#FORUMAutoMotive: automotive italiana in fermento

Timori per le spinte e le minacce dalla Cina e una transizione ecologica ideologica. Il boom delle start-up italiane

#FORUMAutoMotive: automotive italiana in fermento

Timori per le spinte e le minacce dalla Cina e una transizione ecologica ideologica. Il boom delle start-up italiane

“La complicata transizione green, lo sviluppo dell’innovazione made in Italy su quattro ruote, l’invasione dei brand cinesi sul mercato europeo e i rischi sociali, economici e occupazionali connessi alla svolta elettrica”. Sono stati questi i principali temi al centro della seconda giornata dell’evento #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore promosso dal giornalista Pierluigi Bonora, andato in scena a Milano il 24 e 25 ottobre. Ad aprire i lavori è stato il premio Internazionale “DEKRA Road Safety Award 2022” giunto alla sua quinta edizione e assegnato, quest’anno, alla Croce Rossa Italiana nella figura del Presidente, Avv. Francesco Rocca. Il riconoscimento, che valorizza l’operato di realtà, aziende italiane o figure professionali più attive nell’ambito della sicurezza stradale, è stato consegnato da Toni Purcaro - Presidente DEKRA Italia a Matteo Camporeale vice Presidente di Croce Rossa.

Le start-up che popolano il nostro territorio

Bonora, promotore dell’evento, ha introdotto i lavori, evidenziando come “la tecnologia ha inciso tantissimo sia sul fronte della sicurezza sia dal punto di vista della riduzione delle emissioni. Peccato, però, che di questa evoluzione si sia inserita l’ideologia martellante contro le motorizzazioni endotermiche. Non basta l’ideologia, ma servono azioni concrete da tutta l’Europa e non ragionare come singolo Stato. Ci vuole più razionalità, il green non deve diventare un business”. Di seguito la prima tavola rotonda condotta dal giornalista e influencer Luca Talotta e focalizzata sull’innovazione nel mondo della mobilità e sulle start-up che popolano il nostro territorio. Ad intervenire Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI (Associazione nazionale giovani innovatori): “ANGI è un’organizzazione nazionale no profit dedicata all’innovazione. Abbiamo creato una sinergia con 5.000 stakeholder e personaggi politici per promuovere l’innovazione in Italia”.

Mentre Hazim Nada - AEHRA Co-Founder, Chariman and Chief Executive Officer ha sottolineato: “In Italia c’è un know-how di primissimo livello”. Sempre sul tema dell’innovazione si è soffermato Ludovico Campana - Amministratore Delegato TUC.technology, che ha spiegato come “TUC.Technology, fondata nel 2018 è volta a risolvere problemi importanti all’interno dell’auto. La sfida di Tuc è quella di rendere universale l’auto”. La parola è poi passata a Eugenio Razelli - Presidente Motor Valley Accelerator: “È importante che le start-up possano parlare con le aziende per passare dall’università all’imprenditorialità”. Alberto Stecca - Amministratore Delegato Silla Industries ha poi illustrato la propria realtà: “Facciamo parte del mondo della ricarica. Abbiamo iniziato in 2 nel 2017 con uno strumento che aiuta la ricarica elettrica con il fotovoltaico privato. Ci siamo finanziati con i clienti, e oggi siamo in 45 con 5 milioni di fatturato”.

Focus sull’elettrificazione: infrastrutture tra difficoltà e opportunità

Costantino Fassino - Responsabile Commercial Operations di Free2move eSolutions, ha spiegato come: “eSolutions è il brand della mobilità Stellantis, si propone di superare l’ansia da elettrificazione. Fornisce sistemi di ricarica domestica, pubblica in alternata e continua e sistemi di integrazione di ricarica pubblica”. Gli ha fatto eco Marc-Oliver Rossi - Chief Commercial Officer Italia di Atlante: “Nasciamo come progetto per la rete di ricarica fast e ultra-fast. Il mercato delle ricariche è effervescente e ciò porta a una sicurezza nella transizione all’elettrico”.

Come cambia l'offerta in Italia. Cinesi pronti all'invasione

La tavola rotonda, moderata da Umberto Zapelloni - Responsabile inserto Mobilità  de “Il Foglio”, si è aperta con l’intervento di Sly Sodano, ideatore della supercar “Anomalya”: “Anomalia, non conforme, è un’auto appunto non conforme agli stereotipi. Abbiamo deciso di costruire una vettura nostra, un giocattolo per adulti. L’auto pesa 1080 kg e c’è tutto quello che serve per divertirsi all’interno. Un motore 3.2 aspirato che non scende mai sotto i 10 km/L di consumi”. È poi intervenuto Andrea Bartolomeo - Country Manager- Vice President at MG Motor Italy: “L’esperienza di MG è diversa da Volvo. La questione dopo il rilancio in Europa è stata scegliere tra diventare un brand di volumi o un marchio riconosciuto. Noi spingiamo per coprire tutti i segmenti”. Tra i rappresentanti del brand automobilistici, Michele Crisci - Presidente Volvo Italia: “Volvo, in questi 12 anni dall’acquisto dei cinesi di Geely, è rinata e non è mai stata svedese come oggi”. Diverso il punto di vista di Marco Saltalamacchia - Executive Vice President & CEO del Gruppo Koelliker: “L’auto è globale, non bisogna differenziare la Cina dall’Europa in base alla produzione”.

Imprese automotive tra riconversione e bollette impazzite

I lavori della due giorni sono stati chiusi dal dibattito con al centro le imprese automotive tra riconversione all'elettrico e bollette impazzite. Ha aperto i lavori Gianmarco Giorda - Direttore Generali di ANFIA: “Stiamo lavorando affinché nel 2035 anche le fuel cell diventino completamente a impatto zero. In Italia viviamo una situazione ancora più complicata dal punto di vista della produzione di veicoli. Chiediamo che questo governo lavori assieme ai produttori italiani per garantire la competitività anche sul territorio. Bisogna attirare in Italia le attività legate alle batterie come i trattamenti chimici e termici”. Corrado La Forgia - Vice Presidente Federmeccanica con delega alla Transizione Tecnologica ed Ecologica, ha sottolineato: “Le preoccupazioni vanno gestite. La trasformazione dell’automotive è stata spinta è c’è bisogno di consapevolezza su come stiamo affrontando la transizione”. La parola è poi passata ai sindacati, con Rocco Palombella - Segretario Generale UILM: “I lavoratori hanno buoni motivi per preoccuparsi”. Sulla necessità di affrontare il tema nella sua complessità, si è espresso Edi Lazzi - segretario generale FIOM Torino: “Penso che questo sia uno tsunami che va cavalcato, indirizzandolo”. Ha completato il punto di vista dei rappresentanti sindacali, Ferdinando Uliano - Segretario Nazionale Fim Cisl: “Veniamo da incontri di analisi con Federmeccanica che hanno consentito di condividere soluzioni comuni. Bisogna però affrontare il tema della sostenibilità sociale, che non è stato garantito con la stessa determinazione con cui si sono fissate le date. Bisogna prevedere ammortizzatori sociali che aiutino i lavoratori che saranno vittime della transizione”. La sessione ha visto collegamenti in diretta con due operai di Stellantis (Gianluca Rindone e Marco Laviano, rispettivamente di Mirafiori e Termoli) e un impiegato (Fabio Di Gioia, di Mirafiori) sempre di Stellantis, impegnati in impianti della filiera automotive situati sul territorio nazionale, che hanno espresso timori connessi alla svolta elettrica nel medio periodo in Italia.