Bosch Termotecnica, le sfide per la climatizzazione degli edifici

Bosch Termotecnica, le sfide per la climatizzazione degli edifici

Il Gruppo Bosch si impegna ogni giorno per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica anche nel settore dei sistemi di riscaldamento. Questo il tema al centro della tavola rotonda intitolata “Siamo pronti? Bosch Termotecnica racconta le sfide energetiche per la climatizzazione degli edifici” svoltasi presso l’Auditorium di Bosch Italia, a Milano.

Oltre un terzo delle emissioni di CO2 nell’ambiente deriva dagli edifici. Per questo, a partire dal 2018, Bosch ha investito oltre 400 milioni di euro nelle pompe di calore e sono pianificati investimenti di ulteriori 300 milioni di euro, con l’obiettivo di rispondere puntualmente alle esigenze dei singoli mercati. Il percorso verso la sostenibilità ambientale non è dettato unicamente dai processi di elettrificazione, ma anche dall’utilizzo di gas verdi, come l’idrogeno. Per raggiungere la neutralità climatica, come previsto dal Green Deal Europeo, è necessario non solo ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera, ma anche incrementare l’utilizzo delle fonti rinnovabili. In Italia, gli edifici residenziali rappresentano una quota importante del consumo energetico totale: impiegano più del 25% dell’energia primaria e sono responsabili di circa il 20% delle emissioni di CO2 in atmosfera, oltre ad essere i principali utilizzatori di gas con circa 30 miliardi di metri cubi (il 40% del totale del gas utilizzato dal nostro Paese).

Il comportamento degli italiani è stato analizzato attraverso un’indagine commissionata dalla divisione Termotecnica di Bosch Italia a Hokuto, network specializzato in ricerche statistiche basate su machine learning e intelligenza artificiale. L’indagine è stata svolta nel mese di settembre 2022 su un campione di 1.000 persone, di cui il 25% ha da poco acquistato apparecchi per riscaldamento e/o climatizzazione o sta per procedere all’acquisto.

Secondo il 53,2% dei consumatori, per abbattere le emissioni di CO2, le aziende produttrici dovrebbero ricorrere a un maggior utilizzo di energie rinnovabili rispetto ai combustibili fossili. Per il 19,2%, invece, per contribuire alla riduzione delle emissioni le aziende dovrebbero produrre soluzioni più efficienti. Tale risultato indica come, piuttosto che un miglioramento delle tecnologie esistenti, per i consumatori sia necessario un cambio di paradigma relativamente alle fonti energetiche impiegate nella produzione.

Dall’indagine emerge anche come i consumatori italiani tendano a mettere in atto poche azioni volte a contenere i consumi energetici domestici, preferendo quelle più semplici e di facile attuazione, come modificare i propri comportamenti in casa (96,4%), ma anche utilizzare prodotti più efficienti (75,5%).

Tra coloro che hanno in programma un intervento sul proprio impianto di riscaldamento nei prossimi 6 mesi, si registra ampia disponibilità a considerare fonti energetiche alternative, anche se poco conosciute e oggi non ancora disponibili, come, per esempio, l’utilizzo di idrogeno verde (65,5%). Inoltre, pur in un contesto di generale scarsa conoscenza di fonti energetiche rinnovabili, a parità di impianto, l’integrazione di energia solare (quindi pulita e gratuita) a supporto di altre fonti resterebbe la scelta ideale per la propria abitazione (39,6%). Come fonte di energia preferita per la propria abitazione si nota anche una favorevole predisposizione a utilizzare impianti ibridi. Inoltre, l’indagine evidenzia che chi ha citato tra i possibili combustibili l’idrogeno verde, lo ha fatto principalmente per motivi ecologici e non economici.

Per quanto riguarda il comportamento all’acquisto, l’installatore termoidraulico resta il punto di riferimento preferenziale (50,9%) non solo per l’installazione del prodotto, ma anche per chiedere informazioni. Per il 78,9% degli intervistati, il costo totale dell’intervento (apparecchio, materiali e installazione) si conferma di gran lunga il principale parametro di valutazione per l’acquisto, seguito dalla classe energetica del prodotto (52,3%). Oltre a questi due parametri, il 36,8% degli intervistati ha indicato come criterio di acquisto la possibilità di avere un unico interlocutore. Questo dato sottolinea la chiara esigenza da parte dei consumatori di essere accompagnati da un esperto in ogni fase del processo di acquisto. La strategia di Bosch Termotecnica va proprio in questa direzione, forte anche dell’elevata riconoscibilità del marchio Bosch (85,8%) e delle sue azioni a sostegno del clima e dell’ambiente (84,2%). La divisione Termotecnica di Bosch Italia, infatti, ha deciso di lanciare Bosch Clima Service attraverso cui una rete di professionisti altamente qualificati è in grado di rispondere a ogni esigenza di comfort domestico, accompagnando e consigliando il consumatore dalla scelta della soluzione più adatta all’assistenza e supporto tecnico.