Oman
Oman

L’Oman è perfetto per intraprendere un viaggio immersi nella natura, specialmente in questo periodo dell’anno. Marzo è la stagione ideale dal punto di vista climatico e la fioritura delle rose a Jabal Akhdar è uno spettacolo da non perdere. Ovunque nel Sultanato, il campeggio è libero. E’ possibile accamparsi in spiaggia, in montagna, o nel deserto. Gli unici spot in cui non è consigliabile campeggiare sono le riserve naturali, per non rischiare di spaventare gli animali, e i wadi, per la conformazione dei corsi d’acqua che vi scorrono. Inoltre, l’Oman è uno dei paesi più sicuri al mondo. Gli omaniti sono una popolazione eccezionalmente ospitale e gentile.

Le montagne dell’Oman

Le montagne rappresentano una parte importante dell’ambiente geografico omanita e ospitano una variegata presenza floreale e faunistica. La vetta del Jebel Shams, “La Montagna del Sole”, che culmina a 3.009 metri, è considerata il punto più alto dei Monti Hajar. E’ il luogo ideale per un campeggio wild in alta montagna. Sulla “Montagna del Sole”, chiamata così per essere il primo punto toccato dal sole che sorge, sono state allestite aree di sosta per i visitatori, affinché possano assaporare momenti preziosi in seno ad una natura incantevole. Altri spot dove è possibile piantare la tenda nelle vicinanze di Jabal Shams sono Wadi Damm, con una splendida vista, molto tranquillo e con la possibilità di fare un bagno in una piccola piscina naturale, e raggiungibile solo con 4×4. Per chi volesse fermersi a dormire in tenda nella zona di Jebel Al Akhdar, bene tenere a mente l’escursione termica data dall’altitudine (2300mt). Premunirsi con sacchi a pelo adeguati e maglieria termica.

Oman in spiaggia

La fascia costiera omanita si estende per ben 3.165 km, costeggiando il Mare dell’Oman, il Mar Arabico e lo stretto di Hormuz e una ricca varietà paesaggistica: spiagge di sabbia, coste rocciose, baie, isole e lagune. A circa 60 km dalla città di Sur, la spiaggia di Ras Al Hadd è spettacolare. E’ perfetta per chi vuole risveglarsi al mattino con vista sul Mare d’Arabia. L’unica nota a cui prestare attenzione nel caso in cui si volesse campeggiare in questa zona è quella di non piantare le tende a Ras Al Jinz. E’ la riserva naturale delle tartarughe verdi.

Il deserto

Per un campeggio più tranquillo tra le dune, Rub’ Al Khali, il secondo deserto sabbioso più grande al mondo, può essere la soluzione più adatta per una notte in perfetto stile omanita. Indagando il significato della parola, scopriamo che “Rub’ Al Khali” significa “Il quarto vuoto”, dove il “quarto” è inteso come “quarta parte” dopo cielo, terra e mare. Ultimo ma non per questo meno importante, non lontano dal mare, troviamo le dune sabbiose del più famoso deserto omanita: Sharqiyah Sands, il deserto che si estende da nord a sud coprendo una lunghezza di 180km. Come in tutti i deserti, trascorrere la notte in uno scenario così isolato e selvaggio è una vera e propria estasi. Da non perdere, le magnifiche stellate che questo magico paesaggio può offrire.