NoisiamoGTI 09

Aperte le porte presso il Circuito “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico alle Peugeot GTi. Evento organizzato dal “Leone” che ha permesso di illustrare le scelte di mercato.

STORIE, NUMERI CHE SANNO DI LEGGENDA

Intervenuto Carlo Leoni, responsabile della Comunicazione di Peugeot Italia: “Da tre decenni Peugeot fa vivere il mito GTi senza sosta – le sue parole -. Una sigla che è diventata un simbolo di riconoscimento per migliaia di appassionati europei e non solo. Temperamento sportivo, prestazioni brillanti, emozioni adrenaliniche. In GTi è possibile ritrovare tutto questo ma anche l’eccellenza tecnica e tecnologica applicata alla produzione automobilistica”. Il mito GTi debutta nel 1983 sulla versione di punta della 604. L’anno dopo nasce ufficialmente. Nel corso di oltre 30 anni sono più di 800mila le vetture GTi presenti nel mondo: “Il progetto GTi, rilanciato nel 2013, sta dando grandi risultati in termini di vendita, Abbiamo registrato un +6,3% per quanto concerne la 208, un +7,7% per la 2008 e un +12,9% per la 308”.

I MODELLI ESPOSTI

Misano Adriatico, cornice ideale per mostrarsi vicini al motorsport. Tre le auto testate all’autodromo di Misano Adriatico: la 208 GTi, la 208 GTi by Peugeot Sport e la 308 GTi by Peugeot Sport. Tutte con la medesima motorizzazione, il 1.6 THP, rispettivamente da 208, 208 e 270 cavalli. La prima è in vendita a 22.900 euro, le altre due a 26.300 e 35.150. “Un’ulteriore fattore di novità, nella nascita del nostro polo sportivo di offerta ai clienti – prosegue ancora Carlo Leoni –. I dealer by Peugeot Sport sono 24 su tutto il territorio e presentano ovviamente delle vetture disponibili per test drive con i clienti. Ed anche questa tipologia ha registrato dati più che positivi. Vendite avvenute direttamente in questi dealer incrementate tra l’1,3% e il 2,9% sui primi dieci mesi del 2016″. In conclusione è stato annunciato, per il 2017, l’impegno nella 308 Racing Cup. Gara che verrà affrontata con una vettura dal motore 1.6 THP, per una potenza di 308 cavalli.

Di Luca Talotta

Nasce in Calabria, cresce a Milano. Mezzadro del mestiere, si sente più blogger che giornalista. Una vita trascorsa a pane e calciomercato, segue tutti gli sport ma non ne pratica uno, teoria che ha accompagnato i più grandi giornalisti italiani. Che sia la strada giusta? Forse. Per ora si diletta a fare il giornalista. Con che risultati, decidete voi...

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