AnnaFrancesca, produzione insolita nella bassa veronese

Tutto ha inizio nel 2013 quando due sorelle decidono di dare vita al sogno del nonno, produrre vino di eccellenza da un vigneto “misto” di 10 ettari da lui piantato negli anni 50. Collocata nella bassa veronese, a Legnago, circondata da un habitat faunistico e floreale di assoluta bellezza, l’azienda AnnaFrancesca produce referenze di qualità. Tra esse spicca un Merlot spumantizzato, in attesa della certificazione biologica e di nuove referenze.

La lungimiranza di nonno Battista

Nostro nonno aveva visto lungo, già nel 1957 aveva piantato a Legnago un vigneto di Merlot – afferma Anna Gobbi, titolare di AnnaFrancesca - Nonostante l’area fosse dai più snobbata, era già allora vocata alla produzione di vino” Anche se in realtà conferiva l’uva alla cantina sociale, mantenendo per se solo la quantità per produrre il vino di famiglia, quello di produrre vino rimaneva il grande sogno di nonno Battista.

Dalla società Il Pioppo ad AnnaFrancesca, la partenza

Nel 2013 mia sorella ed io abbiamo ripreso la terra del nonno e creato la società Il Pioppo. Abbiamo quindi messo a dimora 36.000 vigne, tra cui Pinot Grigio e Moscato Giallo. Due anni dopo nasce la nuova azienda AnnaFrancesca per fare la prima produzione di vino” Ma quale vino creare in una zona nella quale non esisteva nessuna doc?

Due sorelle accomunate dal gusto del vino

Siamo diversissime in tutto ma il gusto del vino ci accomuna. Entrambe sommelier, in questo progetto abbiamo portato tutte le nostre esperienze professionali” Fin dalla creazione della società, si impegnano nei lavori del nuovo impianto viticolo e seguono corsi di aggiornamento sulla potatura, sull’utilizzo di fitofarmaci, sulla conduzione di trattori. "Ci dividiamo i compiti, con naturalezza. Francesca, con la pazienza tipica di una restauratrice quale è stata, si dedica al lavoro in vigna. Mentre io, da laureata in marketing, mi occupo della rete commerciale

Passito di Merlot, il banco di prova

Il primo prodotto della loro collaborazione è un chiaro omaggio a nonno Battista, un passito di Merlot in purezza prodotto in qualche centinaio di bottiglie. Raccolta manuale, appassimento delle uve per 3 mesi in cassette, invecchiamento 12 mesi in barrique di rovere francese e almeno 4 in bottiglia. “Fu il nostro banco di prova

Spumantizzare il Merlot, la sfida

Superato l’esame, le due sorelle si cimentano in una sfida che le fa conoscere definitivamente al mercato vitivinicolo. “Nessuno spumantizzava l’uva Merlot, perché non ha sufficiente acidità. Ma non esisteva neanche alcuna disciplinare in merito. Grazie all’aiuto di due enologi abbiamo cercato il perfetto equilibrio tra acidità e maturazione dei grappoli"

Charme Rosè Brut, scommessa vinta

Il risultato è stato Charme Merlot Rosè Brut. "Tra i nostri primi clienti, un importante operatore della moda internazionale” Merlot in purezza, la raccolta delle uve sempre manuale, Metodo Charmat lungo. Una scommessa vinta per le due sorelle Gobbi. “E nel 2020 - afferma con orgoglio Anna Gobbi - abbiamo fatto la Magnum celebrativa, la Charme n.5, per il quinto compleanno dello spumante rosè

Libellula, non il solito Merlot

Ma il vino al che le due sorelle sentono come più rappresentativo della loro personalità è il Libellula, Merlot IGT vinificato in acciaio con macerazione per sette giorni sulle bucce. Una parte del vino matura in acciaio, l’altra in legno prima dell’assemblaggio. Una altra scommessa vinta. “Le cantine che producono vino spumante e vino passito dal Merlot si contano sulle dita di una mano, l’area è da sempre considerata per la produzione di vino fermo”

Uno stile francese

Esportato in Cina, Svizzera e Canada, è il vino maggiormente prodotto da AnnaFrancesca. “Non è il solito Merlot di pianura, piacione e dal colore molto scuro. Libellulla ha uno stile francese, molto fresco ed elegante e dal colore un po'più chiaro

Permanenza in botte, a decidere è l'annata

Metà fa solo acciaio, l’altra metà fa tre mesi in botti di rovere acquistate in Francia. “In base all’annata decidiamo quanto legno far fare al vino, se in botte nuova o botte rigenerata. Meno botte se l’annata è molto calda e il vino è particolarmente profumato con una gradazione alcolica più alta, permanenza più lunga per dare più spalla se l’annata è più fredda

Produzione sostenibile, in arrivo la biocertificazione

"Nell’attesa di diventare l’anno prossimo azienda biocertificata - specifica la titolare di AnnaFrancesca - utilizziamo da sempre sistemi di viticoltura sostenibile a basso impatto ambientale, come il diserbo meccanico al posto di quello chimico, ed evitiamo i trattamenti chimici" Ad agevolare, il terreno circostante. "Grazie alla grande quantità d’acqua che circonda le nostre terre, non pratichiamo l’irrigazione artificiale. Quest’anno abbiamo fatto un passaggio ulteriore, abbiamo piantato i vitigni piwi. Resistenti alle malattie, possono essere trattati solo 4-5 volte l’anno"

Attorno all'azienda, un'oasi naturale

Ciò che non viene modificato, è il laghetto privato. “Il nostro laghetto è frutto di una cava naturale che si riempie spontaneamente di acqua per via delle sorgive sottostanti” Ad esso adiacente, un piccolo boschetto di varietà autoctone, pesci e numerose specie di uccelli, anche migratorie. “Abbiamo le upupe, uccelli che si trovano solo dove c’è aria salubre

Tra eventi e degustazioni, la convivialità è servita

Un ecosistema che invita alla convivialità, soprattutto nella bella stagione. “Nel parco abbiamo una tettoia dove facciamo gli eventi, location di indimenticabili pranzi all’aperto. In una antichissima pergola con un tavolo da 30 posti a sedere e già presente nel vigneto del nonno, facciamo le degustazioni

Vini di pregio, nonostante le criticità della zona

Legnago si trova a sud di Verona, nella bassa padana, tanta nebbia e umidità ma anche terreni fertili e ricchi di acqua. “Non c’è l’escursione termica giorno-notte della collina e non tutte le varietà di uve sono adatte ad essere coltivate nella nostra pianura. Ma ciò non ci impedisce di produrre qualità. Il nostro Moscato Giallo è ricco di aromaticità, il Pinot Grigio di gran carattere e il Merlot ci da ogni anno vini di struttura, ricchi di colore e aromi varietali intensi"

Entusiasmo trascinante, nuovi progetti in arrivo

Un entusiasmo trascinante, quello di Anna Gobbi, progetti nuovi sono sempre dietro l'angolo. "Nel 2020 abbiamo introdotto il Riccio Moscato Secco. Il nostro primo vino bianco, alternativo al solito moscato dolce delle nostre zone, vinificato in vasche di acciaio con criomacerazione" Una idea tira l'altra. "Abbiamo prodotto anche un Passito di Moscato. Un vino - conclude Anna Gobbi - profumato ed avvolgente che fa minimo un anno di invecchiamento in vasche di acciaio e almeno 4 mesi in bottiglia. Ma non ci fermiamo qui"