista dell'interoperabilità siamo un po' più indietro ma questo è dovuto al fatto che il sistema ferroviario è nato basandosi su sistemi nazionali diversi l'unico dall'altro. Quello che è importante è che stiamo facendo progressi e stiamo andando nella direzione giusta".

"Quest'anno mi ha sorpreso una sorta di ritorno a livelli pre-Covid in termini di sicurezza - ha evidenziato anche Francesco Rotoli -. Con meno treni e meno viaggiatori i numeri erano diversi anche se, producendo questo report ogni due anni, conoscevamo bene la situazione. I trend sono quelli che ci aspettavamo. Ho l'impressione però che chi viaggia in auto non è realmente consapevole dei costi e dell'impatto ambientale oltre che della sicurezza. Stiamo cercando di fare tanti eventi per presentare questi tipi di considerazioni che per noi sono scontate ma per l'utente medio evidentemente no".

"L'Europa in generale dovrebbe andare nella direzione di un sistema multimodale. Ci sono mezzi di trasporto particolarmente utili in certi segmenti. Il trasporto su ruoto sarà sempre più utile per raggiungere la destinazione finale ma il treno è più competitivo dell'aereo su certe distanze. Quello che conta sono le sinergie da creare per ridurre l'impatto ambientale e di sicurezza. Questa per me è la terza volta ma per la prossima mi auguro un miglioramento più veloce per l'interoperabilità. Spero che si notino dei cambiamenti più rapidi a livello di infrastutture e per quanto riguarda il traffico", ha concluso Francesco Rotoli.