Opos, storia più che ventennale

Uno spazio nato dalla passione di Alberto Zanone (titolare delle omonime maglierie) per il design, l’arte e l’architettura, ex spazio industriale, OPOS è stato adibito, sin dalla fine degli anni ‘80, ad iniziative culturali, iniziative e mostre sempre più orientate verso il design. “Parallelamente – spiega Andrea Meregalli, organizzatore di Dry Notes - è stata portata avanti negli anni l’azione di mostre tematiche anticipando argomenti, oggi attuali, come la sostenibilità, il recupero e il riciclo, l’acqua come risorsa non inesauribile

Dry Notes, evoluzione di eventi culturali

Nel marzo 2024 – prosegue l’organizzatore della manifestazione - abbiamo realizzato un evento nel corso del quale abbiamo presentato prodotti sostenibili, tra i quali un energy drink completamente naturale. Il concetto dal quale siamo partiti era che il consumo debba essere cultura, il medesimo concetto lo abbiamo trasferito nelle serate di Dry Notes” L’intento è promuovere la qualità attraverso campi e discipline differenti. Dry Notes nasce come evoluzione di eventi culturali, con l’intenzione di intercettare il desiderio di consapevolezza del consumo a prescindere dalle situazioni”

Un piccolo festival, la serata del 2 luglio chiude il ciclo

La serata del 2 luglio (l’ultima del ciclo, dopo quelle del 3 e 18 giugno) prevede la degustazione delle birre artigianali di Alma Birrificio accompagnata dalle note di un duo jazz (Paolo Prosperini alla chitarra e Guglielmo Pagnozzi al clarinetto e sax soprano) che rispolvera, tra gli altri, vecchi brani di Sidney Bechet. Ad arricchire la serata, le tele monocromatiche di Giorgio Bernasconi (i DRY appunto, che danno nome alla manifestazione). Formate da polveri di pigmento puro tenute insieme dalla porosità della tela di fondo preparata con una miscela di gesso. Dry Notes - conclude Andrea Meregalli - è un piccolo festival di proposte tra loro diverse