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Nuova indagine dell’Osservatorio Top Thousand sulla mobilità aziendale. Come si stanno approcciando le imprese italiane ai nuovi mezzi di micromobilità cittadina?

Monopattini, scooter, biciclette: la micromobilità comincia a entrare a far parte anche degli scenari di mobilità aziendale. L’approccio dei fleet e mobility manager resta di grande cautela verso questi mezzi, in attesa di una regolamentazione più stringente che garantisca una circolazione in maggiore sicurezza sulle strade italiane. E’ questo il verdetto che emerge dal sondaggio “La micromobilità entra in azienda?”, promosso dall’Osservatorio Top Thousand (composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende) e dalla rivista Fleet Magazine. L’indagine è stata condotta su un ampio campione di oltre 100 aziende di ogni dimensione (grandi, medie, PMI) e di diversi settori merceologici, per un parco totale gestito di quasi 118.439 veicoli.

Il 10% delle imprese ha già inserito in flotta mezzi di micromobilità, il 25% è possibilista sull’introduzione di questi mezzi

Lo studio condotto dall’Osservatorio Top Thousand parte da un dato: il 10% delle aziende interpellate ha già adottato soluzioni di micromobilità (biciclette/e-bike, monopattini, microcar, scooter/e-scooter). Mentre circa il 25% dei gestori di flotte intervistati è possibilista riguardo l’introduzione di questi mezzi all’interno del proprio parco aziendale. E il 15% di coloro che non hanno ancora sposato la micromobilità dichiara apertamente l’intenzione di voler adottare soluzioni di questo genere in futuro.

Secondo i dati dell’Osservatorio Top Thousand i “micro-mezzi” preferiti sono bici elettriche e scooter

Per coloro che hanno già cominciato a utilizzarli, bici elettriche e scooter sono i mezzi prediletti. Seguono le biciclette tradizionali e i monopattini (rispettivamente al 18% e 17%), più esigua la quota di scooter elettrici e microcar (8% e 7%). Le bici elettriche sono anche il mezzo a cui le aziende guardano con più favore per il futuro (33%), seguono i monopattini (il 25%), gli e-scooter e le microcar (entrambe con il 13%), infine bici e scooter (8%).

Martorelli, presidente dell’Osservatorio Top Thosand: “La pandemia ha solo accelerato un cambiamento già in atto”

Per questi mezzi, l’acquisto resta la modalità preferita dalle aziende, seguita da noleggio e dallo sharing. Oggi sono soprattutto gli impiegati ad utilizzare le soluzioni di micromobilità (80% del totale), ma anche i dirigenti cominciano a servirsene. “La pandemia – osserva Gianfranco Martorelli, Presidente dell’Osservatorio Top Thosand – ha accelerato anche i cambiamenti in atto nel modo di spostarsi. L’auspicio è che limiti di velocità più stringenti, obbligo di casco e assicurazione (già necessaria per i monopattini in sharing) siano presto contemplati dal Codice della Strada”.

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