Plose
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I rifugi e le baite della Plose, la montagna di casa di Bressanone in Alto Adige stanno lavorando insieme verso un’unica direzione. Dal primo agosto nei rifugi non saranno più disponibili le bottiglie d’acqua di plastica. Una decisione importante per ridurre la plastica e fare un’azione che metta in primo piano l’acqua della Plose.

I rifugi della Plose

L’azione dei gestori dei rifugi viene sostenuta dalla Bressanone Turismo Cooperativa e attuata in stretta collaborazione con la società Funivie Plose ed il Comune di Bressanone. Si tratta della prima area escursionistica della regione alpina a centrare questo importante traguardo. I gestori dei rifugi vogliono sensibilizzare la popolazione e gli ospiti ad utilizzare in modo più consapevole le risorse della montagna e quindi a tutelarla.

Refill

Allo stesso tempo parte anche la campagna “Refill” che la Bressanone Turismo Cooperativa e la società Funivie Plose portano avanti in collaborazione con i gestori. Il lancio di una bottiglia di acciaio inossidabile sarà disponibile nei vari locali della Plose. Ha lo scopo di offrire un’alternativa alle bottiglie di plastica. Il cercare di eliminare le bottiglie d’acqua di plastica dalla montagna e la bottiglia di acciaio inossidabile sono le prime misure di un processo più ampio. Con la campagna “Refill”, si vuole motivare i visitatori della Plose a riempire le proprie bottiglie alle fontane di acqua potabile. Per apprezzare l’acqua che può essere goduta a chilometro Zero. In collaborazione tra ASM Bressanone e l’Interessenza Acqua Potabile della Plose sono state affisse sulle fontane lungo il percorso delle targhette con la scritta “Refill”.

Obiettivo

L’obiettivo è quello di attuare a Bressanone ma anche in altre zone escursionistiche, come Monteponente, ulteriori misure per la sostenibilità e la tutela regionale. L’azione, a cui tutte le parti hanno lavorato per molti mesi, è in linea con la recente decisione del consiglio comunale di vietare la plastica in tutti gli uffici comunali. Come Destinazione Bressanone, l’obiettivo è quello di aumentare ulteriormente la consapevolezza su questo problema, rafforzare l’importanza dell’acqua di montagna e contrastare lo spreco di risorse e l’aumento dei livelli di CO2.